Recensione Apple AirTag: tutte le risposte che cercavate (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Non è la prima volta che parliamo di tracker su questo sito: sono passati 5 anni da quando abbiamo parlato di Filo e 2 da quando abbiamo recensito Tile. Eppure non c'è da stupirsi che l'interesse dietro a questi AirTag di Apple sia estremamente più alto. Non solo perché sono prodotti dalla più riconoscibile azienda di tecnologia del mondo, ma anche perché portano con sé alcune funzioni e novità molto interessanti, che altrove non abbiamo invece mai trovato.

AirTag è un piccolo dischetto in plastica lucida bianca, con sotto un coperchio in metallo, che purtroppo si graffia molto facilmente. Facendolo ruotare si ha libero accesso alla batteria, che è una batteria a bottone CR2032, molto economica e di facile reperibilità. AirTag diventa quindi ufficialmente uno dei pochi prodotti Apple con batteria sostituibile dall'utente.

Una volta rimossa la plastica protettiva in automatico l'AirTag verrà attivato e se avvicinato ad un iPhone verrà avviata la prima configurazione in automatico. È un processo semplicissimo e che richiede pochi secondi. Dovrete solo scegliere un nome e una emoji. Fine. A quel punto AirTag è funzionante e verrà mostrata l'ultima posizione conosciuta all'interno dell'app Dov'è, preinstallata su tutti gli iPhone. È da qui che potrete tenere sotto controllo tutti i tag associati al vostro account (fino a 16), oltre che ovviamente a tutti i vostri dispositivi Apple già configurati.

PRO

  • Semplicissimo da usare
  • Funziona bene da vicino...
  • ...  e anche da lontano
  • La batteria è sostituibile

CONTRO

  • Non hanno un foro per un laccetto
  • Si graffiano facilmente
  • Lo speaker poteva essere più forte

Sulla mappa viene mostrata l'ultima località conosciuta del tag e nel caso doveste perdere un prodotto legato a quel tag (le chiavi, il portafoglio, la giacca, ecc...) potrete aprire l'app Dov'è e farvi guidare stile rabdomante alla ricerca del prodotto perduto. Il raggio d'azione è quello del Bluetooth, che in condizioni reali è qualche decina di metri. Se possedete un iPhone della serie 11 o 12 avrete a disposizione anche un tassello in più: l'ultrawideband. Si tratta di una tecnologia a onde radio che permette di localizzare un estrema precisione un oggetto. In questo caso avvicinandosi a qualche metro dal prodotto l'interfaccia cambierà e mostrerà una freccia che vi porterà passo passo fino al prodotto, con precisione di pochi centimetri. Sorprendente. Sicuramente si tratta di una tecnologia spettacolare, ma la verità è che finché perderete le chiavi in casa il modo più semplice di ritrovarle sarà farle suonare: tramite l'app è possibile avviare la riproduzione di un campanello da AirTag. Non fortissimo ma più che sufficiente in un ambiente domestico.

Se Apple ha inserito un elemento distintivo come la ricerca di precisione per la ricerca di un prodotto in casa è, a nostro parere, ancora più sorprendente vedere cosa ha fatto per quando si perde un oggetto fuori casa o comunque fuori dalla portata del Bluetooth. A quel punto la rete di iPhone con la funzione "Dov'è" abilitate (oltre 1 miliardo) contribuirà alla "missione di salvataggio". Basterà segnare come smarrito un AirTag nell'app e a quel punto chiunque dovesse passare nel raggio d'azione del Bluetooth invierà la posizione di quel segnale ai server Apple e voi riceverete una notifica (se vorrete). Noi abbiamo fatto una prova con l'auto parcheggiata in strada e con una bici a chilometri di distanza. In entrambi i casi la posizione è aggiornata quasi ogni ora, e questo a pochi giorni dal rilascio di iOS 14.5, requisito obbligatorio minimo per poter far funzionare questa "triangolazione".

Ed è facile capire che si aprono molti scenari, sia per gli oggetti smarriti che per quelli rubati (sebbene non sia specificatamente pensato per questi ultimi). Quando si attiva la funzione di smarrimento chi dovesse trovare un AirTag potrà avvicinarlo allo smartphone (qualsiasi, anche Android, basta che abbia il chip NFC) e ricevere un messaggio di testo con un numero di telefono da chiamare. Certo, qualcuno con poco senso civico potrebbe pensare di gettare l'AirTag e tenersi la "refurtiva", ma voi conoscerete l'ultima posizione del prodotto, dandovi comunque un po' di vantaggio.

E c'è poi un'altra funzione molto interessante: quando uno di questi AirTag è stato tenuto lontano dal suo "padrone" per più di tre giorni inizierà a suonare. In questo modo chiunque dovesse averne uno addosso o nelle vicinanze, sarà allertato. Recuperando un AirTag altrui sarà possibile leggerne tramite NFC il codice seriale e risalire (tramite una denuncia) al possessore originale del prodotto. Se la persona il cui AirTag è stato vicino ha un iPhone verrà avvisata ancora prima, ovvero a fine giornata, con una notifica che un AirTag altrui si è mosso con lui. Un buon modo per avvisare eventuali possibile vittime di stalking o anche un buon modo di far sapere a un ladro che è meglio restituire il prodotto smarrito, anche perché a quel punto il proprietario conoscerà il suo indirizzo di casa.

Nel video rispondiamo anche al dubbio di chi si domanda se può essere utilizzato per controllare la posizione di un animale o dell'auto. Sì, anche se ovviamente non si tratta di un posizionamento in tempo reale, ma nel caso doveste smarrire il cane o la vostra vettura quantomeno la rete Dov'è lavorerà quantomeno per darvi una loro posizione approssimativa, dove a quel punto il vostro Bluetooth dovrebbe bastare per trovare quanto perso. Un paio di note: al momento non è prevista la condivisione della visibilità di un oggetto con altri account e (ovviamente) gli AirTag non sono in alcun modo compatibili con Android.

Apple AirTag al momento è disponibile solo nel formato che vi abbiamo raccontato. Per certi utilizzi è forse ancora un po' grande (seppur molto piccolo) e non ha un foro per un laccetto, obbligandovi in vari contesti all'acquisto di un portachiavi o di qualche altro accessorio. La batteria dovrebbe garantire un anno di autonomia e verrete avvisati quando questa dovesse essere in esaurimento.

Apple AirTag ha un prezzo di 35€ per il prodotto singolo a 119€ per il pack da quattro. Si tratta di prezzi non stracciati, ma in realtà di poco superiori a quelli della concorrenza, che però non possono offrire (almeno per ora) l'ultrawideband e soprattutto non sono compatibili con la rete Dov'è di Apple. In futuro sempre più prodotti però integreranno questa tecnologia direttamente all'interno. Fino a quel momento AirTag ha le potenzialità per diventare uno dei regali di compleanno e Natale più gettonati per qualsiasi utente Apple. Perché diciamolo, distratti o meno: chi non vorrebbe evitarsi l'ansia e le problematiche di perdere qualcosa di importante?

Giudizio Finale

Apple AirTag

Apple AirTag è il prodotto che vi sareste aspettato e anche qualcosa in più. È un tracker eccellente che funziona in modo impeccabile sia che l'oggetto si stato perso nei paraggi, sia che venga smarrito anche a chilometri di distanza. E quello che fa davvero la differenza è l'ecosistema "Dov'è" di Apple. Hanno un prezzo tutto sommato accettabile, sono semplici da usare e ti fanno apprezzare ancora di più l'ecosistema dell'azienda. In più si configurano come un perfetto regalo da fare ad un utente Apple, come anche tutti gli accessori. E questo è solo l'inizio. Perché dopotutto chi ha voglia di perdere le chiavi di casa?

Pro

  • Semplicissimo da usare
  • Funziona bene da vicino...
  • ...  e anche da lontano
  • La batteria è sostituibile

Contro

  • Non hanno un foro per un laccetto
  • Si graffiano facilmente
  • Lo speaker poteva essere più forte

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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