Recensione Xiaomi Mi Band 5: una conferma anche per il 2020 (foto e video)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti

Xiaomi aveva lanciato proprio un anno fa uno dei più grandi aggiornamenti per il suo popolarissimo ed economico bracciale smart. Quest'anno la versione 5 punta a migliorare quanto visto lo scorso anno. Scopriamo insieme quindi la recensione di Xiaomi Mi Band 5.

PRO

  • Schermo più ampio
  • Ricarica più semplice
  • Software sempre più completo
  • Autonomia ancora sopra la media

CONTRO

  • Niente NFC in Europa
  • Il bracciale non è dei più comodi
  • Niente GPS
  • Manca la lingua italiana (per ora)

Confezione

Nella confezione troviamo Mi Band 5, con il bracciale in gomma e il nuovo caricatore magnetico con due pin e cavo USB. Il cavo è una bella comodità rispetto al passato dove Mi Band doveva essere estratta dal bracciale, portando anche ad una maggiore usura dello stesso. Il cavo è comunque abbastanza corto e in tal senso si poteva far di più.

Costruzione e vestibilità

Mi Band 5, rispetto al suo predecessore, non è distinguibile e infatti condivide pregi e difetti. Il pregio è sicuramente quello di essere molto leggera (12 grammi) e abbastanza sottile, ma arrivati nel 2020 forse ci saremmo aspettati qualche passo in avanti sul bracciale che è solido ma una volta chiuso è più spesso di altri prodotti e può dare più fastidio se usato mentre si è al computer. Rimane sempre l'impermeabilità fino a 5 atmosfere.

Hardware

Anche dal punto di vista hardware non ci sono particolari novità e tutto sembra essere rimasto come nel precedente modello. La connettività è sempre Bluetooth 5.0 e continuano ad essere assenti componenti come GPS, Wi-Fi e NFC (che in ogni caso in Europa sarebbe inutile senza accordi per i pagamenti). Il sensore di battito cardiaco è però comunque sempre presente e riporta misurazioni abbastanza precise e forse anche più puntuali rispetto al precedente modello. Non sono presenti speaker e microfono. Tutte specifiche che in ogni caso è difficile per adesso pensare di ritrovare su un dispositivo così compatto.

Display

Una delle novità di Mi Band 5 è indubbiamente lo schermo che adesso è più grande del 20% e copre quindi una superficie maggiore del pannello frontale. Si tratta di uno schermo AMOLED da 1,2 pollici. Lo scorso anno avevamo accolto con felicità il nuovo e più luminoso schermo e benché quest'anno la luminosità sia aumentata in certi casi all'esterno può rimanere un po' difficile visualizzare le informazioni, soprattutto con gli occhiali da sole. Rimane comunque un bel display che, nel seppur piccolo corpo, vi farà apprezzare la sua alta risoluzione di 126 x 294 pixel.

Software

Il software è stato rivisto per poter sfruttare meglio lo schermo a disposizione. Al momento è solo in inglese (e cinese), ma sicuramente verrà aggiornato a breve (come era successo anche in passato) con anche la lingua italiana. Scorrendo in verticale si passa fra le varie applicazioni, mentre in orizzontale fra i widget impostati, che in molti casi coincidono con le app stesse una volta aperte. In questo caso potrete però decidere voi quali e in quale ordine mostrarli, in modo che abbiate a portata di mano solo quello che vi serve davvero.

Partiamo dal fitness, che mostra sempre un numero limitato di dati durante l'esercizio, ma lo schermo è comunque ancora un po' piccolo. Gli sport sono però ora 11 e nel dettaglio troviamo: corsa all'esterno, tapis roulant, ciclismo, cyclette, camminata, ellittica, vogatore, yoga, salto con la corda, nuoto in piscina e esercizio libero. Nel caso degli sport all'aperto oltre al battito cardiaco e al tempo viene anche indicato la traccia di spostamento, sfruttando se possibile il GPS dello smartphone connesso. C'è poi una nuova app che mostra lo stato dell'attività fisica del giorno e anche un riepilogo a colpo d'occhio dei giorni precedenti. Come sugli ultimi prodotti Amazfit anche qui troviamo poi il nuovo valore PAI che indica con un punteggio numerico l'attività fisica nel corso del tempo e avrete sempre una visuale rapida se vi state allenando abbastanza o meno. Abbiamo poi il software per calcolare il battito cardiaco puntuale e lo stress. Quest'ultima misurazione l'abbiamo trovata un po' lenta e a volte inconcludente.

C'è poi la sezione delle notifiche che funziona bene è de molto rapida, ma che non offre molte funzionalità. Oltre a mostrare l'anteprima testuale delle notifiche non è possibile cancellarle singolarmente dallo smartphone. In caso di notifiche ripetuti (es. Whatsapp) è ancora possibile vedere anche i singoli messaggi. Ovviamente non c'è possibilità di rispondere ai messaggi che si riceve. Continuando nell'elencare le applicazioni troviamo un software per gli esercizi di respirazione, i promemoria, il meteo, le sveglie, il controllo musicale per lo smartphone, il cronometro, il conto alla rovescia e il trova telefono, che farà suonare il telefono nel caso lo aveste perso nelle vicinanze. Tra le novità segnaliamo anche una nuova modalità per usare il bracciale per scattare foto da remoto con la fotocamera dello smartphone (che prima però va ovviamente aperta).

Ci sono poi anche le notifiche di inattività e una comodissima modalità non disturbare che si attiva in automatico quando riconosce che vi siete addormentati. Parlando del sonno è presente ancora una volta il tracciamento del sonno automatico (così come dei pisolini) e quello dei passi quotidiani, oltre al battito 24 ore su 24 (che diventa a frequenza maggiore quando siete impegnati in un'attività fisica). Un software quindi molto completo e che raggruppa un po' quasi tutte le funzionalità che si potrebbero volere da un bracciale smart.

L'applicazione Mi Fit per smartphone permette di tenere traccia dell'attività fisica e di ricevere basilari consigli, ma è da qui che potrete anche modificare varie impostazioni, come gli orari programmati per il non disturbare, quali applicazioni devono inviare notifiche e la frequenza di monitoraggio del battito cardiaco (di base 1 minuto). Potrete anche impostare delle notifiche per frequenza cardiaca troppo elevate o il rilevamento automatico dell'attività fisica.

Una bella novità sono le watchfaces che ora possono anche essere animate e personalizzate con una propria foto caricata a piacimento dello smartphone.

Autonomia

Quasi invariata l'autonomia della batteria da 125 mAh. Con un utilizzo medio, molte notifiche e un po' di fitness questa si attesa fra i 10 e i 14 giorni, quindi appena inferiore al modello precedenti.

Prezzo

Xiaomi Mi Band 5 non è ancora ufficiale per il mercato italiano e non c'è quindi ancora un prezzo definitivo, ma è comunque già disponibile online nella versione global (quindi quella che verrà venduta da noi). La nostra viene da HomeCleaner, sito di ecommerce italiano dedicato alla pulizia della casa, alla domotica e ai wearable. Mi Band 5 è disponibile a 49€ con spedizioni dal 15 luglio.

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Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Band 5

Xiaomi Mi Band 5 non è rivoluzionaria, ma è un solido aggiornamento rispetto al precedente modello. Abbiamo un nuovo e più comodo sistema di ricarica, uno schermo più grande e soprattutto un software più completo, con più funzionalità e con nuove watchface che sfruttano il display più ampio. Non è perfetta, ma al prezzo di vendita è ancora un best buy per il 2020.

Sommario

Confezione 7

Costruzione e vestibilità 7.5

Hardware 7.5

Display 8.5

Software 9

Voto finale

Xiaomi Mi Band 5

Pro

  • Schermo più ampio
  • Ricarica più semplice
  • Software sempre più completo
  • Autonomia ancora sopra la media

Contro

  • Niente NFC in Europa
  • Il bracciale non è dei più comodi
  • Niente GPS
  • Manca la lingua italiana (per ora)

Emanuele Cisotti
Emanuele Cisotti Vive nel mondo della telefonia dal Nokia 3210 e nel mondo di linux da Ubuntu 5.04. Se potesse vivrebbe anche in un mondo di Lego e in uno di musica elettronica.

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