Recensione Samsung SmartTag+: per non perdere più nulla (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Lo sappiamo bene, il mondo degli smart tracker non è certo appena nato e già qui sulle nostre pagine anni fa ne avevamo provati alcuni. È indubbio però che il grande interesse verso questa categoria di prodotti sia nata in questi mesi, grazie soprattutto all'avvento di Apple AirTag (qui la recensione) e della tecnologia Ultra Wide Band che permette di rintracciare con precisione oggetti a breve distanza.

Una delle aziende che più stava puntando su questa tecnologia è sicuramente Samsung che ha introdotto la tecnologia UWB già in Note 20 Ultra e Galaxy Z Fold 2 e che a gennaio aveva annunciato il nuovo SmartTag, il primo tracker dell'azienda, assieme alla sua variante Plus, ovvero proprio quella dotata di UWB. Noi oggi proviamo proprio quest'ultima variante, a poche settimane dall'arrivo anche nel nostro paese.

SmartTag+ è un piccolo blocchetto di plastica nera stondato e si nota subito come sia presente in un angolo un foro per poter farci passare un laccetto o un piccolo moschettone, rendendo subito palese qual è il suo scopo primario: essere affiancato al vostro mazzo di chiavi, ad uno zaino o al collare di un animale. Questo perché il senso di SmartTag+ è proprio quello di aiutarvi a ritrovare qualcosa che avete perso, sfruttando il Bluetooth, l'UWB e non solo.

PRO

  • Semplice da usare
  • Tasto fisico programmabile
  • Dotato di UWB
  • Foro per agganciarlo

CONTRO

  • UWB non molto utile
  • Prezzo alto
  • Manca l'NFC
  • Il tracciamento può essere affinato

La prima configurazione è molto semplice: vi basta avvicinare SmartTag+ al vostro smartphone Samsung e premere il tasto fisico. Inizierà l'accoppiamento, durante il quale ci sarà anche un primo aggiornamento firmware. Potrete associargli un nome e un tipo di prodotto a cui lo avrete agganciato. Samsung SmartTag+ è compatibile solo con gli smartphone Samsung con almeno Android 8.0, ma ci vorrà Android 11 e uno fra Galaxy S21+, S21 Ultra, Note 20 Ultra o Z Fold 2 per sfruttare le funzioni dell'UWB.

Partiamo dalle basi: cosa succede se perdete le vostre chiavi con attaccato uno SmartTag+? Potrete accedere alla vostra app SmartThings e controllare l'ultima posizione conosciuta. Premendo su "cerca nelle vicinanze" inizierà la caccia al tesoro con un indicatore che vi dirà quanto è forte il segnale del Bluetooth. L'indicazione è un po' vaga ma se avete un po' di pazienza ovviamente arriverete al vostro obiettivo. In più quando sarete a breve distanza potete avviare il "Trova con la telecamera" che avvierà una visualizzazione in AR che mostrerà nello spazio una freccia indirizzata verso l'oggetto e un "alone" di pixel fluttuanti attorno alla zona dove si dovrebbe trovare l'oggetto.

Il vantaggio della visualizzazione AR sta nel dare una indicazione spaziale e non solo di distanza fisica di dove avete lasciato il vostro SmartTag+. Abbiamo però notato che funziona solo a distanze ravvicinate e che comunque non vi porta esattamente sul punto preciso ma solo in un'area. In più nei nostri test è successo che la funzione relativa all'UWB smettesse di funzionare, finché non abbiamo levato e rimesso la batteria. In conclusione: è altamente più pratico premere sul tasto per farlo suonare. Il volume è alto e è facile ritrovare SmartTag+ in pochi istanti.

Se doveste invece perdere il vostro oggetto fuori dalla portata del Bluetooth a quel punto entrerà in gioco la rete di dispositivi Galaxy Find Network (ovvero tutti i Galaxy con l'opzione per rintracciare il proprio dispositivo attiva). Il primo dispositivo che dovesse passare nel raggio di azione del vostro tracker segnalerà ai server in modo criptato la posizione e vi arriverà una notifica. Nel nostro test è successo dopo circa 4-5 ore dall'abbandono del tag, contro i circa 30 minuti di AirTag. Un risultato comunque migliorare con il crescere della rete Galaxy e comunque accettabile per ritrovare gli oggetti smarriti. Purtroppo però non è dotato di NFC e chi dovesse trovare il vostro mazzo di chiavi non avrà nessuna informazione per ritrovare il proprietario, anticipando la "caccia al tesoro".

Come abbiamo visto quindi SmartTag+ è un buon tracker di oggetti smarriti, ma ci sono ancora vari affinamenti possibili per renderlo davvero competitivo con la controparte Apple con cui volenti o nolenti si deve confrontare oggi. In più la parte di sicurezza e anti-stalking è un po' carente. L'unica implementazione è una ricerca manuale tramite SmartThings di tag non nostri che ci stanno "seguendo". Non particolarmente efficace a nostro giudizio e comunque sembra non essere ancora implementata nell'app (probabilmente arriverà con un aggiornamento).

Dalla sua però ha un vantaggio interessante: il tasto fisico. Una doppia pressione vi permetterà per esempio di ritrovare lo smartphone perduto facendolo suonare, invertendo di fatto il suo utilizzo. E potrete poi programmare la pressione singola e prolungata per attivare routine o controllare la vostra domotica SmartThings (a patto che i prodotti siano compatibili).

La batteria a bottone è una CR2032 e dovrebbe garantire circa 10 mesi di autonomia. Ovviamente al momento è troppo presto per confermarvi se questo dato è valido.

Non c'è ancora un prezzo per Samsung SmartTag+ per l'Italia, ma secondo i nostri calcoli dovrebbe aggirarsi attorno ai 45€, ovvero 10€ in più della variante senza UWB. Un prezzo decisamente non contenuto e lo renderebbe più caro del già caro prodotto Apple.

Giudizio Finale

Samsung SmartTag+

Samsung SmartTag+ è un prodotto che nel panorama dei tacker si fa valere. Il suo prezzo però è alto e non sembra offrire davvero qualcosa in più alla variante "non Plus" (che a questo punto consigliamo). Tutto l'aspetto del tracciamento del prodotto è migliorabile e l'UWB non è un vero valore aggiunto. Molto meglio farlo suonare, con un volume più alto dei concorrenti. Bene per la presenza del foro (che vi permette di risparmiare sugli accessori) e per la presenza di un tasto fisico, programmabile e che vi permette di trovare il vostro smartphone.

Pro

  • Semplice da usare
  • Tasto fisico programmabile
  • Dotato di UWB
  • Foro per agganciarlo

Contro

  • UWB non molto utile
  • Prezzo alto
  • Manca l'NFC
  • Il tracciamento può essere affinato

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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