7.6

Razer Hammerhead TW, gli auricolari true wireless per il gaming mobile

Giuseppe Tripodi -




Recensione Razer Hammerhead True Wireless

Recensione Razer Hammerhead True Wireless • Diciamocelo: il mercato degli auricolari true wireless si fa un pelino affollato. Dal lancio dei primi AirPods sono passati oltre tre anni e per i produttori è sempre più difficile trovare un punto di forza che distingua il proprio prodotto dagli altri.

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Per queste Razer Hammerhead True Wireless, la killer feature è la bassisima latenza della gaming mode: ma basterà davvero a fare la differenza?

Confezione

All’interno della confezione di vendita, oltre gli auricolari e la relativa custodia di ricarica, troviamo un cavo USB – USB-C (di ottima fattura e rivestito in tessuto, ma un po’ corto), un laccetto da agganciare al case e dei “gommini” da applicare gli auricolari. Preciso che tali gommini, che vanno a “foderare” le cuffiette, servono a migliorare l’aderenza alle orecchie, ma non sono assolutamente necessari e i Razer Hammerhead possono essere utilizzati anche senza.

Costruzione e comodità

Partiamo come sempre dal case di ricarica: è realizzato interamente in plastica e il coperchio, con chiusura magnetica, mi sembra un pochino meno solido di quanto non vorrei. Sul retro c’è l’ingresso per l’USB-C (finalmente la Type-C ovunque!) e sulla parte frontale un LED che indica quando il case è in carica.

La custodia si sviluppa in lungo e, pur non essendo certamente la più piccola che mi sia capitato di provare, è comunque abbastanza contenuta e comoda da portare in giro, anche nella tasca di un paio di jeans. Se poi siete di quelle persone che lanciano tutto in zaini super affollati, il laccetto è una buona idea che vi aiuta a ritrovare le cuffie.

Per qualche strana ragione, all’interno del case l’alloggiamento per la cuffia destra si trova a sinistra, e viceversa. Ovviamente non è un problema, ma non è neanche la più intuitiva delle scelte.

Anche gli auriclari sono in plastica: sembrano abbastanza solidi e ben costruiti, seppure un po’ anonimi nel design. Sia la custodia che gli auricolari sono disponibili solo di colore nero opaco: un marchio di fabbrica per Razer, che evita anche confusioni con rivali bianchi ben più blasonati.

Sì, perché se escludiamo il colore e le dimensioni un po’ diverse, i Razer Hammerhead True Wireless riprendono il form factor degli AirPods: stanno appesi alle orecchie, non vanno in fondo e non occludono il canale uditivo come fanno le cosiddette in-ear. Il risultato è maggior comodità (anche dopo ore di utilizzo, non si percepisce l’orecchio affaticato), ma anche uno scarsissimo isolamento acustico.

Personalmente, dopo averle utilizzate un po’ nude e crude, ho preferito applicare i gommini e non li ho più tolti: danno quell’aderenza in più che ti permette di muoverti con un po’ di foga senza temere che gli auricolari ti cadano dalle orecchie.

Non manca la resistenza ai liquidi: certificazione IPX4, che garantisce resistenza a spruzzi e permette di usarle anche sotto la pioggia senza troppi problemi.

Funzioni e qualità audio

Queste Razer Hammerhead True Wireless suonano piuttosto bene, per quel che si può chiedere a degli auricolari true wireless. Li metterei allo stesso livello degli AirPods, se non altro perché l’esperienza utente è più o meno la stessa: per via del form factor, che non isola molto dall’esterno, si perde un po’ nei bassi, motivo per cui in alcuni casi ho preferito impostare il profilo Bass Boost dall’equalizzatore disponibile dall’app (gli altri due profili sono Default e Treble boost).

In compenso, il volume massimo è davvero altissimo, tanto che raramente l’ho tenuto sopra il 30% circa.

Sarà anche per questo che la batteria è durata più di quanto dichiarato: Razer parla di 4 ore con una singola ricarica, ma con gaming mode disattivata io ho sfiorato le cinque prima di rimetterle, scariche, nel case. La custodia offre tre ricariche complete, pari a circa 12 ore aggiuntive (ma anche di più, se considerate la questione del volume). Si tratta di un risultato discreto, ma comunque un po’ inferiore rispetto alla concorrenza.

Il microfono è abbastanza buono, seppur non eccelso: ho utilizzato gli auricolari per chiamare senza alcun problema all’interno o in strade non troppo affollate, mentre ho avuto qualche problema in più in metropolitana.

I controlli sono basati su un sistema touch, ma Razer ha introdotto una modifica interessante: per evitare che tocchi accidentali mandino in pausa la riproduzione, è necessario lasciar poggiato il dito qualche istante in più per impartire il comando Play/Pausa.

Gli altri comandi (doppio e triplo tocco), invece, funzionano come ogni altra cuffia. Nel complesso, trovo che il ritardo nell’attivare il singolo tocco sia una buona idea, peccato solo che non dia alcun feedback quando il comando viene rilevato. Di seguito l’elenco completo dei comandi disponibili (indiffernetemente su auricolare destro o sinistro):

  • Un tap: Play/Pausa / Rispondi alla chiamata
  • Doppio tap: Traccia successiva / Rispondi e passa alla nuova chiamata
  • Triplo tap: Traccia precedente
  • Triplo tap e pressione per 2 secondi: Attiva/Disattiva la gaming mode
  • Pressione per due secondi: Assistente vocale / Rifiuta chiamata

Arriviamo dunque a parlare della killer feature di questi auricolari: la gaming mode. Si tratta di una una modalità che garantisce una latenza audio di soli 60 ms: per dare un’idea, qualsiasi latenza di 100 ms o inferiore viene percepita come istantanea, ma con i codec aptX Low Latency si arriva fino a soli 40 ms.

In ogni caso 60 ms sono più che sufficienti per non percepire alcun tipo di ritardo audio e la differenza rispetto ad auricolari connessi “solo” con Bluetooth 5.0 si sente. Grazie al sistema Dual Audio di Samsung ho connesso contemporaneamente ad un Galaxy S9 i Razer Hammerhead TW e un altro paio di auricolari, indossandone uno per orecchio: in tutti i giochi provati, la diffrenza è chiara.

Ad esempio, il suono dello sparo di un fucile si sente distintamente prima dagli auricolari di Razer e poi sugli altri. Per dovere di cronaca, preciso che ho eseguito il confronto affiancando i Razer Hammerhead TW a Jabra Elite 75t, Sony WF-1000XM3 e Creative Outlier One, modelli con cui non avevo mai avuto la percezione di un ritardo audio.

Il Bluetooth è ovviamente in versione 5.0 e non ho percepito problemi nella connessione da smartphone. Al contrario, però, per utilizzare i Razer Hammerhead True Wireless sul MacBook, ho dovuto abilitare la Compatibility Mode dall’app per iOS. Oltre questo, il software di Razer serve solo per scegliere uno dei tre profili di equalizzazione, per provare le gesture e qualche informazione: un po’ scarno.

Prezzo

Il costo su Amazon è di 119€: il costo non è proprio esiguio, considerando che – gaming mode a parte – non ci sono particolari funzioni smart o altro.

Con questo prezzo, possono essere un’alternativa interessante per chi non vuole cuffiette in-ear e punta molto all’aspetto gaming. Al contrario, chi non cerca necessariamente un formato à la AirPods e non è interessato al gaming competitivo su smartphone, ci sono alternative migliori.

Giudizio Finale

Razer Hammerhead True Wireless

7.6

Razer Hammerhead True Wireless

Il vero punto forte dei Razer Hammerhead True Wireless è la gaming mode, che vi permette di ridurre un po' la latenza del segnale audio, quel tanto che basta per giocare meglio e sentire immediatamente un avversario che vi spara addosso. Per il resto, si tratta di auricolari comodi, concreti e funzionali, ma senza grandi funzionalità: un prezzo più basso, un'autonomia migliore o qualche funzione in più sarebbero stati sicuramente ben accetti per trasformare il nostro giudizio da "buono" a "ottimo".

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • La gaming mode riduce davvero il lag
  • Comode anche dopo ore di ascolto
  • Volume massimo molto alto
  • Autonomia migliore di quanto dichiarato, ma...
Contro
  • Prezzo un po' alto per l'offerta
  • L'app poteva fare di più
  • ...autonomia sottotono rispetto la concorrenza

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • T. P.

    scusa giuseppe, non capisco autonomia sottotono nei contro quando nella recensione hai scritto che durano di più di quanto previsto dalla stessa razer…
    sarà la stanchezza ma evidentemente mi sfugge qualcosa! 🙁

    • Name

      Concordo, ho pensato e volevo giusto scrivere la stessa cosa!
      Forse credo di capire cosa intenda, ma per onestà intellettuale io avrei messo l’autonomia sia nei pro che nei contro: pro in quanto maggiore anche rispetto a quanto dichiarato; contro perchè inferiore rispetto ad altri prodotti simili tipo le airpods (o almeno io credo che il motivo per cui l’ha messa nei contro sia questo).
      Non trovo nemmeno il prezzo un grosso contro: considerando che altri marchi meno blasonati hanno un costo di un centinaio di euro e qui si parla di razer, da sempre tutt’altro che economica, la “apple dei videogiochi”, un prezzo simile mi sembra tutto sommato onesto.

      • T. P.

        sai mentre scrivevo mi era venuto, ad un certo punto, il dubbio che giuseppe intendesse quanto da te scritto ma andava precisato…

        anche perchè “autonomia sottotono” trovo sia diverso da “autonomia inferiore ai concorrenti”

        a questo punto, però, la leggerò come tu stesso indichi…

        • Name

          Sì sì, infatti! Andava precisato e come dicevo messo nei pro perchè è sicuramente una mosca bianca avere più ore di quanto dichiarano i produttori, normalmente è sempre l’opposto quindi andrebbe lodata questa cosa.
          Poi, se secondo lui l’autonomia è inferiore alla concorrenza, andava specificato come dici tu ed aggiungo io: magari anche specificare quale concorrente! Perchè se parliamo, per dire, delle pamu scroll che hanno una custodia enorme, giocoforza che l’autonomia totale sia maggiore!
          (Piccola opinione: trovo anche piuttosto fastidioso che si facciano sempre confronti tra non in-ear e quelle maledettissime in-ear! Sono due prodotti differenti, le in-ear sono per molti estremamente fastidiose e pure per chi le usa, come Tripodi stesso, a quanto pare risultano fastidiose nel lungo periodo, e allora facciamo i confronti per tipologia: le in-ear con le in-ear e le non in-ear coi loro simili, inutile parlarmi di isolamento acustico ecc quando vien da se che non si possono avere simili cose (che comunque hanno pro e contro anche lì))

          • T. P.

            quoto tutto anche se io poi tifo per le maledettissime proprio perchè per il mio uso è più importante il maggior isolamento e perchè comunque non le tengo su molto! 🙂

          • Name

            Hahahaha, ops! Pensavo fossi interessato alle non in-ear avendo letto la notizia, per me sono maledettissime proprio perchè fastidiose andando a tappare così tanto l’orecchio, ma naturalmente è tutta questione di gusti e necessità, come nel tuo caso!
            Ovviamente maledettissime non è per la tipologia del prodotto, ma semplicemente perchè il mercato/recensori/aziende han deciso che in-ear è meglio e quindi tutti fanno per la maggior parte in-ear.

          • T. P.

            tranquillo, è una delle tante dicotomie dei tempi moderni e non me la sono minimamente presa!!! ^__^

            domani, se mi ricordo, ti rispondo più compiutamente che ora sono stanco morto… 🙁

          • T. P.

            Intanto hai letto la recensione dell’architetto su un prodotto che dovrebbe rispondere ai tuoi gusti?
            Quella del 15 gennaio, intendo

          • T. P.

            in realtà, seguo un pò tutto quello che gira intorno agli smartphone…

            quanto all’audio, sono giunto alla conclusione che per il mio utilizzo il non plus ultra sono auricolari in-ear con anc!
            in altre parole, le Sony WF-1000XM3 sarebbero perfette per me…
            e le stavo anche per prendere quando furono in promo a metà prezzo ma le tante recensioni negative, confermate poi anche da gente che le prese e le restituì, mi fece desistere…

            altra ragione per cui non le presi, è che attualmente ho degli auricolari, in-ear ovviamente, da 20 euro che a me vanno benissimo!!!
            devi inoltre sapere che, al contrario di molti, io non credo di avere un orecchio fino (con tutto quello che ne consegue).

            però sono aperto a nuove soluzioni e seguo con interesse il settore che è in tumultuoso sviluppo spinto, probabilmente, da un amore platonico per la musica…

          • Name

            Ti rispondo in un unico commento.
            Sì le ho viste le ticpods dal Galeazzi, appena uscita la recensione visto che le tenevo sott’occhio proprio da quando le hanno mostrate a las vegas!

            Sembrano molto molto interessanti, specialmente per la gesture per il volume anche se sarei curioso di vedere in un utilizzo reale (e non da recensore) quanto sia pratica e non prenda tocchi involontari.

            Secondo me un 5/4 di chi recensisce cuffie è tutt’altro che un orecchio fino! Un esempio su tutti che posso farti in tal senso: cercavo dei video italiani sulle razer ed incappo in quello delle tech princess, un super confrontone. Pensavo fosse ottimo vederlo, un bel video serio per farsi un’idea più ampia della qualità delle varie cuffie, e cosa ne viene fuori? Che le razer cascano perchè fanno poco attrito – ma non si fa affatto riferimento ai gommini opzionali che sono in confezione – e viene criticato il volume alto! Una caratteristica che in qualsiasi video straniero, ma anche qui, vediamo essere un pregio, lì era diventato un difetto per non si sa che motivo!
            Capirei un “il volume è troppo alto QUINDI distorce” ma no, il volume è troppo alto quindi brutto non va bene.
            Invece loro mettono le Sony sul podio, però forse non è lo stesso modello che citi tu, non saprei.

            Infatti alla fine della fiera, chi è appassionato ed audiofilo ha le cuffione giganti che costano un sacco di soldi, ben più di airpods e simili, senza nemmeno il wireless! Ovviamente un prodotto da 150/200€ non suonerà quanto le tue da 20, ma le differenze saranno comunque limitate per le dimensioni, quindi se uno si accontenta e magari a casa ha le cuffie serie, va più che bene così! Ma magari Giuseppe mi smentirà a riguardo.

          • T. P.

            gli oggetti audio vanno provati, come i vestiti…
            secondo me non c’è altra verità! 🙂

            però se un recensore fa bene il suo lavoro certo ti viene voglia di provare ma è anche chiaro che se poi su amazon i commenti le smontano, la voglia ti passa anche! 🙁

          • Name

            Certamente, i gusti son gusti come dicevamo.
            Però se un “recensore” non ha l’orecchio fino che dicevi, oppure prova qualcosa di un marchio per cui nutre antipatia sarà inconsciamente portato, secondo me, a trovare più difetti, l’esempio lampante è proprio quello dei gommini delle razer che lei non mette e quindi dice sono scivolose.
            Anche le recensioni su amazon lasciano un po’ il tempo che trovano a volte, sai? Ne ho lette di assurde!
            L’unica sarebbe, come dici tu, provarle approfittando di amazon che permette la restituzione (che è ciò che sto pensando di fare anche io con le razer).

          • T. P.

            capito e quoto tutto! 🙂

            però anche io mi sa che non mi sono spiegato bene…
            quando un recensore elogia un prodotto e su amazon poi trovi diverse valutazioni argomentate negative, la voglio di provare a me passa…

            anche perchè sono uno di quelli che pondera un sacco prima e non fa poi molti resi perchè comunque per me sono un piccolo impiccio farli! 🙂

            comunque se provi le razer, fammi poi sapere! 🙂

    • peppeuz

      Ciao! Sì, ammetto di averci ripensato proprio poco fa che quel che avevo scritto poteva essere fraintendibile: è come ha detto @disqus_zMafycvsWc:disqus, l’autonomia è meglio di quanto dichiarato, ma comunque inferiore alla concorrenza.
      Tra gli ultimi auricolari che ho provato ci sono modelli che fanno 8 o 10 ore con una singola ricarica: arrivare a 5 è un risultato ok, ma sicuramente non è l’eccellenza.

      Comunque modifico la recensione per spiegare meglio, grazie del commento 🙂

      • T. P.

        grazie mille a te per la risposta e la disponibilità!

      • Name

        E non potresti anche dirci quali sono questi auricolari che arrivano ad 8 o 10 ore con una sola carica? Sarebbe utile dare un’idea a chi legge su quali alternative potrebbe considerare!

        • peppeuz

          Ciao! Nello specifico mi riferivo alle Jabra Elite 75t (che fanno sulle 7 ore e mezza) e le Creative Outlier Air (che fanno 10 ore senza problemi).

          Trovi le recensioni sul nostro sito:

          – Jabra: https://www.mobileworld.it/recensioni/jabra-elite-75t/

          – Creative: https://www.mobileworld.it/recensioni/creative-outlier-air/

          • T. P.

            Per quello che vale, ho apprezzato le modifiche! 🙂

          • Name

            Ti ringrazio, anche se si torna al discorso che facevo nell’altro commento: essendo in-ear entrambe si va in una “nicchia” diversa quindi chi le trova scomode non le gradirà a prescindere anche se avessero un mese di autonomia.