8.4

Recensione Samsung Galaxy Fit: ottimo display e ottimo software (foto)

Emanuele Cisotti -




Recensione Samsung Galaxy Fit

Era il 2017 quando recensivamo Gear Fit 2 Pro, l’ultimo bracciale smart che Samsung aveva portato sul mercato. Ci siamo quindi avvicinati con curiosità all’ultimo prodotto dell’azienda, ovvero Galaxy Fit. In un momento in cui le aziende cinesi, come Xiaomi e Huawei, dominano questo mercato al fianco di FitBit è sempre bello scoprire che c’è ancora spazio per alternative.

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Confezione

La confezione è ovviamente semplice. Oltre al piccolo tracker già inserito all’interno del bracciale, troveremo solo la base di ricarica magnetica. La base ha il cavo non removibile che termina con una porta USB, da collegare al vostro PC o ad un vostro alimentatore già in possesso.

9.0

Costruzione e vestibilità

Galaxy Fit è un bracciale piccolo e compatto, come la famiglia smartband Samsung non era mai stata. Pesa solo 24 grammi (bracciale incluso), nonostante la protezione del display sia in vetro e la sua cornice sia protetta in alluminio. Il bracciale in silicone ha una chiusura simile a quella diventata famosa con Apple Watch con il bracciale in eccesso a contatto con la pelle invece che all’esterno. Dopo che si è presa la mano con questa chiusura noi l’abbiamo apprezzata molto, per la difficoltà che possa sganciarsi per errore impigliandosi nei vestiti. In più il bracciale è IP68, resiste 5 atmosfere sott’acqua ed è standard MIL-STD-810G per la resistenza alle vibrazioni e gli urti.

7.0

Hardware

Galaxy Fit, come tutti i prodotti di questo tipo ha un hardware molto modesto. Abbiamo un processore MCU Cortex M33F, 2 MB di RAM e 32 MB di memoria interna. Sono tutti dati inutili all’utente finale, visto che non è possibile installare app o trasferire file. Abbiamo un sensore di battito cardiaco sulla parte inferiore e dal punto di vista della connettività abbiamo solo il Bluetooth. Niente Wi-Fi o GPS quindi. Sono invece presenti l’accelerometro ed il giroscopio, per il calcolo del movimento per l’attività fisica.

9.0

Display

Uno dei punti forti di Galaxy Fit è indubbiamente il suo display AMOLED. Si tratta di un piccolo 0,95″ da 120 x 240 pixel, ovvero sulla carta identico a quello di Mi Band 4, ma nella realtà decisamente più appagante grazie ad una luminosità molto alta e ai contrasti elevati. Non si tratta di una differenza abissale, ma sicuramente di quel qualcosa in più che serve a giustificare il prezzo più alto. Peccato per l’assenza di luminosità automatica: regolarla dal pannello delle scorciatoie è però molto semplice. L’accensione del display con il movimento del polso è molto preciso.

9.0

Software

Un altro punto forte è poi sicuramente il suo software. Si tratta di Realtime OS e dal bracciale non sono poi tante le opzioni fra cui interagire in realtà. È però estremamente semplice e scorrendo con il dito potrete ciclare fra i vari widget, come il riepilogo del fitness, il tracking dell’attività fisica, il meteo, il riepilogo del sonno e il calcolo dello stress (che non ci ha però dato risultati interessanti). Tutto è fluido e semplice da comprendere, riducendo la frustrazione che si prova nel navigare a volte piccoli menù con il dito. Il bracciale traccia passi, distanza percorsa, battito cardiaco e sonno, tutto in automatico. Alcune tipologie di sport vengono poi riconosciute in automatico e tracciate senza bisogno di interazione. Per lo standard delle smartband abbiamo trovato Galaxy Fit preciso nel calcolo di battito cardiaco, sonno e distanza. Ovviamente però non è uno strumento che consiglieremmo a veri sportivi, per cui uno scarto del 10% del tracciamento dei dati sarebbe un problema. Gli sport fra cui scegliere sono tantissimi (varie decine), ma dovrete fare una selezione di quelli disponibili tramite l’app per smartphone. Non mancano le notifiche di inattività.

Ma scaviamo un po’ nei dettagli del software, che a nostro parere fanno la differenza rispetto alla concorrenza. Le notifiche sono abbastanza chiare (sopratutto grazie all’icona) ed è possibile anche rispondere con brevissimi messaggi predefiniti ai messaggi di chat, funzione quasi unica per questi prodotti. Dall’app potrete scegliere quali app abilitare per le notifiche fra tutte quelle installate nel telefono. Potrete poi anche riagganciare in caso di chiamata in ingresso oltre che vedere il nome del chiamante. Estremamente comoda la sincronizzazione dello stato di “non disturbare” con il telefono e sopratutto la modalità buonanotte che si attiva in automatico quando riconosce che vi siete addormentati e che disabilita la riaccensione con il movimento del polso, disabilita le notifiche e abbassa la luminosità. Abbiamo poi a disposizione le sveglie (impostabili solo da smartphone), il cronometro ed il timer.

Estremamente ben fatta l’app Galaxy Wear che offre varie opzioni interessanti, come la possibilità di programmare la pressione prolungata del tasto fisico ad uno sport preciso, la possibilità di cambiare quadrante (ce ne sono una ventina), molte opzioni per le notifiche e la possibilità di far vibrare il bracciale nel caso l’aveste perso.

8.0

Autonomia

Nonostante la piccola batteria da 120 mAh e il display AMOLED molto luminoso, Galaxy Fit dura senza grossi problemi circa 5 giorni (e 5 notti) con una singola carica. Un risultato che stacca non di poco i 2-3 giorni di Gear Fit 2 Pro.

6.5

Prezzo

Galaxy Fit ha un prezzo di lancio di 99€, che è quasi il doppio (e a volte di più) di altri bracciali in commercio con funzionalità simili. Il prezzo è comunque in linea con la lineup Samsung e ovviamente soggetto a vari sconti e abbassamenti di prezzo. Noi lo abbiamo preso su ePRICE per 76€. Controllate facendo click sul box a seguire per scoprire eventuali altri ribassamenti di prezzo.

Foto

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Fit

8.4

Samsung Galaxy Fit

Samsung Galaxy Fit è un ottimo fitness band, ricco di funzioni, con una buona autonomia e un ottimo display. Il consiglio rimane quello di sempre: non è da consigliare a chi fa sport seriamente, ma il prezzo più alto in questo caso è giustificato da un prodotto meglio rifinito, nella qualità costruttiva e nel software, rispetto alla concorrenza.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ottimo display
  • Buona autonomia
  • Software solido e ricco
  • Risposte rapide alle notifiche
Contro
  • Prezzo non contenuto
  • Niente GPS
  • Rilevamento sport solo nella media

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • zenon85

    Preso in offerta al Prime Day, purtroppo l’app attualmente non è compatibile col mio telefono (Xiaomi Mi 6) e quindi inutilizzabile , speriamo sistemino perché è veramente molto bello a vedersi.

    • Ritornoalfuturo

      Risolto ? Riconosce in automatico gli sport?

  • Tiwi

    a questo prezzo preferisco di meglio, cmq tutto sommato non è male

  • Antonio Russolillo

    stiamo quasi al valore attuale di un fit 2 pro uscito 3 anni fa o il 2 normale che è identico al 99,9% di 4 anni fa, che ho, ma è un altro mondo.
    a 99€ di listino, se non ci metti il GPS, non aspiri a venderne una quantità soddisfacente.
    vallo a dire a chi corre. troppa poca differenza rispetto a chi costa meno della metà.
    Ma chi progetta cosa mettere e a quanto proporlo? su pensano che siamo scemi solo perché è Samsung? forse in Italia si…

  • berserksgangr

    Rispetto alla Mi Band 4, per estetica, preferirei di gran lunga questa ma l’autonomia è troppo importante per me. Come fa la Mi Band ad averne così tanta rispetto alla concorrenza? Cioè, alla prima ricarica della 4, 23 giorni ed è al 42% di autonomia (con rilevamento attivo durante la notte) e giocherellando tantissime volte cambiando watch face ogni 2 giorni…

  • Michael Polisini

    Considerando che è una semplice band costruita meglio e con lo schermo un po’ più bello… A parte il prezzo molto altro, ma allineato agli altri prodotti della famiglia, però è assurdo che arrivi soltanto a cinque giorni di autonomia. Spendendo un po’ di più allora acquisti l’Amazfit Verge. Ok, le sue dimensioni possono essere scomode per chi cerca una semplice band, però è di tutt’altro livello. Tra GPS, schermo più grande e rilevazione perfetta lato sport, è un altro mondo. In più ha anche la stessa durata della batteria, nonostante un software nettamente più complesso. Amazfit regna incontrastata in questa fascia di mercato