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Recensione Google Pixel Buds A: alla buonora! (foto e video)

Nicola Ligas -




Recensione Google Pixel Buds A-Series

A quasi due anni di distanza dalla presentazione dei Pixel Buds (2), Google lancia i Pixel Buds A-Series, ovvero la versione economica dei suoi auricolari true wireless. Attenzione però, perché in questo caso le rinunce da fare, rispetto al precedente modello, sono davvero risibili. Vi invitiamo infatti a consultare anche la recensione dei Pixel Buds perché le sovrapposizioni sono davvero moltissime.

Confezione

Confezione rivisitata nell’aspetto, ma identica nel contenuto. Auricolari, custodia3 gommini (i medi sono già montati), cavo USB-C/USB-A e la solita manualistica.

Costruzione e comodità

La sola novità estetica di rilievo dei Pixel Buds A, al netto del colore, è nell’arco stabilizzatore, ovvero quella piccola “proboscide” che qui sopra vedete ritratta sulla destra, e che serve a tenere in posizione l’auricolare all’interno dell’orecchio. Rispetto ai vecchi Pixel Buds ora l’arco inizia più in basso ed è meno incurvato, non arrivando così in alto come sul precedente modello.

Sembra una piccola modifica, ma questo rende i nuovi Pixel Buds A ancora più comodi e più stabili. Ho corso, ho mangiato, li ho indossati tutto il giorno (dalle 10 alle 19 circa) senza alcun problema né fastidio. Solo in un paio di occasioni ho dovuto aggiustarne la posizione perché uno dei due si stava un po’ allentando. Fatto sta che li trovo tra gli auricolari true wireless più comodi in assoluto, e personalmente sono anche piuttosto esigente in materia.

A parte questo, non ci sono novità. Rimane la certificazione IPX4, cioè resistenza a sudore e schizzi d’acqua, ma non alla polvere né all’immersione. Rimangono i controlli touch su ambedue gli auricolari, sempre molto affidabili nel rilevamento dei tap. Peccato manchino gesture swipe, magari per regolare il volume, cosa possibile solo dal dispositivo associato (nei precedenti Pixel Buds invece si poteva fare, e questa è in effetti una differenza da notare).

Buona come in passato la custodia, la cui forma a saponetta la rende comodissima da tenere anche nel taschino piccolo dei jeans. Peccato che l’essere completamente bianca la renda anche molto soggetta a macchie e graffi. Forse adesso è giusto un pelo più lucida del passato, ma per il resto è esteticamente identica, al netto di un LED di stato che prima era interno, ed ora esterno. Assente la ricarica wireless, invece presente sulla precedente custodia.

Funzioni e qualità audio

Cosa manca ai Pixel Buds A rispetto ai Pixel Buds? Non ci sono gli avvisi intelligenti, cioè una funzione che rileva bambini che piangono, cani che abbiano e sirene che suonano (e che non ha mai funzionato in modo impeccabile), e non c’è la possibilità di condividere uno degli auricolari con un’altra persona, per regolare il volume in modo indipendente. Il resto c’è tutto.

Abbiamo il Fast Pair, che consente di accoppiare in un lampo gli auricolari con qualsiasi Android 6.0+ (per altri dispositivi dovrete premere il pulsante dietro la custodia). Abbiamo i driver custom da 12mm che regalano un audio di qualità superiore: chiaro, nitido, ben definito, senza sovrapposizioni parassita e senza bassi predominanti, nemmeno attivando l’apposita funzione per “pomparli” un po’. L’approccio di Google è quello giusto: far suonare distintamente le note basse, piuttosto che enfatizzare eccessivamente. Il difetto infatti è semmai un audio a volte fin troppo pulito; un pizzico artefatto.

Inoltre, grazie al foro ambientale, la pressione sull’orecchio non è mai fastidiosa (anche per questo sono così comodi) ed avrete sempre una certa percezione dell’ambiente circostante (non eccessiva). È un tipo di ascolto che potrebbe non piacere a tutti, ma che personalmente ho trovato molto efficace in un dispositivo di questo tipo.

Sempre presente anche Adaptive Sound, che aggiusta il volume automaticamente in base al rumore ambientale. Un vero toccasana in auricolari che non hanno gesture per il volume, tanto più che la funzione in questione svolge egregiamente il suo lavoro, sebbene l’abbia trovata un po’ più aggressiva che non sui primi Pixel Buds, ovvero più tendente ad alzare/abbassare il volume rapidamente.

Ottime impressioni per l’audio in chiamata: i due microfoni beamforming si concentrano alla perfezione sulla voce, isolandola anche piuttosto bene dai rumori ambientali, e il risultato è che vi sentiranno sempre bene al telefono, anche meglio che con certi smartphone. Da questo punto di vista non ho notato grosse differenze rispetto al passato, forse giusto un pelo di sensibilità in più dei microfoni.

Rimane anche il rilevamento in-ear, ovvero la musica va in pausa automaticamente qualora doveste togliere anche solo uno dei due auricolari. C’è un sensore apposito su entrambi, ed è inutile dire che funziona benissimo.

Infine rimane sempre l’integrazione con Assistant, che vi leggerà le notifiche in arrivo (se volete) e vi permetterà di rispondere e di interagire con lo smartphone, nei limiti e potenzialità del solito Google Assistant. Una cosa fastidiosa è che in teoria dovreste poter regolare il volume con Assistant, ma spesso questo comando non ha dato l’esito che avrei voluto.

Tra le funzioni più utili dell’assistente c’è probabilmente la traduzione in tempo reale. Voi dite “OK Google, aiutami a parlare inglese” (o la lingua che volete) e lui tradurrà nella lingua specificata tutto ciò che direte.

App e Controlli

L’app non è cambiata: è nativa sui Pixel, mentre va scaricata dallo store per gli altri. Permette di gestire tutte le opzioni illustrate finora, ma a parte la fase iniziale probabilmente poi vi dimenticherete di averla.

I gesti touch sono invece i seguenti, non personalizzabili, ed eseguibili indistintamente su uno dei due auricolari:

  • Tap: play/pause, answer calls
  • Doopio tap: brano successivo, termina chiamata, ferma Assistant
  • Triplo tap: brano precedente
  • Tieni premuto per parlare con l’assistente, premi e rilascia dopo il suono per ascoltare le notifiche

Autonomia

Nessuna sorpresa nemmeno su questo fronte. 5 ore di ascolto, la metà in chiamata. Tramite le ricariche fornite dalla custodia arriverete a coprire una giornata intera di riproduzione. Se invece le userete solo per avere sempre a portata di orecchio notifiche e assistente Google, farete anche una decina di ore con singola carica. Diciamo che, per degli auricolari privi di cancellazione del rumore, si poteva fare di più.

Prezzo

Google ha capito una cosa banale: i Pixel Buds costavano troppo. Troppo rispetto al mercato in cui sono inseriti ed anche rispetto al nome di Google nell’ambito degli auricolari true wireless, che non è certo paragonabile ad Apple, tanto per essere chiari. Pixel Buds-A centrano invece in pieno il bersaglio, con un prezzo che potremmo quasi definire aggressivo, se commisurato alla qualità del prodotto, e che comunque li renderà molto più appetibili per una fetta di pubblico assai più ampia.

Perché lanciare dei nuovi auricolari a 99€ anziché scontare semplicemente i precedenti? Questo dovreste chiederlo a Google! Intuitivamente possiamo dire il richiamo di un nuovo prodotto è sempre superiore allo sconto del vecchio. Fatto sta che i precedenti Pixel Buds, che da noi sono ancora disponibili a 199€, perdono davvero senso.

Possibili concorrenti? Ad esempio i Samsung Galaxy Buds Plus, lanciati a prezzi assai più alti ma ormai svalutatisi da tempo, oppure, per chi volesse risparmiare ancora, gli LG Tone Free FN4. In ogni caso, finalmente, il prezzo è giusto anche per gli auricolari di Google.

Foto

Giudizio Finale

Google Pixel Buds A-Series

8.9

Google Pixel Buds A-Series

I Pixel Buds A-Series sono tutto ciò che poteva essere il precedente modello. Quel poco che perdono rispetto agli originali Pixel Buds è infatti più che compensato dal prezzo dimezzato, ed in questa nuova fascia diventano davvero consigliabili a chiunque. Peccato solo non ci sia alcuna novità rispetto al passato, ma soprattutto che ci sia voluto così tanto per avere un prodotto che alla fin fine è davvero poco differente dall'originale.

di Nicola Ligas
Pro
  • Qualità audio
  • Funzioni smart
  • Comodità
  • Prezzo
Contro
  • Niente più gesture per il volume
  • No ANC
  • No ricarica wireless
  • Autonomia non elevata
  • asd555

    Be’, dalla nuova gamma di prodotti Google mi aspettavo di più.
    Vuol dire che le cose più interessanti saranno la gamma Pixel 6 e il Pixel Watch.

    • Cosa di più ti aspettavi, per capire?

      • asd555

        ANC, ricarica wireless…

        • Okazuma

          Però queste costano 100 euro contro i 200 del vecchio modello che praticamentre non ha comprato nessuno per colpa del prezzo troppo alto

  • Per 100€ sono buone

  • Sattil

    per la qualità audio, meglio le galaxy buds plus o pixel buds a?

  • bepper89

    La ricarica wireless mi pare una delle caratteristiche più sopravvalutate nella storia recente della tecnologia, ben contento che venga tolta a favore di una riduzione del prezzo!
    Ad ogni modo continuo a preferire i modelli con archetto per fare sport. In bici consentono con più leggerezza di fare movimenti bruschi, si possono sfilar via dall’orecchio e lasciarli penzoloni senza che si perdano per strada. Certo sono meno pratici da conservare e decisamente meno di design ma ad oggi non comprerei mai dei true wireless per andare in giro in bici.

    • blackmonger

      concordo con quello che dici ma aggiungerei che proprio non utilizzerei auricolari o cuffie di alcun tipo per andare in bici, per quando lascino “passare” i suoni esterni non permettono una percezione corretta di ciò che succede attorno. se non sbaglio è pure vietato dal codice della strada

    • Okazuma

      Oltre ad essere sopravvalutata è anche uno spreco di energia vista la bassa efficenza rispetto al cavo

  • Okazuma

    Vorrei capire una cosa.
    Ora escono queste “A” ma non è che tra 3 mesi escono le Buds 3 ?

  • blackmonger

    ma, potrebbero aver senso con un iphone? avendo anche un pixel 3a e non escludendo il ritorno ad android non vorrei tagliarmi fuori totalmente dovendo comprare “per forza” le airpods

  • Alessandro Granata

    ciao Nico,
    connessione a due dispositivi contemporaneamente? Mi sono perso se nel video ne parlavi