Il Covid ferma la produzione di iPhone a Shenzen, in Cina. Aggiornamento: la fabbrica torna in attività

A seguito del lockdown dichiarato dal governo cinese, Foxconn ha trasferito la produzione su altri stabilimenti
Il Covid ferma la produzione di iPhone a Shenzen, in Cina. Aggiornamento: la fabbrica torna in attività
Alessandro Nodari
Alessandro Nodari

Dopo aver registrato con 3.393 casi di Covid-19 il peggior focolaio dai tempi di Wuhan, la Cina ha imposto il lockdown a 18 milioni di cittadini nelle regioni di Shenzhen e Ghangchun per almeno una settimana, chiudendo tutte le attività commerciali a parte i servizi essenziali.

Shenzen, centro mondiale dell'elettronica di consumo, è sede di una delle più grandi fabbriche di Foxconn in cui si producono gli iPhone di Apple, e ovviamente la mossa del governo ha fermato gli impianti.

Secondo Bloomberg, la società taiwanese ha spostato la produzione in altri siti che continuano a funzionare regolarmente, ma ciononostante le sue azioni lunedì mattina sono scese dell'1% nella borsa di Taipei e sicuramente ci sarà un impatto sui prodotti della casa di Cupertino, tra cui anche i dispositivi annunciati al recente evento Peek Performance.

Aggiornamento 16/03/2022

A seguito dell'implementazione di un nuovo protocollo di sicurezza denominato "circolo chiuso", Foxconn ha chiesto alle autorità di Shenzen un permesso speciale per poter riprendere l'attività e le è stato concesso.

Secondo una dichiarazione all'agenzia di stampa Reuters, questo protocollo è una sorta di "bolla" protetta in cui i lavoratori alloggiano e lavorano e aderisce a rigide linee guida del settore oltre alle normali misure di prevenzione governative. La mossa ha permesso a Foxconn di iniziare un parziale ritorno alla produzione, con la priorità riservata agli iPhone.

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