8.6

Recensione Xiaomi Mi Band 5: una conferma anche per il 2020 (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Xiaomi Mi Band 5

Xiaomi aveva lanciato proprio un anno fa uno dei più grandi aggiornamenti per il suo popolarissimo ed economico bracciale smart. Quest’anno la versione 5 punta a migliorare quanto visto lo scorso anno. Scopriamo insieme quindi la recensione di Xiaomi Mi Band 5.

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7.0

Confezione

Nella confezione troviamo Mi Band 5, con il bracciale in gomma e il nuovo caricatore magnetico con due pin e cavo USB. Il cavo è una bella comodità rispetto al passato dove Mi Band doveva essere estratta dal bracciale, portando anche ad una maggiore usura dello stesso. Il cavo è comunque abbastanza corto e in tal senso si poteva far di più.

7.5

Costruzione e vestibilità

Mi Band 5, rispetto al suo predecessore, non è distinguibile e infatti condivide pregi e difetti. Il pregio è sicuramente quello di essere molto leggera (12 grammi) e abbastanza sottile, ma arrivati nel 2020 forse ci saremmo aspettati qualche passo in avanti sul bracciale che è solido ma una volta chiuso è più spesso di altri prodotti e può dare più fastidio se usato mentre si è al computer. Rimane sempre l’impermeabilità fino a 5 atmosfere.

7.5

Hardware

Anche dal punto di vista hardware non ci sono particolari novità e tutto sembra essere rimasto come nel precedente modello. La connettività è sempre Bluetooth 5.0 e continuano ad essere assenti componenti come GPS, Wi-Fi e NFC (che in ogni caso in Europa sarebbe inutile senza accordi per i pagamenti). Il sensore di battito cardiaco è però comunque sempre presente e riporta misurazioni abbastanza precise e forse anche più puntuali rispetto al precedente modello. Non sono presenti speaker e microfono. Tutte specifiche che in ogni caso è difficile per adesso pensare di ritrovare su un dispositivo così compatto.

8.5

Display

Una delle novità di Mi Band 5 è indubbiamente lo schermo che adesso è più grande del 20% e copre quindi una superficie maggiore del pannello frontale. Si tratta di uno schermo AMOLED da 1,2 pollici. Lo scorso anno avevamo accolto con felicità il nuovo e più luminoso schermo e benché quest’anno la luminosità sia aumentata in certi casi all’esterno può rimanere un po’ difficile visualizzare le informazioni, soprattutto con gli occhiali da sole. Rimane comunque un bel display che, nel seppur piccolo corpo, vi farà apprezzare la sua alta risoluzione di 126 x 294 pixel.

9.0

Software

Il software è stato rivisto per poter sfruttare meglio lo schermo a disposizione. Al momento è solo in inglese (e cinese), ma sicuramente verrà aggiornato a breve (come era successo anche in passato) con anche la lingua italiana. Scorrendo in verticale si passa fra le varie applicazioni, mentre in orizzontale fra i widget impostati, che in molti casi coincidono con le app stesse una volta aperte. In questo caso potrete però decidere voi quali e in quale ordine mostrarli, in modo che abbiate a portata di mano solo quello che vi serve davvero.

Partiamo dal fitness, che mostra sempre un numero limitato di dati durante l’esercizio, ma lo schermo è comunque ancora un po’ piccolo. Gli sport sono però ora 11 e nel dettaglio troviamo: corsa all’esterno, tapis roulant, ciclismo, cyclette, camminata, ellittica, vogatore, yoga, salto con la corda, nuoto in piscina e esercizio libero. Nel caso degli sport all’aperto oltre al battito cardiaco e al tempo viene anche indicato la traccia di spostamento, sfruttando se possibile il GPS dello smartphone connesso. C’è poi una nuova app che mostra lo stato dell’attività fisica del giorno e anche un riepilogo a colpo d’occhio dei giorni precedenti. Come sugli ultimi prodotti Amazfit anche qui troviamo poi il nuovo valore PAI che indica con un punteggio numerico l’attività fisica nel corso del tempo e avrete sempre una visuale rapida se vi state allenando abbastanza o meno. Abbiamo poi il software per calcolare il battito cardiaco puntuale e lo stress. Quest’ultima misurazione l’abbiamo trovata un po’ lenta e a volte inconcludente.

C’è poi la sezione delle notifiche che funziona bene è de molto rapida, ma che non offre molte funzionalità. Oltre a mostrare l’anteprima testuale delle notifiche non è possibile cancellarle singolarmente dallo smartphone. In caso di notifiche ripetuti (es. Whatsapp) è ancora possibile vedere anche i singoli messaggi. Ovviamente non c’è possibilità di rispondere ai messaggi che si riceve. Continuando nell’elencare le applicazioni troviamo un software per gli esercizi di respirazione, i promemoria, il meteo, le sveglie, il controllo musicale per lo smartphone, il cronometro, il conto alla rovescia e il trova telefono, che farà suonare il telefono nel caso lo aveste perso nelle vicinanze. Tra le novità segnaliamo anche una nuova modalità per usare il bracciale per scattare foto da remoto con la fotocamera dello smartphone (che prima però va ovviamente aperta).

Ci sono poi anche le notifiche di inattività e una comodissima modalità non disturbare che si attiva in automatico quando riconosce che vi siete addormentati. Parlando del sonno è presente ancora una volta il tracciamento del sonno automatico (così come dei pisolini) e quello dei passi quotidiani, oltre al battito 24 ore su 24 (che diventa a frequenza maggiore quando siete impegnati in un’attività fisica). Un software quindi molto completo e che raggruppa un po’ quasi tutte le funzionalità che si potrebbero volere da un bracciale smart.

L’applicazione Mi Fit per smartphone permette di tenere traccia dell’attività fisica e di ricevere basilari consigli, ma è da qui che potrete anche modificare varie impostazioni, come gli orari programmati per il non disturbare, quali applicazioni devono inviare notifiche e la frequenza di monitoraggio del battito cardiaco (di base 1 minuto). Potrete anche impostare delle notifiche per frequenza cardiaca troppo elevate o il rilevamento automatico dell’attività fisica.

Una bella novità sono le watchfaces che ora possono anche essere animate e personalizzate con una propria foto caricata a piacimento dello smartphone.

Autonomia

Quasi invariata l’autonomia della batteria da 125 mAh. Con un utilizzo medio, molte notifiche e un po’ di fitness questa si attesa fra i 10 e i 14 giorni, quindi appena inferiore al modello precedenti.

Prezzo

Xiaomi Mi Band 5 non è ancora ufficiale per il mercato italiano e non c’è quindi ancora un prezzo definitivo, ma è comunque già disponibile online nella versione global (quindi quella che verrà venduta da noi). La nostra viene da HomeCleaner, sito di ecommerce italiano dedicato alla pulizia della casa, alla domotica e ai wearable. Mi Band 5 è disponibile a 49€ con spedizioni dal 15 luglio.

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Foto

Giudizio Finale

Xiaomi Mi Band 5

8.6

Xiaomi Mi Band 5

Xiaomi Mi Band 5 non è rivoluzionaria, ma è un solido aggiornamento rispetto al precedente modello. Abbiamo un nuovo e più comodo sistema di ricarica, uno schermo più grande e soprattutto un software più completo, con più funzionalità e con nuove watchface che sfruttano il display più ampio. Non è perfetta, ma al prezzo di vendita è ancora un best buy per il 2020.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Schermo più ampio
  • Ricarica più semplice
  • Software sempre più completo
  • Autonomia ancora sopra la media
Contro
  • Niente NFC in Europa
  • Il bracciale non è dei più comodi
  • Niente GPS
  • Manca la lingua italiana (per ora)
  • Paolo Elnino

    Scusa ma il sensore per controllare l’ossigeno nel sangue?
    Che senso ha comprare il 5 se è speculare al 4 solo per una questione di ricarica?
    Senza nfc e senza il calcolo ossigeno nel sangue SE LO POSSONO PURE TENERE.

    • TheAlabek

      Utilizzo del calcolo dell’ossigeno nel sangue, per giunta in una band economica?

      • Paolo Elnino

        50 euro la vendo svegliaaaaaaa honor 5 costa 29e90 e lo ha da un anno.
        Ma quanto pensi costi un sensore per loro massimo 4 euro.

    • No, non c’è.
      Una cosa che ricordo sempre a tutti che anche se avesse l’NFC non vorrebbe dire nulla, perché stringere accordi nazione per nazione per i pagamenti è molto complesso. Non è impossibile, ma basta vedere la lentezza con cui Garmin e Fitbit stanno espandendo il loro portafoglio di banche.

      • Paolo Elnino

        Si ma il dispositivo del controllo dell’ossigeno nel sangue? (cè ma non lo attivano ) per una versione Nuova band è il minimo (Sopratutto con cov19), se no conviene tenere mi band 4.
        Anche perchè questi dispositivi,costano a chi li produce 5 max 10 euro, poi 10 di commissione statale 10 di bò e quindi già a 30 euro ci guadagnano tutti sopra i 30 SONO UNA LADRATA.
        Solo per un indicatore di ossigeno nel sangue chiuderei un occhio se no TUTTA LA VITA HONOR BAND 5i RIPETO 5i.

        • È una bella comodità e io l’avrei apprezzata, ma proprio con il covid-19 non mi affiderei ad un bracciale economico per una funzionalità simile. E neanche consiglierei di farlo agli altri.

  • Il geco

    Si parlava di Alexa, NFC in Europa e sensore del livello di ossigeno nel sangue.
    Ma invece non c’è niente di tutto ciò. Per me, non ha senso acquistarlo, soprattutto a questo prezzo. Conviene di più la mi band 4 al massimo…

    • Francesco D

      Il prezzo è sicuramente provvisorio, destinato a scendere

      • Confermo, questo è il prezzo di lancio degli importatori. Ovviamente scenderà.

  • Basilio Fabio Mangano

    La 5 global dovrebbe avere pure il saturimetro ed nfc

    • Avevamo riportato anche noi il rumor dell’NFC, ma per adesso la versione global è questa.

      • Francesco D

        Peccato, anche se non non è da escludere una successiva versione con nfc.. Per il momento l’upgrade dalla 4 non vale la pena.

        • Il Conte

          Ma anche dalla 3 direi

          • Paolo Elnino

            Ma neanche comprarlo vai a vedere Honor band 5i TUTTA UN’ALTRA COSA

  • ilmondobrucia

    Ci sarà la possibilità nella versione globale di pagare con NFC tramite poste pay ?

    • No al momento non ci sono pagamenti NFC globali. Aspettiamo e vediamo se Xiaomi lancerà anche una versione diversa con NFC o meno.

  • Il Conte

    Non si capisce niente di questa band! C’è chi dice che c’è nfc altri no, alexa si alexa no, versione lite versione pro, global si global no. Ma quanto casino fanno appresso a sto braccialetto i cinesi?

  • Sinceramente avrei aspettato a recensire questo accessorio. Di fatto non è la versione europea mi pare di capire.

    • Da cosa lo capisci? Il manuale è in anche in italiano.

  • Luca Girardi

    Anche io avevo capito che per ora va solo con cinese e inglese…. Anche con la versione cinese con Mi Fit viene aggionata alla versione italiana una volta diventata disponibile. Peccato la mancanza dell’NFC, per ora mi tengo la versione 3 … Per quanto i cinturino, la 3 e 4 erano compatibili, questa 5 lo è?

    • Fabrizio

      La vedo come te. Anch’io ho la mi band 3 e per il momento va bene, non trovo necessario sostituirla ancora con questa 5. Ho letto che anche la 5 sarebbe compatibile coi cinturini delle precedenti due versioni, però non tutti lo fanno presente…

      • Giacomo

        No non è compatibile con i cinturini precedenti perché non ha solo il display più grande ma la band stessa è più larga. Guarda bene le foto, si vede anche da lì che il cinturino non è dritto come su 3 e 4 ma è bombato.

        • Fabrizio

          Ah ok, grazie. Ripeto, ho letto da un anticipazione che dovesse essere compatibile, ma non ho letto conferme.

    • Giacomo

      Guarda la mia risposta sopra qui

  • Mari/o

    Il prezzo sul sito sponsor è imbarazzante anche col coupon.

    • È il prezzo di lancio degli store di importazione praticamente ogni anno. Sicuramente scenderà con il lancio nello store Xiaomi.

      • Paolo Elnino

        Sono dispositivi economici se superano i 40 anche in uscita è da pazzi comprarli (SONO DEI LADRI) e in più castrato, oltre a non avere nfc e alexa, perfino il controllo dell’ossigeno nel sangue non cè.

  • Rudi Rudi

    La mi band non serve a nulla .mi sembra più una cosa da ragazzini piu che altro uno sfizio ,dato il.poco costo ,per me solo gli smartwatch servono ,la mi band serve solo a far vedere che si ha uno snartwatch , ma di smart non a nulla solo il none , felice possessore di galaxy active 2 🙂

    • Paolo Elnino

      Certo spendi 300 per un active che non serve a una mazza e dopo 2 giorni ti lascia pure a piedi! E l’anno dopo lo butti.
      Qui non si parla di patacche, ma si parla di orologi seri e con 30 puoi fare pure le stesse cose che con active 🤦‍♂️ e ti dirò di più honor band 5i ha pure il conteggio dell’ossigenazione del sangue e dura 10 giorni.
      Oltre ad avere inglobato in sé la usb, quindi non serve nessun cavetto.

  • DeST

    Mi sa che a questo giro vado di honor band, anche se dicono che non sia affidabile sul conteggio passi…

  • Tiwi

    ma la misura dell’ossigenazione del sangue? mi sono perso la parte del video o non ne avete parlato? nel caso, è precisa?
    cmq, dalla 4 non penso valga il passaggio, e al prezzo attuale, conviene la honor band 5

  • Ade

    la Mi Band 4 ha anch’essa i pin sotto, sarà possibile usare sulla 4 il caricatore magnetico?

    • Nitr0_91

      No, è proprio diverso

  • Parolaio

    Ciao Ciso per il nuoto c’è il conteggio vasche con riconoscimento dello stile come su honor band?

  • Antonio Russolillo

    Che toppa, doveva essere la svolta, vendendo gli altri come si stanno muovendo ed invece hanno deciso di ingrassare il maiale con una passata di trucco leggera ed il coraggio di aumentare il prezzo del 50%.
    Con pochissime decine di euro in più c è l amazfit gts con tutt altro schermo e stile.

    • Jon Snow

      ma sopratutto, io ho un orologio cinese che ha anche il termometro, non ho capito cosa aspettano a metterlo anche loro su sti giocattolini (perchè a sto punto meglio quelli da 5 euro) non sono la svolta, sono il nulla…

    • Il prezzo non è ancora quello ufficiale italiano.

    • Fandrea

      pochine decine di euro in più? Il GTS sta al triplo del prezzo (ed è un prodotto dell’anno passato)

  • Srnicek

    Ma l’app MiFit rifunziona? Qualche settimana fa ho dovuto far passare mia madre, che ha una Mi Band 4, all’app Amazfit perché MiFit aveva smesso di sincronizzare il sonno e i passi, o meglio di questi ultimi ne indicava la metà di quelli mostrati sul bracciale.