Galaxy Buds: le migliori true wireless per Android, nonostante tutto (Recensione)

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Se chi ha l'iPhone compra le AirPods, chi ha uno smartphone Android cosa compra? Non fraintendetemi, le alternative non mancano affatto e ormai si trovano auricolari true wireless interessanti in tante diverse fasce di prezzo. Quel che manca(va), invece, era un modello di riferimento, qualcosa che non andasse a scimmiottare le AirPods, qualcosa che avesse una propria "personalità", qualcosa che fosse ben fatto, con un buon audio e un prezzo se non economico quanto meno accettabile.

Mancavano le "AirPods per Android", le cuffiette da consigliare senza troppi pensieri. Adesso le abbiamo trovate: nonostante qualche pecca, le Galaxy Buds saranno il nuovo standard di riferimento per il panorama Android.

PRO

  • Ottima qualità audio
  • 6 ore di autonomia con una ricarica
  • Companion app utile e ben fatta
  • Comode e salde alle orecchie

CONTRO

  • Qualità del microfono altalenante
  • Qualche incertezza nei controlli touch
  • Autonomia complessiva al di sotto della media
  • "Solo" certificazione IPX2

Confezione

La confezione delle Galaxy Buds è piccola e quasi anonima, ma al suo interno troviamo tutto ciò che ci si aspetterebbe: oltre gli auricolari e il relativo case, anche due paia di gommini aggiuntivi, un cavetto USB-C (di una degna lunghezza) e  due coppie di wingtip aggiuntive.

A proposito di quest'ultime: si tratta di una fascia in gomma con delle piccole alette, che massimizza la stabilità alle orecchie. Di default sono applicate una wingtip con alette piuttosto contenute: nella confezione troviamo una coppia con alette di dimensioni maggiori, ma anche un paio di wingtip che è semplicemente una fascia in gomma, senza protuberanze.

Costruzione e comodità

Le Galaxy Buds si presentano da subito come concrete e ben costruite: le cuffiette tramsettono un'ottima sensazione di solitidà e il case è davvero piccolo, più compatto di quanto non mi aspettassi dalle immagini. Gli auricolari sono pensati per resistere al sudore, ma la certificazione è solo IPX2, quindi vi sconsigliamo di utilizzarle sotto la pioggia.

Il design ricorda quello delle Icon X (2018), con pannello touch triangolare con cui controllare le cuffie. Ma rispetto alle Icon X (che mi piacquero comunque moltissimo), queste Galaxy Buds sono ancora più comode. Azzarderei a dire che sono in assoluto gli auricolari true wireless più comodi che mi sia mai capitato di provare, quelli che danno meno fastidio anche dopo ore di ascolto.

Infine, le Galaxy Buds stanno incredibilmente salde alle orecchie: anche correndo (o scuotendo la testa!) non riuscirete a farle cadere.

Funzioni e qualità audio

Parlando di funzionalità, per prima cosa c'è da mettere in chiaro un punto, che potrebbe non essere chiaro a chi si aspettava un'evoluzione delle Gear Icon X: a differenza del modello dello scorso anno, in questo caso non troviamo funzioni di monitoraggio dell'attività fisica né memoria interna dove conservare la musica. A mio modesto avviso, Samsung ha fatto benone a tornare sui suoi passi: questo ha permesso di contenere il prezzo (le Galaxy Buds partono da 149€, le vecchie Icon X costavano 229€) e puntare ad un pubblico molto più ampio, ossia tutte le persone che semplicemente cercano degli ottimi auricolari wireless (e non solo gli sportivi).

Ma prima di parlare di funzionalità, parliamo un po' di qualità audio, uno dei punti di forza di questi auricolari. Le Galaxy Buds suonano davvero bene, specialmente su Android (grazie all'app Galaxy Wear). In generale, la qualità sonora è ad ottimi livelli per gli standard delle cuffie true wireless: un suono pulito, con frequenze ben equilibrate e una spazialità davvero notevole. Per i miei gusti, il profilo flat (ossia quello senza alcun tipo di equalizzazione applicata) è fin troppo flat: i primi giorni le ho provate utilizzando un iPhone e, seppur piacevolmente impressionato dalla qualità dell'audio, pensavo proprio che avrei gradito un profilo meno piatto e più "coinvolgente". Provandole con un Galaxy S9 sono stato accontentato: l'app Galaxy Wearable include un equalizzatore con cinque profili: Bass boost, Delicato, Dinamico, Cristallino e Treble boost. A seconda della musica che ascoltate potreste orientarvi su un profilo o su un altro, ma personalmente ho apprezzato particolarmente il Dinamico, che riesce a dare quel tocco in più ai bassi senza sacrificare le voci e le frequenze medie. Complessivamente, mi sembra che suonino leggermente meglio delle AirPods (ecco, l'ho detto).

Il volume massimo è abbastanza alto, ma le cuffie non hanno un gran isolamento acustico: anche senza attivare il Suono ambientale (di cui parlerò a breve) è difficile isolarsi completamente dai rumori esterni.

Proprio come le AirPods, la musica va in pausa quando rimuovete gli auricolari dalle orecchie, ma solo quando li togliete entrambi (non succede sfilandole uno solo).

L'autonomia è ottima: a volume medio, le cuffiette durano tranquillamente 6 ore, rispettando le stime fornite da Samsung. Il case aggiunge altre 7 ore di autonomia, una cifra piuttosto bassa comparata a tanti altri modelli in giro: d'altra parte, è uno degli astucci più sottili in assoluto, uno dei pochissimi che ho portato nella tasca dei jeans senza fastidio. Considerando che in totale si arriva a circa 13 ore di autonomia (più che sufficienti per una giornata), direi che le dimensioni contenute della custodia sono un ottimo motivo per accettare un'autonomia complessiva non brillante. Ma a proposito di batteria, è doveroso citare che il case gode di ricarica wireless: questa funzione ovviamente strizza l'occhio ai possessori dei nuovissimi Galaxy S10, che potranno ricaricare le cuffie poggiandole sullo smartphone grazie alla funzione di ricarica wireless inversa.

Il Bluetooth è ovviamente in versione 5.0, il che ci permette di guardare video senza alcuna latenza audio e garantisce una connessione stabile con lo smartphone. A proposito di connessione, purtroppo durante le settimane di test ho notato alcune brevi disconnesioni tra le due cuffie: si tratta di incertezze di meno di un secondo, durante le quali l'audio non è sincronizzato tra i due auricolari. Non è nulla di troppo preoccupante, mi è capitato solo un paio di volte e probabilmente è un problema che verrà fixato a breve (le Buds hanno già ricevuto due aggiornamenti firmware da quando le uso).

Purtroppo neanche le Galaxy Buds riescono ad eguagliare la chiarezza delle AirPods in chiamata, anzi, offrono prestazioni piuttosto altalenanti: passando vicino un rumoroso generatore elettrico mi sono stupito che il mio interlocutore riuscisse a sentirmi (segno che la cancellazione del rumore funziona bene), ma d'altra parte il microfono non è nulla di eccezionale e basta un po' di vento per minare seriamente la conversazione. Peccato: ancora un ottimoi paio di auricolari true wireless che cade sulle prestazioni in chiamata.

Un altro aspetto che non mi ha fatto impazzire sono i controlli: come tutti i controlli touch, cambiare canzone con un doppio tap può diventare incredibilmente frustrante quando siete di fretta o distratti. Si tratta principalmente di una questione di abitudine (dopo un po' di tempo riuscirete ad azzeccare i tempi il doppio tap) ma, nonostante diverse settimane d'uso, andare indietro di canzone (con un triplo tap) è ancora quasi un miraggio. Per fortuna, a differenza di altri auricolari con controlli touch, le Galaxy Buds danno immediatamente un feedback audio sul comando, il che evita quel mezzo secondo d'incertezza tra il tap e l'esecuzione del comando che si verifica su altri modelli.

Di seguito una breve panoramica dei controlli:

  • Tap singolo:  Play/Pausa (indifferente su auricolare sinistro o destro)
  • Tap doppio:  Traccia successiva (indifferente su auricolare sinistro o destro)
  • Tap triplo: Traccia precedente (indifferente su auricolare sinistro o destro)
  • Tap prolungato (sx): Suono ambientale rapido (solo con app Galaxy Wearable su Android, su iOS richiama Siri) (personalizzabile)
  • Tap prolungato (dx): Richiama Google Assistant / Siri (personalizzabile)

Dall'app Galaxy Wearable è possibile personare cosa succede tenendo premuto sugli auricolari, scegliendo tra Comandi vocali, Volume giù e Volume su (rispettivamente per auricolare sinistra e destra) e Suono ambientale rapido. Quest'ultima è una funzione che abbassa temporaneamente il volume per permettervi di sentire i suoni esterni (magari una persona che vi parla) finché tenete il dito sul touch. È una funzione che ho trovato molto utile, forse anche più della modalità Suono ambientale, che invece mi ha lascito qualche dubbio. Quest'ultima è una funzione (attivabile dall'app) che permette di riprodurre in cuffia il suono ascoltato dai microfoni, al fine di evitare un eccessivo isolamento (utile, ad esempio, per chi va a correre in città); dal software è possibile regolare il volume del suono ambientale e dare priorità alle voci, per consentire di ascoltare facilmente chi ci parla. Nonostante le ottime intenzioni, non ho avuto grandi benefici da questa funzione, ma probabilmente l'utilità (o meno) del Suono ambientale dipende molto dalle abitudinbi e dalle necessità degli utenti.

Tra le altre funzioni offerte dall'app c'è la possibilità di vedere il livello di batteria dei singoli auricolari (ma noin del case!) e farci leggere le notifiche in cuffia, selezionando le app che ci interessano.

Prezzo

Galaxy Buds hanno un prezzo di 149€: un costo non per tutti, che le pone nella fascia alta del mercato. Ma, nonostante tutto, si tratta di un prezzo più passo delle AirPods e di buona parte delle cuffie true wireless di fascia alta.

Foto

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Buds

Le Galaxy Buds hanno qualche difetto (qualità del microfono, soprattutto), ma grazie ad ottima qualità audio e funzioni aggiuntive interessanti si pongono come uno dei migliori modelli di true wireless per Android, probabilmente la miglior risposta alle AirPods di Apple. Leggere e comode, con un'autonomia di ben 6 ore, sono particolarmente indicate per chi indossa auricolari per tante ore consecutive.

Voto finale

Samsung Galaxy Buds

Pro

  • Ottima qualità audio
  • 6 ore di autonomia con una ricarica
  • Companion app utile e ben fatta
  • Comode e salde alle orecchie

Contro

  • Qualità del microfono altalenante
  • Qualche incertezza nei controlli touch
  • Autonomia complessiva al di sotto della media
  • "Solo" certificazione IPX2

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Faccio cose, vedo gente, ascolto musica, clicco tasti, leggo libri, scrivo articoli.

Commenta