Samsung domina il mercato smartphone, ma Xiaomi e Realme sono le più veloci

Samsung domina il mercato smartphone, ma Xiaomi e Realme sono le più veloci
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Arriva puntuale il report di Counterpoint Research in merito allo stato di salute del mercato smartphone, con un particolare focus su quali produttori sono protagonisti e sulla loro presenza nei mercati emergenti.

Il grafico che vedete qui in basso mostra come, anche per il secondo trimestre 2021, Samsung rimane al comando del mercato smartphone per numero di spedizioni. Il produttore sudcoreano deve però guardarsi le spalle da Xiaomi, la quale ha sostanzialmente raddoppiato le spedizioni rispetto allo scorso anno. Se continua così potrebbe prendersi la corona già dal prossimo anno.

La classifica mostra anche come Realme è il produttore che è cresciuto maggiormente, sempre in termini di spedizioni, rispetto allo scorso. La casa cinese ha più che raddoppiato le spedizioni di smartphone nell'ultimo anno e attualmente si trova al sesto posto nella classifica globale.

La tabella mostra anche che Apple rimane stabile al terzo posto, con una crescita del 30% rispetto allo scorso che le permette di recuperare terreno nei confronti di Samsung. L'unico produttore in negativo, tra quelli inclusi nella top 8, è Honor.

Il secondo grafico che trovate qui sotto mostra l'andamento delle spedizioni di smartphone, per alcuni dei produttori in esame, tra il secondo trimestre 2019 e il secondo del 2021. Anche in questo caso possiamo apprezzare la crescita di Xiaomi e Realme nell'ultimo anno. Vediamo anche il tonfo di Huawei, seguito in misura minore da quello di Honor che ancora non si è ripresa nonostante la separazione ufficiale dal gigante cinese.

Infine chiudiamo con la situazione dei mercati emergenti. Il grafico qui sotto mostra come il mercato smartphone sia cresciuto esponenzialmente nell'ultimo anno. Siamo passati da meno di 3 milioni di spedizioni dello scorso anno agli attuali 23 milioni di dispositivi spediti. Per mercati emergenti sono stati considerati quelli mediorientali e quelli del Sud-Est Asiatico.

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