Le prossime novità degli smartwatch in campo sanitario

I prossimi smartwatch introdurranno novità in campo sanitario, grazie all'approdo di inediti sensori e componenti. Ecco quelle più importanti
Le prossime novità degli smartwatch in campo sanitario
SmartWorld team
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Gli smartwatch hanno conosciuto negli ultimi anni un interessante sviluppo in campo sanitario, grazie all'inserimento di componenti capaci di affiancare la storica e semplice funzione di lettura "al volo" delle notifiche. Il monitoraggio del sonno, il livello di ossigenazione del sangue, la frequenza cardiaca sono ormai una solida realtà su alcuni dei migliori wearable in commercio e le prospettive future sembrano essere ancora più interessanti.

Proprio l'ambito della salute rappresenterà inevitabilmente la prossima frontiera degli smartwatch e lo si evince dai progetti di alcune aziende tecnologiche (con in testa Apple) e dai brevetti pubblicati in rete soprattutto nell'ultimo anno, che confermano l'impegno e l'interesse dei vari brand ad arricchire i propri prodotti coniugando l'utile e il dilettevole.

Smartwatch e il glucometro: novità nel 2022?

Da più parti si ritiene che il prossimo Apple Watch 8 introdurrà svariati inediti elementi in campo sanitario e uno di questi l'abbiamo già intravisto in occasione dello scorso CES 2021 a Las Vegas: si tratta del glucometro. Niente più aghi, dispositivi esterni e fastidi, almeno nelle idee dell'azienda americana e di quei produttori (tra cui anche Samsung) che vorrebbero invece offrire un aiuto concreto agli utenti, per quanto si tratti di soluzioni indicative e non completamente affidabili o sostitutive (come è giusto anche che sia). La società giapponese Quantum Operations ha mostrato il primo prototipo di smartwatch in grado di rilevare la quantità di zuccheri nel sangue senza l'ausilio di aghi, ma la strada di Apple potrebbe essere in parte diversa.

Come rilevato da alcune indiscrezioni e confermato in parte da documenti trapelati in rete, la compagine californiana potrebbe introdurre il monitoraggio della glicemia sui futuri Apple Watch grazie all'utilizzo di specifici sensori realizzati dalla società britannica Rockley Photonics, che ha sviluppato appunto degli speciali componenti che possono essere utilizzati su dispositivi indossabili. Questi sensori andranno posizionati sul retro degli smartwatch e permetteranno di leggere determinati segnali del sangue attraverso l'ausilio di una luce a infrarossi che penetra la pelle.

Una soluzione certamente poco invasiva ma di cui andrà valutata l'affidabilità sul campo, motivo per cui il glucometro non ha ancora visto la luce nel panorama consumer. Il 2022 potrebbe essere l'anno giusto, come confermato anche dallo stesso CEO di Rockey Photonics, Andrew Rickman. E chissà che Apple non sia la prima a portare sui wearable il monitoraggio della glicemia, battendo la rivale Samsung, più volte intenzionata (almeno secondo i rumors) a introdurre il glucometro sui suoi Galaxy Watch, nel frattempo passati alla piattaforma Wear di Google.

Il monitoraggio del livello di idratazione corporea

Una seconda novità in campo sanitario potrebbe essere meno immediata rispetto a quella che abbiamo citato in queste righe. Alcuni brevetti depositati da Apple hanno infatti immaginato la possibilità di introdurre sugli smartwatch un inedito sensore per misurare il livello di idratazione corporea. Tale componente, abbinato a delle specifiche funzionalità software da inserire sul sistema operativo watchOS, potrebbe trovare posto nella parte interna del cinturino e darà informazioni sul livello di idratazione, grazie all'analisi delle proprietà elettriche del sudore. Il sensore percepirà infatti il livello di conduttanza elettrica (un alto valore può indicare un basso livello di idratazione, mentre al contrario un basso livello di conduttanza elettrica del sudore può rappresentare un alto livello di idratazione) e rileverà lo stato di idratazione o disidratazione dell'utente che indossa lo smartwatch al polso. Si tratta di una novità certamente diversa rispetto agli attuali sensori BIA già visti su alcuni wearable, tra cui l'ultimo Galaxy Watch 4 di Samsung da noi recensito.

Il termometro per la pianificazione della fertilità

E poi c'è un terzo componente che dovrebbe far parte della scheda tecnica di Apple Watch 8: si tratta di un termometro che potrebbe consentire la pianificazione del periodo fertile, fornendo quindi informazioni sul ciclo di ovulazione e, in futuro, la rilevazione di stati febbrili. Un rapporto del Wall Street Journal risalente allo scorso settembre confermerebbe l'intenzione di Apple di dotare il suo prossimo smartwatch di una funzione, da accoppiare ad alcune tecnologie che l'azienda di Cupertino starebbe già testando. Tra queste troverebbe posto un sistema per rilevare l'apnea notturna mediante il sensore SpO2 già presente sugli Apple Watch e uno strumento per informare gli utenti dell'aumento della pressione sanguigna, senza fornire una misurazione puntuale della pressione sistolica e diastolica.

Non mancano poi idee un po' più particolari (o forse è meglio dire esperimenti) e in quanto tali difficili da realizzare in concreto. Si tratta comunque di progetti estremamente interessanti e destinati ad arricchire l'esperienza degli smartwatch, anche se attraverso misurazioni che restano pur sempre indicative. 

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