Tile Mate è il Bluetooth tracker per eccellenza: la nostra prova (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Tile Mate

Recensione Tile MateIn passato ho già rivelato di essere una persona piuttosto distratta. Non l’ho mai nascosto e ne sono ben consapevole: è per questo che proteggo i miei smartphone con cover e quando torno a casa mi sforzo di lasciare sempre nello stesso posto i due oggetti che porto sempre con me (chiavi e portafogli) oltre lo smartphone. Ma che persona distratta sarei se riuscissi nel mio intento di tenere le mie cose a posto? Ovviamente non ci riesco, e quando ritardo agli appuntamenti, spesso è perché non riesco a trovare dove ho messo le chiavi (o il portafogli, o lo smartphone).

Per questo, ho sempre guardato con grande interesse i Bluetooth tracker (o localizzatori Bluetooth, che dir si voglia): portachiavi che è possibile far squillare da remoto con l’apposita app, e da cui è possibile far suonare lo smartphone tramite un tastino presente sul tracker. In questo modo, se ho con me uno dei due (chiavi o smartphone) posso trovare facilmente l’altro (con buona pace del portafogli, che di recente sto lasciando sempre nella tasca della giacca, ma questa è un’altra storia). Di localizzatore Bluetooth ne avevo anche comprato uno di infima qualità, che però dopo qualche settimana aveva smesso di funzionare.

Al contrario, avevo sempre guardato con interesse i tracker Tile: praticamente il non plus ultra del settore, ma che fino allo scorso anno avevo ignorato perché la batteria non era sostituibile e il portachiavi andava cambiato dopo un annetto. Ma l’azienda ha risolto questo fastidiosissmimo problema, e i nuovi Tile Mate 2018 e Tile Pro sono dotati di batteria a bottone che può essere facilmente cambiata quando si scarica, quindi non vi nascondo che sono stato molto entusiasta quando mi è stato proposto di provare Tile Mate.

Com’è fatto e a cosa serve

Il Mate si presenta come un quadrato dagli angoli arrotondati grande poco più di una moneta da 2€ (35 x 35 x 6,2 mm), pesa 7 grammi, ha un foro con cui agganciarlo al portachiavi e un grande tasto al centro. Dà un senso di buona solidità (molto più che il competitor economico che avevo acquistato), ma essendo bianco e in plastica dopo alcune settimane noterete inevitabilmente i graffi lasciati dalle chiavi.

Si accoppia facilmente all’app per Android e iOS e finora ha sempre funzionato come dovuto e non mi ha mai dato alcun problema: ha sempre suonato quando cercavo le chiavi dall’app, ha sempre fatto squillare il cellulare quando ho premuto due volte il tasto sul Tile. Semplice ed efficace.

Il software è fatto molto bene: ha un’interfaccia abbastanza chiara e pulita, con la possibilità di personalizzare alcuni aspetti del Tile. Dall’app, infatti, è possibile configurare il nome che identifica il Tile (Chiavi, nel mio caso), aggiungere una foto o icona, selezionare una delle otto suonerie e impostare un comando rapido con Siri per far suonare il portachiavi.

Inoltre, sempre dall’app è possibile vedere l’ultima posizione del Tile e condividerlo con una persona, che potrà visualizzare la posizione e farlo suonare se si trova nel raggio d’azione.

Raccolta di screenshot dall’app Tile

La possibilità di visualizzare l’ultima posizione è particolarmente interessante considerando come funziona il sistema di tracciamento di Tile, chiamato Community Find. La particolarità dell’ecosistema di questa azienda, infatti, è che quando un utente apre l’app, questa aggiorna automaticamente sul server la posizione di tutti i Tile vicini che riesce a rilevare. Se quindi perdete le chiavi e non avete proprio idea di dove vi siano cadute, potete impostare di ricevere una notifica quando la posizione viene aggiornata: un altro utente Tile che passa casualmente vicino il vostro portachiavi potrebbe evitarvi parecchie grane, rivelandovi dove si trovano (il tutto in maniera automatica e anonima, ovviamente)

Certo, il range di copertura non è molto ampio (un diametro di 45 metri), ma è comunque un gran valore aggiunto rispetto a tutti gli altri localizzatori Bluetooth sul mercato, specialmente se vivete in una grande città dove (verosimilmente) ci sono più utenti Tile in giro (per dare qualche cifra: a Firenze e dintorni sono 260).

Secondo quanto dichiarato dall’azienda, la batteria di Tile Mate dura circa un anno: dopo, si può sostituire semplicemente aprendo lo sportellino e rimpiazzandola con un’altra batteria a bottone (modello CR1632, dal costo di un paio di euro).

Tile Premium

Oltre le funzioni elencate finora, è possibile ottenere feature aggiuntive con l’abbonamento Tile Premium. Ora, ammetto che l’idea di un abbonamento (tra l’altro neanche economico: 35,04€/anno o 3,49€/mese) mi ha fatto un po’ storcere il naso,  ma per fortuna le funzioni che introduce non sono così fondamentali. Nell’ordine, abbiamo:

  • Avvisi intelligenti: ricevi una notifica quando esci di casa senza i tuoi oggetti importanti (sicuramente la funzione del Premium più utile)
  • Sostituzione gratuita della batteria ogni anno
  • Cronologia delle posizioni degli ultimi 30 giorni
  • Garanzia estesa a 3 anni
  • Condivisione illimitata (possibilità di condividere Tile con più di una persona)
  • Assistenza clienti Premium

Si tratta di funzioni interessanti (soprattutto per chi acquisterà più di un Tile), ma di cui tutto sommato si può fare a meno. In ogni caso, non manca un mese per la prova gratuita.

Conclusioni e prezzo

Nel complesso, penso che Tile Mate sia un prodotto riuscito: è solido e affidabile, semplifica la vita ai distratti cronici come me e, rispetto agli altri Bluetooth tracker, ha l’innegabile vantaggio del Community Find. Il prezzo non è esattamente economico (25€ su Amazon), ma gli altri localizzatori sufficientemente affidabili non costano molto meno e, attualmente, è possibile acquistarne 4 in un colpo solo al costo di 65€ (16,25€ per Tile Mate).

Foto

Giudizio Finale

Tile Mate

Tile Mate

Tile Mate è il Bluetooth tracker di riferimento: è affidabile e resistente, ha un'ottima companion app, la batteria è finalmente sostituibile e la community di Tile è un grande valore aggiunto. Peccato che per gli avvisi intelligenti ci voglia un abbonamento aggiuntivo. Tuttavia, considerando che Tile Mate non costa molto più della concorrenza e che il Premium non aggiunge molto, rimane comunque il localizzatore a cui puntare (particolarmente consigliato l'acquisto di 4 in un colpo solo)

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Batteria sostituibile (finalmente!)
  • Solido ed affidabile
  • Community Find
Contro
  • Per gli avvisi intelligenti ci vuole l'abbonamento Premium
  • Si graffia molto facilmente
  • Francesco Calabrese

    Firenze abbiamo un problema: il video dura 1 secondo. Capisco la capacità di sintesi nei video ma qua farebbe fatica anche Flash a guardarlo…(Post ironico)

    • Francesco Calabrese

      Ok base Terra, ora va tutto ok.

  • Tiwi

    a mio avviso troppo caro per quello che offre, e anche il profilo premium è esagerato
    avesse avuto wifi o una sim o cmq una tecnologia di localizzazione migliore, forse ci poteva stare

    • peppeuz

      Risposta anche per @disqus_9AibaEf3Gc:disqus

      Sono d’accordo che sia caro (e sì, anche a me l’abbonamento fa decisamente storcere il naso), ma il community find è la killer feature che non troverete su altri key finder e che può valere il prezzo (a seconda delle esigenze e della disponibilità economica).

      • Tiwi

        d’accordissimo, anche xk, il vero limite di questi prodotti è che, usciti dalla copertura bluetooth dell’oggetto, se non lo ritrovi subito lo hai praticamente perso
        tuttavia, questa killer feature è tale solo in presenza di una grande community, per me che vivo in un piccolo paese, sarebbe quasi inutile 🙁

  • Marco

    Bello tutto il discorso della cura intorno al prodotto, ma è e resta un ricevitorino Bluetooth. Costo sproporzionato per ciò che fa, poi l’abbonamento… No comment.

  • Alberto Albe Caporella

    me l’ha regalato la ragazza per natale, dopo averlo configurato non l’ho praticamente mai usato.
    Il tasto per far suonare il telefono si preme molte volte accidentalmente nelle tasche, questo può creare problemi visto che il telefono poi inizia a suonare.