8.2

OnePlus Buds: come gli AirPods, ma meglio (Recensione)

Giuseppe Tripodi -




Recensione OnePlus Buds

Finalmente ho messo le mani su OnePlus Buds: aspettavo questo momento da due anni, ossia da quando ho recensito il primo modello di OnePlus Bullets Wireless e ho capito che quando OnePlus si lancia in un nuovo settore, sa come muoversi.

E, anche in questo caso, l’azienda cinese ha confermato di sapere come tirar fuori il miglior rapporto qualità/prezzo. Questi OnePlus Buds sono ottimi, specialmente in relazione al costo di vendita.

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Sono come gli AirPods, ma un po’ meglio: come gli AirPods hanno un design non in-ear, vanno benone e funzionano (molto) meglio con gli smartphone della stessa azienda. Meglio degli AirPods – sicuramente per chi ha OnePlus, forse anche per chi ha Android –, perché gli AirPods a 89€ non si sono mai visti.

Confezione

All’interno della piccola confezione di vendita, oltre alle cuffie e il relativo case di ricarica, troviamo un po’ di manualistica (molto stringata, tra l’altro) e un cavo USB/USB-C ridicolmente corto, come da tradizione OnePlus.

Dai OnePlus, lo so che i tuoi cavi sono belli, che li ricicli sempre uguali da due anni e che i cavi lunghi costano, ma facciamolo questo sforzo in più, la prossima volta.

Costruzione e comodità

OnePlus chiama il form factor di questi auricolari half-in-ear e ha ragione, semplicemente perché la locuzione in-ear per indicare le cuffiette con gommino che si incastrano nel canale uditivo è una convenzione venuta fuori qualche anno fa, mentre un tempo in-ear indicava semplicemente gli auricolari (per distinguerli da cuffie on ear e over ear).

Ma non divaghiamo: come avrete intuito, i OnePlus Buds hanno un form factor aperto, senza gommini che si infilano fino in fondo all’orecchio, e posso dire da subito che chi non trova comodi gli auricolari in-ear (sì, quel tipo di auricolari in-ear), amerà le nuove cuffiette di OnePlus.

Perché sono comode e leggere, stanno saldamente appese alle orecchie anche mentre vi muovete, eppure si sfilano con una semplicità incredibile, che viene da chiedersi come ho fatto a non perderle finora.

Gli auricolari sono quasi interamente in plastica, ma quella plastica lucida e levigata che dà un’idea di prodotto ricercato, e che fa tanto AirPods. Sì, lasciatemelo dire: anche per i materiali, l’esperienza d’uso di questi OnePlus Buds ricorda davvero tanto quella degli AirPods. Sarà anche che quelli che ho in prova sono bianchi, ma è impossibile non paragonarli con le cuffiette di Apple (a proposito di colore: chi non li compra in colorazione azzurra con rifiniture verde commette un crimine).

Ma quanto è bella la versione Nord Blue?

Il case è ovale e ha dimensioni piuttosto contenute: un po’ più grande e più spesso di quello degli AirPods, ma comunque abbastanza piccolo per portarlo comodamente in ogni tasca. Sulla parte frontale ha un LED che indica lo stato della ricarica, sul retro un tasto per forzare l’accoppiamento e in basso il connettore USB-C.

Non manca neanche la certificazione IPX4, che garantisce la resistenza agli schizzi: potete indossare le OnePlus Buds per allenarvi, senza temere per il sudore.

Funzioni e qualità audio

Il suono di OnePlus Buds non è niente male: non sono cuffiette da audiofili, ma sono più che dignitose per la propria dose di musica quotidiana. A proposito di ascolti, vale la pena tener presente che le cuffiette con form factor aperto come queste di OnePlus hanno isolamento acustico pari a zero: vale a dire che sentirete praticamente tutto quel che succede intorno a voi e, personalmente, questo mi porta ad ascoltare la musica a volume più alto rispetto a quanto non faccia con i modelli in-ear (quegli in-ear, ci siamo capiti).

Volendo fare un paragone in termini di esperienza d’ascolto, le accosterei – indovinate un po’? – proprio agli AirPods. Il discorso qui è lo stesso che con gli auricolari di Apple: sicuramente c’è qualcosa sul mercato che suona meglio, ma è altrettanto affidabile? Ha un’autonomia altrettanto buona? L’esperienza complessiva è altrettanto valida? Insomma, avete capito: a meno che non stiate cercando cuffie per elucubrazioni musicali, gli OnePlus Buds andranno benissimo.

Gli auricolari sono dotati di sensore di prossimità, che manda automaticamente in pausa la musica quando sfilate una cuffia dall’orecchio e riavvia la riproduzione quando la rimettete a posto (a patto che la reindossiate entro 3 minuti).

Il Bluetooth è in versione 5.0 e ovviamente non ci sono ritardi nel segnale audio: potete utilizzarle senza problemi anche per guardare un film o una serie TV. Inoltre, grazie al supporto Fast Pair di Google, basta aprire il case vicino ad un qualsiasi smartphone Android per veder apparire il popup per l’accoppiamento. A proposito di latenza, se li utilizzate con uno smartphone OnePlus, dall’app Game Space potete abilitare il Fnatic Mode, che riduce la latenza a soli 103 ms.

Ma questa non è l’unica funzione esclusiva per chi ha uno smartphone della stessa azienda: questi auricolari, infatti, funzionano decisamente meglio per chi ha un dispositivo OnePlus. Su OnePlus (6 e successivi) a breve verrà introdotto il supporto a Dolby Atmos, solo son OnePlus è possibile personalizzare i controlli (eccessivamente limitati di default) e, forse ancor più grave, solo su OnePlus è possibile aggiornare il firmware. Queste limitazioni – molto in stile Apple, tra l’altro – sono un po’ una pecca, che sicuramente farà storcere il naso agli utenti Android che speravano di aver trovato l’alternativa definitiva agli AirPods.

Nope: anche con OnePlus hai il meglio solo se giochi in casa.

A proposito di controlli, di default è possibile solo avanzare di traccia, con un doppio tap (indifferentemente su auricolare sinistro o destro). Non è possibile mandare in Play/Pausa, né richiamare l’assistente vocale, regolare il volume o quant’altro.

Tuttavia, c’è un’altra funzione che amo moltissimo: con un tap prolungato (indifferentemente su auricolare destro o sinistro), le OnePlus Buds switchano tra gli ultimi due dispositivi associati. È una funzione che c’era già sulle OnePlus Bullets Wireless e che trovo davvero comodissima, vorrei che diventasse uno standard su tutte le cuffie Bluetooth: basta un semplice gesto per disconnettere lo smartphone e connettere il PC, e viceversa. Se usate le cuffie Bluetooth su più di un dispositivo, questo vi farà risparmiare tantissimo tempo.

Purtroppo i codec supportati sono solo AAC e SBC: manca infatti il supporto ad aptX. Inoltre, durante l’utilizzo, ho notato sporadiche disconnessioni quando le cuffiette erano collegate ad iPhone o Mac (utilizzando quindi il codec AAC).

L’autonomia è ottima: OnePlus dichiara fino 7 ore con una singola ricarica e fino a 30 ore con le ricariche fornite dal case. Sarò sincero: personalmente non sono riuscito a farle scaricare completamente perché le ho rimosse prima, ma posso confermare che hanno superato  le 5 ore, con un 15% di carica residua. Ma sopratttuto, OnePlus Buds supporta la ricarica rapida Warp Charge, che con 10 minuti di ricarica del case garantisce 10 ore di autonomia totale (case+auricolari).

Infine, i OnePlus Buds sono davvero ottimi in chiamata: ogni auricolare è dotato di 3 microfoni, che vengono utilizzati per eliminare i rumori esterni e catturare la voce. Il risultato è davvero molto buono: la voce è un po’ metallica, ma si riesce a fare una chiamata in qualsiasi condizione o quasi. Per verificarne la bontà, ho registrato il sample audio che trovate qui sotto con il ventilatore a venti centrimetri dalla faccia.

Prezzo

Il prezzo è davvero il punto forte di questi auricolari: solo 89€, un costo decisamente interessante considerando l’esperienza d’uso complessiva, specialmente se associate a uno smartphone OnePlus.

Foto

Giudizio Finale

OnePlus Buds

8.2

OnePlus Buds

I OnePlus Buds sono un'ottima alternativa agli AirPods: proprio come le cuffiette di Apple, sono auricolari non in-ear che spiccano per un'ottima affidabilità generale, Play/Pausa automatici, ottima autonomia ed esperienza in chiamata tra le migliori mai viste su auricolari true wireless. Peccato solo che – proprio come gli AirPods – funzioni al meglio solo se con uno smartphone della stessa azienda. Sono particolarmente consigliate per chi ha un dispositivo OnePlus, ma anche chi ha qualsiasi altro device Android dovrebbe farci un pensierino, considerando il costo di soli 89€.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo
  • Ottima esperienza in chiamata
  • Ottima autonomia
  • Switch rapido tra i dispositivi
Contro
  • Personalizzazione dei comandi (e non solo) limitata a chi usa smartphone OnePlus
  • Supporta solo codec AAC e SBC (niente aptX)
  • Sporadiche disconnessioni
  • Zero isolamento acustico
  • ForGabry

    In chiamata meglio queste o le freebuds 3?

    • errata-corrige

      più o meno si equivalgono .. a parte le AirPods , quelle originali che sono tutte un altra cosa

    • Simone C.

      a parte fanboysmo Apple interessa anche a me un confronto con le Freebuds 3, anche se a occhio ritengo migliori le seconde essendo dotate anche di un minimo di riduzione del rumore e una qualità di connessione e in chiamata ottima (sono anche bt 5.1)

      • peppeuz

        Sulla riduzione del rumore delle FreeBuds 3, io rimango dell’idea che sia ai limiti dell’inutile/inusabile 🙂 Per il resto, sulla connettività hai ragione.

        Al contrario, una cosa buona di queste OnePlus Buds che non si trova altrove è la possibilità di passare molto rapidamente da un dispositivo all’altro: fidati che nell’uso quotidiano è una benedizione, per chi le userebbe collegate sia al PC che allo smartphone!

    • peppeuz

      In questo momento non ho con me le FreeBuds 3 per provare.

      Un po’ a memoria ti direi che forse le FreeBuds 3 mi convinsero ancora di più in chiamata, ma anche queste OnePlus Buds vanno benone.

  • errata-corrige

    cinesate, copie estetiche economiche delle AirPods. Come tutto ciò che riguarda android, il quale tra l’altro ormai vende solo nella fascia bassa di prezzo. L’argomento che costano meno e quindi sono migliori non merita neanche risposta. Tra l’altro siamo in presenza di cuffie wireless, dove la qualità riguarda anche la salute. No comment per chi ha scritto questo articolo. Neanche mi metto a specificare la differenza tra un gioiello come le AirPods e le versioni economiche cinesi ( in primis economiche in qualità )

    • Al netto delle vere copie cinesate, che continuiamo a sconsigliare a chiunque, qui siamo di fronte a ben altro. Nessuno mette in dubbio la qualità, sopratutto dei componenti e del software dei prodotti Apple (io sono il primo a usarne tanti, AirPods incluse), ma questo non sminuisce un prodotto che fa bene il suo lavoro, in certi ambiti meglio e che costa meno. Dal punto di vista della salute questi prodotti devono passare i test europei per essere vendute da noi. Giusto per chiarire.
      Le AirPods, come ho già detto, sono ottimi prodotti che io stesso uso e hanno anche il merito di aver aperto un nuovo filone. Ma non cadiamo nella trappola di pensare che siano perfette. Se chiedi in giro 1 persona su due dopo qualche anno ha avuto seri problemi anche con le AirPods.

    • La salute non c’entra un beneamato cappero. Usano il Bluetooth 5.0, come i moderni apparecchi acustici (che stanno incollati a orecchie e cervello per ben più ore di classici auricolari del genere). Non tiriamo in ballo argomenti tanto per fare polemica.

    • Gianluca Guttilla

      oneplus non fa cinesate, non paragonarle ai cloni delle airpods.
      Oneplus è sinonimo di qualità ormai, tu usati il tuo iPhone e evita di commentare in questi casi.

  • Carlo

    Articolone lungo 16 km su una copia cinese delle AirPods…Wow. Articolo sponsorizzato? Se non lo è allora non resta che la malafede.

    • Bello il mi piace che ti sei dato da solo. Sono sicuro che questo renderà più vero quello che hai scritto.

  • Galy

    Con le freebuds 3 a 20€ in più su amazon, queste non hanno molto senso.

  • Simone De Martinis

    Giuseppe carissimo, leggo molto spesso le tue recensioni ma non commento mai, a questo giro però avrei un paio di domande, più che altro di curiosità, riguardo queste Buds, visto che avevo intenzione di comprarle ma dopo la presentazione mi hanno convinto meno:

    – Il case riesce ad entrare anche nel taschino dei jeans? So che è una domanda scema, però la dimensione del case per me conta abbastanza, e avere una cuffietta che non occupa la tasca principale ed entra anche in quel piccolo taschino (come le AirPods in pratica) è una comodità non da poco molto spesso.

    – I sensori…non ho capito dove sono! Di solito sulla cuffia si trovano tra le due griglie per fare uscire l’audio, ma in foto non vedo nulla che somigli a un sensore di prossimità. Sono forse integrati nella suddetta griglia?

    Ah ultimissima cosa: quando viene citata la fnatic mode per ridurre la latenza a 103 ms, si intende millisecondi o microsecondi?
    Se riuscissi a rispondere a queste mie domande ti sarei davvero grato, perché era un acquisto che stavo considerando prima di rimanere deluso, però potrei rivalutare il tutto! Grazie mille in anticipo

    • peppeuz

      Ciao Simone! Ti rispondo punto per punto 🙂

      – Ho appena provato con i 3 paia di jeans che uso più spesso 🙂 in due modelli entra, ma nel terzo (un modello che veste un po’ attillato), no. Direi che dipende tutto dalle dimensioni del taschino: sicuramente quei quasi 2 mm di spessore in più (Case AirPods SENZA ricarica wireless 2,1 mm, case OnePlus Buds 3,8mm) si fanno sentire

      – Sai che sul sensore mi ci sono arrovellato parecchio? In un primo momento pensavo fosse integrato nella griglia interna (cerchio rosso nell’immagine), ma poi ho notato che perché la musica riprenda non basta coprire quella griglia, ma è necessario che sia coperto (o quasi) ANCHE il microfono sull’astina (cerchio viola).
      Mi viene quindi il dubbio che il sistema per percepire quando vengono messe/tolte dalle orecchie potrebbe essere basato sui microfoni, e che la griglia (cerchio rosso) ospiti uno dei tre microfoni (gli altri due sono uno nel cerchio viola, l’altro in fondo all’astina) e non un sensore di prossimità.
      In ogni caso, a prescindere dalla tecnologia utilizzata, il sistema funziona senza problemi 🙂

      Se hai altri dubbi chiedi pure 😉

      https://uploads.disquscdn.com/images/6653cbb837506d6319c7cd64cebf925bfb618e7b9270b2bba19e864443cb0d2a.jpg

      • Simone De Martinis

        Capito tutto, grazie mille per le delucidazioni! Sarebbe stato abbastanza imbarazzante non avere i sensori (sempre che possiamo chiamarli così visto lo strano sistema). In questo caso il mio giudizio si risolleva, ma ho ancora tanti dubbi che non mi orientano all’acquisto, ci penserò. Nel frattempo grazie ancora per la solita professionalità!

        • peppeuz

          Grazie a te! 🙂

      • Giuseppe Melchionna

        ma è possibile attivare l assistente vocale solamente dicendo “ok google” senza press sul bottone ?

  • AlphAtomix

    la fnatic mode si può attivare da pc? Io le userei soprattutto collegate al pc…Finalmente delle cuffie non in ear con una batteria grande.

    • peppeuz

      No, si può attivare solo da smartphone OnePlus

  • Salvo

    Peccato per i comandi troppo troppo limitati, anche solo un play/pausa a singolo tocco le avrebbero migliorate e non poco

    • peppeuz

      Sono d’accordo, davvero un peccato.

      Se avessi uno smartphone Android (non OnePlus) probabilmente questo dettaglio sarebbe quel che mi fermerebbe dall’acquisto.

  • NonLoSo

    aptX ormai ce l’hanno anche cuffie bt da 20€ … che mossa strana..

    Altra limitazione sono gli aggiornamenti fw, possibili solo da smartphone OP..anche qui, mossa strana

    • peppeuz

      Vero, ma c’è anche da dire che includere l’aptX ormai è più una “moda” che altro e che non porta enormi benefici rispetto a SBC o AAC (se non in termini di latenza).

      aptX è una famiglia di codec: il codec “base”, noto semplicemente come aptX è paragonabile all’SBC in termini di compressione e qualità audio.
      Dai un’occhiata alla tabella qui sotto (presa da Wikipedia) per farti un’idea.

      La vera differenza, in termini di qualità e latenza, si nota con i codec aptX HD e aptx Low Latency, che però quasi nessuna cuffietta economica implementa.

      Insomma, personalmente sono dell’idea che includere i codec aptX sia un po’ un trucco per risultare più “professionali” agli occhi di chi non ne capisce moltissimo, quando in reatà non ci sono enormi vantaggi.

      La differenza, invece, sta nella licenza: mentre SBC e AAC sono codec aperti, che non richiedono il pagamento di alcuna licenza, per includere i codec aptX è necessario pagare Qualcomm, poiché tali codec vengono appunto forniti in licenza 🙂

      https://uploads.disquscdn.com/images/6187c083989945e87d7a2a190910e958e9a42b85f30be5d286fc3f634fff4e09.png

      • trueogre

        Le mie bullets wireless 2 hanno aptX HD e sono cmq economiche e sono sempre di oneplus, inspiegabile questa scelta

  • R3ghnar

    Attualmente ho un 1+ 7 Pro ed utilizzo le Anker soundcore life P2 con aptx (standard). ERO letteralmente in hype per queste cuffie, seguivo ogni leaks con entusiasmo però il reveal mi è sembrato un po’ blando, sinceramente nemmeno 1+ ci ha dato molta importanza imo. Volevo delle cuffie ben integrate allo smartphone e soprattutto che si sentano bene (almeno meglio delle mie attuali, che sono buone, ma 0 chicche extra come il play/pausa auto, il touch etc). Dopo l’uscita sono andato subito a valutare le galaxy buds+ a 110 euro, cosa mi consigliersti @@peppeuz:disqus ? Mi farebbe molto piacere un confronto rapido, valutando l’audio in chiamata, il suono in cuffia e l’integrazione con un Non-Samsung vs integrazione completa 1+ (che ha garantito funzioni extra entro una settimana dall’uscita come il supporto completo ad atmos).
    Grazie mille

    • peppeuz

      Ciao, le OP Buds sono molto diverse rispetto alle Galaxy Buds.

      Il form factor (non in ear quelle di OP, in ear quelle di Samsung) cambia TANTISSIMO nell’esperienza d’uso.
      Ti suggerirei di riflettere su questo aspetto prima di decidere cosa comprare (magari confrontando l’esperienza con le tue Life P2 rispetto ad un paio di AirPods, se conosci un amico che ne ha un paio).

      Tra i due personalmente andrei sulle Galaxy Buds+, ma questo è anche perché io preferisco il form factor in-ear. Non ci sono problemi di supporto su dispositivi non Samsung, basta scaricare l’apposita app.

      D’altra parte, se passi spesso da PC a smartphone, la funzione per passare da un device all’altro di OP ti farebbe molto comodo, ma non credo che solo questo detaglio valga l’acquisto.

      Dell’aptX non mi preoccuperei troppo: le Life P2 hanno aptX “base”, che non è troppo diverso rispetto al codec SBC, come ho scritto in un altro commento.

  • È una funzione che c’era già sulle OnePlus Bullets Wireless e che trovo davvero comodissima, vorrei che diventasse uno standard su tutte le cuffie Bluetooth: basta un semplice gesto per disconnettere lo smartphone e connettere il PC, e viceversa. Se usate le cuffie Bluetooth su più di un dispositivo, questo vi farà risparmiare tantissimo tempo.

    Le cuffie di qualità restano collegate a più dispositivi contemporaneamente. Altro che gesture che devi ricordarti di fare 😉

    • Hooters85

      a proposito… sto cercando cuffie wireless che abbiano cancellazione del rumore degna di questo nome e che si colleghino a 2 dispositivi contemporaneamente (cell personale e cell aziendale) ?
      Che mi consigli ?

      • non saprei, io uso delle Bose SoundSport che non hanno ANC ma isolano abbastanza (ci parlo tranquillamente al telefono in metro)

    • peppeuz

      Vero, ma nonostante recensisca auricolari da 5 anni, ad oggi le cuffie con multipoint (ossia la possibilità di essere collegate a più dispositivi contemporaneamente) le conto letteralmente sulle dita delle mani.

      In mancanza di multipoint, un approccio in stile OnePlus è comunque ottimo e prmette di evitare di doversi disconnettere e riconnettere manualmente ogni volta.

      • ah sì? ero proprio convinto che fosse una cosa molto più comune. magari su cuffie di un certo livello ma comune

        • peppeuz

          No, tutto il contrario: è una funzione davvero rarissima. Tra tutti i modelli che conosco, a memoria lo supportano solo alcuni modelli di Jabra, qualche modello di fascia alta di Sennheiser e qualche modello di LG.

          Questo perché non c’è un’implementazione standard del multipoint: a differenza di tante altre funzioni, non basta comprare un chip e implementare una funzione già esistente.

          È una cosa che ogni azienda deve sviluppare da sé, e non è neanche così semplice. Per questo motivo, molti preferiscono semplicemente rinunciare.

  • Dah Emp

    Salve,sono un utente Oneplus.
    Inizialmente volevo acquistare le airpods, ma poi provandole da un amico ho visto che la loro vestibilità non coincide con il mio orecchio…
    Mi consigliate queste Buds o anche loro mi daranno questo “problema”?

    • peppeuz

      Sinceramente non saprei cosa consigliarti. Queste sono leggermente più “spesse” degli AirPods, ma la vestibilità è davvero troppo soggetiva.

      A me stanno bene sia gli AirPods che queste, quindi sinceramente non posso espormi sul tema

      • Dah Emp

        Grazie lo stesso👍

  • Il problema è solo uno: costano 89€ + spedizione minima di 10€. La spedizione le avvicina drammaticamente allo street price delle Galaxy Buds+ su Amazon che appaiono come le cuffie più complete sulla piazza.
    Comprendiamo che per 10€ di differenza sembra difficile sceglierle.
    In ogni caso non so cosa sceglierò, devo combattere con il mio animo da Oneplus fanboy

    • Gianluca Guttilla

      Amo le galaxy Buds+ per gesture, comodità, autonomia, app dedicata e quant’altro, ma a mio avviso la qualità audio è davvero PENOSA. Audio piatto senza bassi, e anche gli alti non sono nitidi, e il volume è davvero basso rispetto ad altri auricolari.
      Prima di renderle le ho confrontate con le Freebuds 3, e le Freebuds suonano 100 volte meglio, sia per qualità che per volume… infatti ho dovuto renderle quasi dispiaciuto, perchè per tutto il resto mi piacevano. Adesso ho preso le Freebuds e mi trovo alla grande per qualità audio e microfono, ma non mi piace il design (sporgono troppo dall’orecchio), le gesture e l’autonomia, che rispetto alle galaxy sono molto peggio.
      Da amante Oneplus spero che queste abbiano una qualità audio paragonabile alle freebuds, un mio amico le deve comprare quindi sono curioso di provarle… non mi fido neanche MINIMAMENTE di quello che dicono i recensori, devo provarle io con le mie mani (delle galaxy ne parlano tutti benissimo, non capisco se sono stati pagati sinceramente, le ho provate su diversi smartphone, le ho fatte provare anche ai miei amici, ho provato sia le plus che quelle dell’anno scorso, ma sempre schifo mi fanno).

      • Vitalie Stefanco

        Sono possessore di galaxy buds e di recente sono passato al OnePlus7T e prima avevo un Galaxy S9. Le buds funzionano meglio con il sistema Samsung perché viaggiano su un codec di loro proprietà scalable.. e devo dire che provando sui entrambi telefoni la differenza si sente ascoltando da Spotify premium con qualità al massimo. La differenza si sente ma e ben poca. L’unica alternativa valida e che dia un po’ più di sprint nella qualità audio in generale sono le sony wf-1000xm3 hanno un codec aptx-HD e LDAC però costano due volte le buds e 3 volte le oneplus buds… In base a quello che paghi hai.

      • peppeuz

        Ciao, è bello sapere che non ti fidi di quel che dicono i recensori.

        Sappi che nessuno ci paga (o, almeno, io non ho mai beccato un quattrino da Samsung), semplicemente abbiamo una percezione del mercato molto più ampia di quella che puoi avere tu dopo aver provato due modelli.

        E – che tu ci creda o no – posso confermarti ancora una volta che le Buds+ di Samsung suonano meglio della maggior parte dei modelli true wireless.
        E sicuramente un po’ meglio anche di queste OP Buds.

        Il punto di base da tenere a mente è che la qualità generale sui modelli TWS è tendenzialmente scarsa, per mille motivi diversi (dalla necessità di comprimere l’audio al poco spazio per i driver).

        Solo pochissime eccezioni meritano un plauso per qualità sonora (i più recenti modelli di Sony, Cambridge Audio, Klipsch e pochi altri).
        Le FreeBuds 3 sono dignitose come qualità sonora, ma sinceramente non le consiglierei a chi cerca dettagli nel suono perché il form factor aperto fa perdere tantissimo se non sei in completo silenzio.

        • Gianluca Guttilla

          mi fa piacere che tu abbia risposto (posso darti del tu?), e mi dispiace dirti che per me è uno sforzo rispettare la tua opinione al riguardo, ma ci proverò xD
          Intanto premetto che l’uso principale che faccio con le cuffie (TWS e non), è proprio l’ascolto di musica, perché chiamate ne faccio poche.
          Un mese fa compro le Galaxy Buds+ dopo aver visto svariate recensioni, ma rimasi un po’ deluso dal volume a mio avviso BASSISSIMO, ma la qualità a primo impatto non mi sembrava malaccio. Dopo una settimana organizziamo una pizzata a casa di un amico, e chiedo ai miei amici (tutti appassionati di tecnologia) di portare le loro cuffie TWS.
          Eravamo in 6, e solo uno di noi non le ha, e hanno portato:
          – Freebuds 3
          – Creative Outlier
          – Razer Hammerhead TWS
          – Xiaomi Air 2.
          Le abbiamo provate tutti a giro, e dopo aver indossato le Freebuds, le Galaxy sembrano uno schifo totale. Con le Freebuds senti tutti gli strumenti, il suono è più corposo, gli alti sono cristallini e i Bassi sono decisi ma non esagerati, e DETTAGLIATISSIMI. Le Buds hanno un suono piatto che non sa di niente, e i bassi non si sentono neanche equalizzando tutto sui bassi.
          Le Creative Outlier non so se le hai mai provate, ma con 60€ stupiscono eccome, e stracciano TOTALMENTE le galaxy buds sotto ogni punto di vista, solo che sono un po scomode perché devi trapanarle dentro l’orecchio, e hanno dei pulsanti troppo duri da premere. Hanno nettamente il volume più alto fra tutte (non riuscivo assolutamente a metterle al massimo), e la qualità del suono è incredibile (ma solo a patto che le posizioni alla perfezione “scavandole” dentro l’orecchio), quasi quasi compravo quelle se non per le scomodità che ho citato.
          Le razer hanno i bassi troppo pronunciati, ma hanno comunque un suono molto più corposo e dinamico delle Buds+, e equalizzandole migliorano ulteriormente (e anche loro hanno un volume veramente alto).
          Le Xiaomi le ritengo simili alle Buds, volume bassino e suono abbastanza piatto.
          Tutti eravamo d’accordissimo sul verdetto finale, e le buds effettivamente al primo ascolto non sembrano così piatte, ma confrontandole con le altre il suono è veramente spento, che ho fatto il reso in un nanosecondo proprio.
          Ammetto che 2 miei amici non si lamentano del volume delle Buds, perché loro ascoltano la musica a quel volume, ma per me e un altro mio amico quel volume è IMPROPONIBILE (il mio amico usa le creative col volume al 40% circa, mentre per me l’ideale era all’80%).
          Tutto testato con svariati brani su spotify premium.
          Adesso ho le Freebuds che ritengo nettamente superiori alle galaxy buds+ per qualità del suono e dei microfoni, ma inferiore in tutto il resto (il design non mi piace perché sporgono troppo dall’orecchio, autonomia decisamente inferiore, gesture non all’altezza, design non in-ear e cancellazione del rumore inutile), e purtroppo devo accontentarmi così.
          PS: le ho tutte collegate al mio telefono per una prova più veritiera.

    • peppeuz

      Come ho scritto ovunque: queste NON sono rivali delle Galaxy Buds. Se la battono con AirPods o FreeBuds 3, ossia con quelle con cui condividono il form factor aperto.

      L’essere in ear o non in-ear cambia TUTTO nell’esperienza d’uso. Prima di pensare a queste OP Buds vs Galaxy Buds+, cercate di capire se vi trovate meglio con formato in-ear (come Galaxy Buds+) o formato più aperto (come queste OP Buds).

      Per capirlo, se avete un amico con gli AirPods chiedete di provarle e confrontate l’esperienza d’uso (la comodità, l’isolamento acustico…) con qualsiasi altro auricolare in-ear, per capire con quale form factor vi trovate meglio.

      • È vero che non sono concorrenti ma io, per fortuna (?), mi trovo benissimo sia con le in ear (uso tutti i giorni le Redmi Airdots) e con le airpods (provate da papà per qualche telefonata). Ciò vuol dire che io, personalmente, ho il massimo della scelta e proprio ciò mi mette in leggera difficoltà.
        Vedremo quando apriranno i preorder.
        In ogni caso, grazie per la disponibilità!

  • bepper89

    Il mio spirito razionale: preferisci ancora quelle con archetto, preferisci le in-ear, cosa vuoi che te ne freghi?
    Il mio spirito OP-funboy: SONO ONEPLUS SONO BELLISSIME OH MIO DIO LE VOGLIO!

    A parte ciò (come sempre quando esce qualcosa di Oneplus) urge confronto con le varie semi-in-ear, ossia Airpods e Freebuds

  • princeps96

    Sono interessato a queste cuffie, da abbinare all’Oneplus Nord, peccato che a 15€ in più si trovino le Galaxy Buds Plus. Bisognerebbe vedere quanta differenza qualitativa ci sia tra le due, se ci sono grossi vantaggi ad usare quelle di OnePlus con dispositivi della stessa casa ed eventuali sconti, tipo da 89€ a 69-79€.

    • peppeuz

      Come ho scritto in un altro commento: prima di guardare il prezzo o la qualità audio, pensate al form factor.

      C’è TANTISSIMA differenza tra auricolari in-ear come le Galaxy Buds e auricolari più aperte come queste OP Buds.

      Cercate di capire per prima cosa che tipo di auricolari preferite per le vostre esigenze, poi pensate al modello specifico 🙂

      • princeps96

        Dovrei provarle, purtroppo ho delle orecchie particolari, alcune volte mi trovo bene con una tipologia di cuffie invece un’altra.

  • Simone

    Ho comprato da poco le Sony wf1000xm3 mi piace molto come si sentono ma sfortunatamente non riesco ad indossarle per più di 30 minuti consecutivi senza fastidi quindi le sto rimandando indietro. Adesso sto passando alle Huawei freebuds 3 per il tipo di testina che hanno, lo stesso di queste OnePlus buds.
    Quale mi consigliate tra le freebuds 3 e le OnePlus buds? Mi interessa più la qualità audio che le funzionalità anche se sono modelli diversi basta che non siano in ear.
    Al momento ho un OnePlus 7pro.
    Grazie

    • peppeuz

      Sì, le Sony WF1000XM3 sono in assoluto tra gli auricolari TWS migliori per resa sonora, ma sono anche tra i meno comodi. Un peccato che tu debba restituirle.

      Tra le FreeBuds 3 e le OP Buds, a memoria direi che suonano meglio le Freebuds 3 (non le ho con me, ma ne ho un buon ricordo).

      Però tieni presente che passare da in-ear (come le Sony) a non in-ear (come le Freebuds 3) cambia tutto, la percezione della qualità sonora sarà per forza peggiore.

      • Simone

        Grazie mille per la risposta. Spero che metteranno anche le oneplus su Amazon così da provarle e nel caso fare il cambio con le Huawei, anche perché credo che le 1+ siano integrate meglio con il mio 1+7pro

  • Tiwi

    insomma, bene non benissimo dai, sono più per chi ha un oneplus

  • Giovanni aka Maiti Gion

    Molto belli ma le funzioni “esclusive” per OP non mi piacciono e il form factor temo non sia adatto all’attività fisica, anche se sporadica. Perdersi un auricolare mentre si fa una corsetta o peggio un giro in bici non mi piacerebbe

  • SlanderBoy Tv

    Essendo l’articolo recente spero possiate rispondermi 😁
    Ho da circa un anno le JBL X free, comprate a €79 su Amazon. (Cuffie in ear)
    HANNO MOLTI DIFETTI
    Le cuffie mi sono cadute spesso e ora la destra si è rotta (aperta in due, ma funziona ancora) la qualità audio, che all’inizio mi soddisfava, è calata di netto e sento le voci con toni più bassi,
    Ne approfitto per fare la prima domanda:
    LE CUFFIE SONO RESISTENTI?

    Secondo,
    La cuffia sinistra si connette alla destra non al telefono, mentre la destra si connette al telefono.
    Ciò vuol dire che posso ascoltare la musica solo con la cuffia destra, ma non posso solo con la sinistra, quindi a volte la destra si scarica e non posso usare la sinistra mentre la prima si ricarica… Che odio!
    Qui la seconda domanda:
    LE CUFFIE SONO INDIPENDENTI? POSSO USARLE UNA ALLA VOLTA MENTRE L’ALTRA RICARICA?
    Ringrazio chiunque mi risponda e aggiungo una terza domanda:
    Posso usare le OnePlus Buds sotto la doccia?