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Recensione Galaxy Buds Live: una ventata d’aria fresca

Giuseppe Tripodi




Recensione Samsung Galaxy Buds Live

Recensione Samsung Galaxy Buds Live – Quando lavori nel settore da anni, la tecnologia non ti emoziona più come un tempo. Certo, ci sono i foldable e qualche altra bella novità di tanto in tanto, ma quando ti passa per le mani ogni singolo dispositivo in commercio, ti rendi conto di quanto il mercato sia tendenzialmente monotono. E se la situazione è così anche per smartphone e tablet, vi lascio immaginare quanto sia stantio il panorama degli auricolari.

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Hey, guarda, l’ennesimo paio di cuffiette true wireless uguale ad ogni altro modello visto negli ultimi, che bello!

Certo, ci sono le eccellenze, ci sono i prodotti fatti davvero bene che ti danno soddisfazione, ma è molto raro trovare degli auricolari che ti sorprendono. Ma i Galaxy Buds Live mi hanno sorpreso. Mi hanno stupito, mi hanno lasciato spiazzato, mi sono ritrovato a fissarli incuriosito – come cavolo si indossano? –, una cosa che forse non mi succedeva dai primi AirPods.

E la cosa più bella sapete qual è? Che oltre all’effetto sorpresa, funzionano maledettamente bene.

Confezione

All’interno della confezione di vendita troviamo gli auricolari e il relativo case di ricarica, un po’ di manualistica, un cavo USB/USB-C per la ricarica e un paio di alette (Samsung le chiama così, anche se…) aggiuntive, più grandi di quelle applicate di default.

Costruzione e comodità

Aprendo il case di ricarica – che è più piccolo di come immaginassi dalle foto – sono rimasto un po’ spiazzato. Cosa ci faccio con questi fagioli? Come li metto? Non nego che, nonostante mi fossi già informato un po’, le prime volte li ho indossati male, in posizione quasi orizzontale, coprendo uno dei microfoni (così, per capirci).

E insomma, se ne comprate un paio, la prima cosa che dovete fare è guardare il video di Samsung che vi spiega come indossarli. Ma davvero, un video per sapere come mettere degli auricolari? Sì, davvero.

Quando ho finalmente capito come indossarli, mi sembrava che fossero troppo instabili, quindi ho provato con le alette di dimensioni maggiori. Ma con le alette più grandi facevano troppa pressione sull’orecchio, e facevano male. Quindi sono tornato a quelle piccole e – sorpresa! – ho scoperto che, nonostante la sensazione, i Galaxy Buds Live non cadono, neanche scuotendo energicamente la testa.

Tutto ciò è per dire che dovete farci un po’ l’abitudine, prenderci la mano. Il form factor ideato da Samsung è qualcosa di completamente diverso dagli auricolari visti finora: non è in ear, non è completamente aperto stile AirPods.

Ma una volta capito come indossarli, i Galaxy Buds Live sono davvero comodi, potete tenerli addosso per ore e ore, senza affaticare l’orecchio.

Qualche parola anche sulla custodia di ricarica: come dicevo prima, è più piccola di quanto immaginassi. Non ha alcun tasto, solo un piccolo LED frontale che si illumina di rosso, giallo o verde per indicare la quantità di carica residua. Il case è lucido e perlato, esattamente come il retro degli auricolari.

In termini di qualità costruttiva, è un peccato che non siano resistenti all’acqua (o al sudore): la certificazione è solo IPX2, (Protetto da caduta di gocce d’acqua con inclinazione massima 15°), quindi meglio non indossarle quando andate a correre o sotto la pioggia.

Funzioni e qualità audio

Quindi bello questo nuovo design, ma come suonano questi Galaxy Buds Live? Niente male, specialmente con il giusto profilo di equalizzazione. Paragonerei la qualità audio a quella degli AirPods, ossia sicuramente non il massimo standard del settore in termini di suono, ma più che buono per la maggior parte delle persone.

Tuttavia, c’è da tenere a mente un paio di cose: il form factor aperto influenza moltissimo l’ascolto, lasciando passare parecchio i suoni esterni. È importante posizionare bene gli auricolari per limitare al massimo la quantità di rumori percepiti ma, in ogni caso, ovviamente non è possibile raggiungere un livello di isolamento acustico paragonabile a quello degli auricolari in-ear. E questo, inevitabilmente, peggiora l’esperienza d’ascolto.

A mitigare un po’ la situazione ci pensa la cancellazione attiva del rumore (ANC), che però non fa certo miracoli: sempre per via del design degli auricolari, non ci si può aspettare grandi risultati dall’ANC. La cancellazione del rumore è decente, ma sicuramente non vi permetterà di isolarvi dal mondo esterno come avviene su altri modelli. L’ANC dei Galaxy Buds Live riesce a ridurre le basse frequenze, come ad esempio il rumore di un robot aspirapolvere, di circa un terzo, ma complessivamente sentirete ancora tutto quel che vi succede intorno. Quindi se le utilizzate in città continuerete a sentire rumore di auto, conversazioni e tutto il resto: decidete voi se questo è un bene o un male. Giusto per intenderci, l’esperienza con l’ANC attivo è molto più simile a quella che si ha con le FreeBuds 3 che non quella con gli AirPods Pro.

Il Bluetooth degli auricolari è in versione 5.0 e i codec supportati sono AAC, SBC e Scalable, il codec proprietario di Samsung, che funziona solo con smartphone dell’azienda. Si tratta di un codec particolare, che regola automaticamente la qualità audio (e quindi il bitrate) in base alla alla potenza del segnale Bluetooth. Proprio per via di questo codec, sugli smartphone Galaxy è possibile attivare anche la Modalità Gioco, che riduce al minimo la latenza per migliorare l’esperienza di gioco.

Infine, l’ultima esclusiva per gli smartphone Samsung è la possibilità di richiamare Bixby tramite comando vocale. L’attivazione funziona abbastanza bene, Bixby meno.

Per il resto, considerando che l’applicazione Galaxy Wearable è disponibile per Android e iOS, i Galaxy Buds Live possono essere utilizzati senza problemi con qualsiasi smartphone, senza rinunciare a nessuna funzione di rilievo. Dall’app è possibile impostare l’equalizzatore (scegliendo tra i sei preset disponibili), attivare o disattivare l’ANC, impostare la lettura delle notifiche (questo non è possibile su iOS), trovare gli auricolari (che emetteranno un suono acuto) e alleviare la pressione (una funzione che dovrebbe prevenire la sensazione di occlusione dell’orecchio quando non si utilizza l’ANC).

Infine, è possibile personalizzare i controlli touch, ma solo la pressione prolungata. Per ognuno dei due auricolari è possibile scegliere una delle seguenti azioni per il tap prolungato:

  • Eliminazione disturbi
  • Assistente vocale
  • Volume giù o Volume su

Un vero peccato (e anche una scelta un po’ inspiegabile) che non sia possibile personalizzare gli altri controlli, che – indifferentemente per auricolare destro e sinistro – funzionano così:

  • Tap: Play/Pausa
  • Doppio tap: Traccia successiva
  • Triplo tap: Traccia precedente

La possibilità di personalizzare esclusivamente il tap prolungato ci costringe a scegliere tra controllare il volume o richiamare l’assistente vocale ed attivare/disattivare l’Eliminazioni disturbi.

I controlli touch funzionano piuttosto bene, ma sono molto sensibili: questo vuol dire che ogni volta che provate a sistemare gli auricolari (capita spesso, soprattutto dopo averli appena indossati e specialmente le prime volte) invierete qualche comando per sbaglio.

Su ogni auricolare è presetne un sensore di prossimità, che manda automaticamente in pausa la musica quando rimuovete entrambi gli auricolari.Tuttavia, la riproduzione non ricomincia automaticamente quando li indossate nuovamente.

Tra gli altri sensori presenti in questo piccolo concentrato di tecnologia troviamo anche un accelerometro, ossia un sensore di movimento: serve per permettere ai Galaxy Buds Live di percepire il movimento della mandibola e, di conseguenza, capire quando stiamo parlando, per catturare al meglio la nostra voce durante le chiamate.

Grazie a questo sistema e ai tre microfoni (due esterni, uno interno), il sistema di eliminazione dei rumori ambientali durante le telefonate è davvero incredibile, riesce ad eliminare davvero qualsiasi rumore di sottofondo. Tuttavia, a volte è un po’ troppo aggressivo: proprio nel tentativo di cancellare i rumori di fondo, capita che gli auricolari taglino anche delle frequenze della voce, che a volte risulta eccessivamente ovattata e/o metallica.

Fortunatamente, siamo certi che verrà ottimizzata con un futuro aggiornamento software e, in ogni caso, già adesso i Galaxy Buds Live riescono a portare a casa le telefonate praticamente in qualsiasi contesto, anche se alterando un po’ la voce.

Qui sotto potete ascoltare una registrazione dal balcone di casa. C’era molto vento e delle auto che passavano proprio sotto il balcone; sono piuttosto sicuro che con la maggior parte degli auricolari true wireless la qualità della registrazione sarebbe stata decisamente peggio, con la mia voce praticamente coperta dai rumori ambientali: in questo caso non si sente il vento e nemmeno le auto, ma anche la mia voce non è sempre chiarissima.

Samsung dichiara un’autonomia di 6 ore con una singola ricarica, a cui si aggiungono quasi 3 ricariche complete fornite dal case, per un totale di 21 ore di autonomia dichiarate. Personalmente, le ho utilizzate per oltre cinque ore continuative e hanno retto benissimo.

Inoltre supportano la ricarica rapida (5 minuti nel case corrispondono a circa 1 ora di ascolto) e la ricarica wireless: basta poggiare la custodia su un base di ricarica Qi (o sul dorso di un Galaxy Note 20 con ricarica inversa attiva) per avviare la ricarica.

Prezzo

I Samsung Galaxy Buds Live saranno in vendita in tre colorazioni (bronzo, bianco e nero) dal 21 agosto al prezzo di 189€: potete preordinarle sul sito ufficiale o anche su Amazon.

Il prezzo non è sicuramente dei più economici, ma come sempre l’innovazione si paga cara. Considerando il costo – e considerando anche che le sempre ottime Galaxy Buds+ costano appena 119€ – le consiglierei a chi non ha mai digerito gli auricolari in-ear ma, allo stesso tempo, non va troppo d’accordo con gli steli che pendono dalle orecchie.

Foto

Giudizio Finale

Samsung Galaxy Buds Live

8.6

Samsung Galaxy Buds Live

I Samsung Galaxy Buds Live sono auricolari true wireless che stupiscono per il design innovativo – finalmente qualcosa di nuovo sul mercato! – ma che convincono per l'affidabilità complessiva. Sono comodissime da indossare e non cadono, hanno una qualità sonora discreta, un ottimo sistema di cancellazione del rumore in chiamata e funzionano benone sia con Android che con iOS. Peccato per la scarsa resistenza ai liquidi (solo IPX2!) e il prezzo, non per tutti.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Design innovativo
  • Leggere e comodissime
  • Buona qualità in chiamata
  • App disponibile per Android e iOS
  • Buona autonomia
Contro
  • Scarsa resistenza ai liquidi (solo IPX2)
  • Poca personalizzazione dei comandi
  • La cancellazione del rumore (ANC) non cambia molto

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Giovanni aka Maiti Gion

    Grazie della recensione, la stavo aspettando!
    Mi diresti qualcosa in più su come si comportano in modalità “sportiva”? Nel senso, sono stabili durante una corsetta o un giro in bici? Ovviamente se le hai provate…

    E’ da un po’ che leggo le tue recensioni sui vari TWS e non ero ancora ben certo di quali scegliere, visto che ne faccio un uso “misto” tra ascolto musica in casa / ufficio (quindi mi può servire anche l’ANC) e appunto qualche corsetta / giro in bici.

    Ero in dubbio tra le Galaxy Buds + o in alternativa alle Creative Outlier Gold, ma ieri mi sono deciso a preordinare questi Live: un po’ per la curiosità, un po’ perché gli auricolari “in ear” vanno bene per l’utilizzo fuori casa, ma dopo un po’ stancano l’orecchio.. inoltre avevo un coupon del 30% di sconto che me li ha fatti pagare quasi quanto le plus e ho pensato che mal che vada le rendo 😉

    PS: buon Ferragosto a chi, come me e come voi, è al lavoro anche oggi 😉

    • peppeuz

      Le sconsiglierei per lo sport, non perché non stiano salde (ammetto di non averle usate per correre, ma sarei abbastanza fiducioso sulla stabilità), ma perché hanno una scarsissima resistenza ai liquidi.
      Ossia basta che ti goccioli un po’ di sudore sull’orecchio e ti ristagni sulle cuffie e puoi dire addio a 189€ di auricolari 🙁

      Le Outlier Gold sono tutto l’opposto di queste: super resistenti, qualità sonora eccellente ma decisamente più scomode. Molto più “concrete” e “grezze”, rispetto a queste Buds Live che sono decisamente più raffinate. Spero di aver reso l’idea 🙂

      Buds+ ottime, se non hai problemi con le in-ear sono super consigliate!

      Buon ferragosto anche a te, da me che lavoro anche oggi (ma domani no! 😛 )

      • Giovanni aka Maiti Gion

        Grazie del parere …. ormai credo che le proverò avendole preordinate, al limite se non mi trovo bene le rendo o le rivendo 😉
        Mi fa specie credere che una goccia di sudore possa davvero rompere degli auricolari, credo che la certificazione non ce l’abbiano magari per questioni di costi…
        Le Buds+ erano la mia prima scelta, ma appunto le in-ear dopo un po’ possono risultare scomode e io vorrei un buon bilanciamento tra comodità, qualità audio e praticità.

  • Adriano

    ammetto che non conoscevo mobileworld e sono arrivato quì cercando su google una recensione di questi auricolari. devo dire che mi sembra una delle recensioni più complete fin’ora, avrei solo preferito qualche parola in più sulla qualità audio in riproduzione. detto questo, io attualmente uso delle airpods2 con un s10, consiglieresti il passaggio alle buds live?
    (delle airpods non mi piace la poca sfruttabilità su android, nonchè l’impossibilità di aggiornarle e il fatto che non si colleghino piu in automatico al telefono, e ogni volta devo farlo io manualmente dalle impostazioni del telefono).

    • peppeuz

      Ciao, felice che la recensione ti sia piaciuta! 🙂

      Sulla qualità audio hai un po’ ragione, di solito cerco di essere più preciso (te ne accorgerai leggendo recensioni di altre cuffie, specialmente i modelli più “blasonati”). Qui ho deliberatamente scelto di non scrivere troppo perché è difficile esprimersi, non avendo un termine di paragone con form factor simile.
      Nel senso: su auricolari in-ear e auricolari aperti (stile AirPods), ormai so più o meno cosa aspettarmi e riesco a capire bene se il suono rende meglio certe frequenze di altre, come va il soundstage etc.
      Mentre con queste Buds Live è un po’ un brancolare nel buio, sia perché non hai termini di paragone, sia perché cambia davvero tantissimo a seconda di come le indossi.
      Per esempio, con il fagiolo infilato nell’orecchio in orizzontale (come NON si dovrebbero indossare), la musica mi sembrava anche meglio rispetto a quando le ho indossate correttamente.

      Nel complesso comunque ripeto quel che ho scritto: non sono il top del top in termini di qualità sonora, ma (soprattutto con l’equalizzatore impostato su Dinamico) hanno quel suono piacione (un po’ V-shaped) che accontenta tutti.
      Molto in stile AirPods, ma ma con bassi un pelino più profondi.
      Anche perché con auricolari che lasciano passare così tanto rumore, la qualità della riproduzione in sé lascia sempre il tempo che trova.

      In merito alla tua domanda: consiglierei il passaggio solo per questioni di “ecosistema”. Non ti aspettare grandi miglioramenti, né in termini di qualità sonora, né di qualità in chiamata, però se usare degli auricolari true wireless diventa uno stress (impensabile accoppiarli ogni volta!), vendi gli AirPods e prendi altro.

      Se non sei sicuro di voler spendere 189€, dai un’occhiata anche alle OnePlus Buds (se preferisci cuffie aperte) e alle Galaxy Buds+ (se preferisci in ear). Ciao! 🙂

  • Giovanni aka Maiti Gion

    Ciao, riprendo la discussione per dire che le buds live mi sono arrivate venerdì scorso, il giorno del lancio, anche se per motivi miei non le ho potute provare prima di ieri, quindi quanto segue è una prima impressione più che una recensione:

    1) form factor effettivamente molto “strano” e nell’orecchio sono comode, ma ci vuole un attimo in più per capire come metterle, anche io le ho messe “sbagliate” e anche a me sembra che mettendole “giuste” si senta meno bene. Effetto qualità percepita invece, decisamente positivo: sembrano un piccolo gioiellino, veramente molto ben fatte e con una linea gradevole senza essere troppo vistosa.

    2) accoppiamento allo smartphone istantaneo: una cosa in cui oggettivamente Apple ha fatto scuola è il “popup” appena aperti gli auricolari, sembra “magico”. Chiedo a @peppeuz:disqus se è riuscito però a collegarli a “altro”, tipo al pc , perché per ora non sono riuscito a trovare il modo

    3) qualità audio musica mi pare più che discreta, ho provato sia con del Jazz che con del Rock, Metal ecc. La musica si sente molto bene per i miei gusti. Il problema è che effettivamente non hanno un isolamento tale da poterle usare con basso volume in presenza di rumori di sottofondo. Devo dire che l’ANC io non sono praticamente riuscito a percepirlo …. come non ci fosse. Ho provato ieri con l’aspirapolvere di sottofondo e praticamente lo sentivo uguale… non so se ho messo male gli auricolari io e mi riservo di cambiare giudizio, ma per ora in questo senso è negativo.

    4) qualità in chiamata ottima, ieri ho provato due – tre chiamate mentre ero in balcone, con gli uccellini in sottofondo e le auto, nessun problema. Il rumore ambientale non viene filtrato, ma l’audio mio e del mio interlocutore era ben chiaro, parlando a volume assolutamente normale.

    5) qualche riserva sulla comodità, mi aspettavo una cosa più comoda delle mie AKG cablate (quelle in dotazione col Note 9) ma invece devo dire che nell’orecchio le sento un po’ troppo per non essere delle in-ear.

    Non so, per ora mi sto riservando ancora qualche giorno di test ma non sono sicuro di non restituirle per prendere le Buds+ .