8.5

Recensione Xiaomi Mi Smart Band 6: più schermo, più sport (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Xiaomi Mi Smart Band 6

Il concetto di smart band, ovvero di un bracciale intelligente che potesse funzionare come da contapassi ma non solo è nato quasi in contemporanea con l’arrivo di Mi Band di Xiaomi sul mercato. Ha fatto breccia per il suo prezzo contenuto e negli anni si è evoluto in un prodotto sempre più completo, arrivando a questa sesta versione con un display “borderless”. Scopriamolo nella nostra recensione completa.

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7.0

Confezione

Confezione identica allo scorso anno: all’interno troviamo la Mi Smart Band 6 nel suo bracciale in gomma con il bottone e un corto cavo che permette la ricarica grazie a dei connettori magnetici.

7.5

Costruzione e vestibilità

Non ci sono novità dal punto di vista costruttivo e di ergonomia: questo perché il formato del bracciale è praticamente immutato e con questo anche quello di Mi Band. Il vantaggio indubbio è che potrete usare o acquistare i bracciali disponibili sul mercato anche per il modello precedente. Avremmo magari comunque preferito magari che in confezione venisse incluso un bracciale un po’ più robusto di quello standard di Mi Band 6. Rimane comunque molto leggera (12,8 grammi) ed è anche resistente ad immersioni fino a 5 atmosfere.



7.5

Hardware

L’hardware è praticamente immutato. Abbiamo il Bluetooth 5.0 e non troviamo invece Wi-Fi, GPS e NFC, comunque praticamente sempre assenti in questa fascia di mercato. Quello che invece è “comparso” è il sensore per il calcolo dell’ossigenazione del sangue assieme a quello per il battito cardiaco. Ovviamente mancano speaker e microfono. Una considerazione: il GPS su un prodotto simile non è fondamentale, ma quando la concorrenza inizia a includerlo ovviamente la mancanza inizia a farsi sentire.

8.5

Display

Il più grande passo in avanti, per il secondo anno di fila, è indubbiamente il display, che ora arriva ad una diagonale di 1,56 pollici e segue le forme stondate del prodotto, uscendo dallo “scherma” del rettangolo. La tecnologia utilizzata è ancora AMOLED e la risoluzione è di 152 x 486 pixel. Quello che non è aumentato è la luminosità. Sufficiente in molti casi ma un po’ ridotta all’esterno in una bella giornata di forte solo. Aumentando la luminosità manualmente si risolve in parte il problema. Peccato a questo punto che la luminosità non vari in automatico. Lo schermo non ha una modalità “always on”.

9.0

Software

Il software di questo bracciale non è cambiato in modo sostanziale, ma ovviamente sfrutta il maggiore spazio a disposizione per mostrare le informazioni. I quadranti sono più ampi, così come anche i widget che a cui si accedere scorrendo lateralmente e nella lista delle app se ne vedono comodamente due per volta. La parte fitness è quella è stata maggiormente rivista con l’aggiunta di oltre 10 nuovi sport per arrivare a 30 totali. Alcuni di questi sport hanno poi alcune metriche dedicate: un’attenzione dovuta ma assolutamente non comune in questa fascia di prezzo. Abbiamo poi rilevato una buona misurazione di tutti i vari parametri: battito cardiaco, passi e distanza tanto per fare un esempio. Ovviamente il posizionamento è demandato al GPS dello smartphone e pertanto sarà decisamente preciso. I dati raccolti poi durante l’attività fisica, soprattutto all’aperto sono davvero tanti.

Sempre dal bracciale potrete anche riguardare un resoconto delle ultime attività fisiche, controllare lo stato dell’attività per il giorno in corso e verificare il proprio valore PAI: una comoda unità di misura per capire lo stato della propria attività fisica non solo del giorno in corso ma su una media degli ultimi 7 giorni. Continuando con le app presenti abbiamo quella per il calcolo del battito cardiaco (che noi abbiamo impostato automatico ogni minuto) e quella per l’SpO2. Tra le funzioni “smart” la prima è quella relativa alle notifiche. Come sempre non è possibile rispondere e il formato stretto e lungo del display non aiuta particolarmente a leggere le anteprime dei messaggi, ma avrete comunque un buon colpo d’occhio. Abbiamo poi il calcolo dello stress e gli esercizi di respirazione. Alcune app hanno poi anche la loro icona dedicata e alcune emoji sono supportate. Cancellando la notifica sul bracciale verrà cancellata anche dal telefono.

È possibile poi gestire le sveglie direttamente dal polso, controllare il meteo o gli appuntamenti, utilizzare un timer o un cronometro o far suonare lo smartphone nel caso l’avessimo perso. Il tutto poi è altamente personalizzabile: non solo nel quadrante ma anche nelle notifiche da ricevere (e come queste devono vibrare), nell’ordine delle app da mostrare e nei widget da includere. C’è anche una modalità non disturbare automatica che si attiva quando viene rilevato il sonno, che viene anche questo ovviamente tracciato in automatico.

L’applicazione per smartphone è sempre la completissima Mi Fit: una delle migliori per come i dati vengono mostrati e aggregati. Troviamo poi molti quadranti da poter trasferire sul bracciale, anche se molti sono estremamente fumettosi. È sempre da questa app che si gestiscono tutte le impostazioni del bracciale e si decidere di quali applicazioni si vuole ricevere una notifica.

7.5

Autonomia

La batteria di questa Mi Band 6 è da 180 mAh. Come era facile immaginare essendo cresciuta la dimensione del display l’autonomia non poteva rimanere immutata. Nel complesso abbiamo notato un’autonomia media circa 5 giorni con un paio di sessioni di attività fisica (che utilizzano più intensamente il sensore di battito cardiaco). Un risultato discreto, ma lontano dai 20 giorni di alcuni modelli precedenti.

Prezzo

Xiaomi Mi Smart Band 6 viene commercializzata a 49€, un prezzo in linea con il mercato, che però negli ultimi anni è diventato molto più agguerrito. È la cifra giusta per il lancio, ma sicuramente l’acquisto è particolarmente consigliato a fronte di sconti, come quello già in corso su Amazon.

Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Smart Band 6

8.5

Xiaomi Mi Smart Band 6

Xiaomi Mi Smart Band 6 rimane un punto di riferimento per i bracciali smart. Lo schermo più grande e i nuovi sport aggiunti sono sicuramente un fattore non da poco. Il prezzo è giusto, ma non stracciato e l'autonomia è scesa. Niente che metta il bracciale in una posizione di difficoltà, ma la concorrenza è indubbiamente agguerrita. La grande personalizzazione del software è però un punto di forza notevole.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Schermo più ampio
  • Software sempre più completo
  • Nuovi sport
  • Compatibile con i bracciali di Mi Band 5
Contro
  • Il bracciale non è dei migliori
  • Niente GPS
  • L'autonomia è diminuita
  • Luminosità non altissima

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Tiwi

    la mi band negli anni è migliorata molto, ma anche la concorrenza ha fatto passi in avanti..il prezzo diciamo è in linea con gli altri prodotti, ma vedendo anchele band della concorrenza, se una vola l’avrie comprata ad occhi chiusi, oggi ci penserei 2 volte prima di acquistarla

    • ILCONDOTTIERO

      Forse meglio Honor band 6 secondo me , unica cosa negativa che devi scaricarti l’app Huawei Healt dallo Store app gallery per averla aggiornata. Oppure dal sito loro si può scaricare apk senza installare app gallery .

  • Rp

    Veramente inutile e soldi buttati. Collegata allo smartphone segna dati fantasiosi. D’altronde Xiaomi dal punto di vista software é molto ma molto scarsa…