8.9

Una gran bella sorpresa: LG Tone Free FN6 / FN4 (Recensione)

Giuseppe Tripodi




Recensione LG Tone Free FN6 / FN4

Recensione LG Tone Free FN6 / FN4 – Lo dico subito: per questi auricolari di LG avevo letteralmente zero aspettative. Dai, le davano incluse col preordine di LG Velvet, saranno la solita patacca.

Non vorrei risultare scortese o presuntuoso, ma dopo anni passati a recensire auricolari, di tanto in tanto mi aspetto un modello patacca: di quegli auricolari senza arte né parte, prodotti solo per far parlare dieci minuti di sé. E il case che sterilizza con i raggi UV mi era sembrata la conferma. E invece non avrei potuto sbagliarmi di più.

La verità è che questi LG Tone Free FN6 sono auricolari che mi hanno stupito, molto più completi e ben pensati di quanto non avrei immaginato. E, ve lo dico subito, della sterilizzazione con raggi UV mi importa davvero poco.

Confezione

Nella confezione di vendita troviamo gli auricolari e il case di ricarica, un po’ di manualistica, due coppie di gommini aggiuntivi e un cavo USB/USB-C di dimensioni degne. Grazie LG per quei cm di cavo in più.

Costruzione

La prima cosa che mi è piaciuta di questi auricolari è il case di ricarica: tondo, piccolo e davvero compatto, perfetto per essere portato sempre con sé. Il rivestimento nero opaco sembra leggermente gommato ed è davvero gradevole al tatto. Ha un piccolo LED frontale per indicare l’autonomia residua, la porta USB-C sul retro e un tasto laterale per forzare l’accoppiamento. Sollevando il coperchio, dotato di chiusura magnetica, all’interno troviamo il tanto chiacchierato sistema a raggi UV che sterilizza gli auricolari, una funzione sulla quale torneremo più avanti.

Gli auricolari hanno una forma allungata in stile AirPods, ma con uno stelo più corto rispetto a quello delle cuffiette Apple. Pur essendo un po’ anonime nel design, sono decisamente comode da indossare, e questo è quel che conta davvero. Senza dubbio rientrano tra gli auricolari in-ear più comodi che possiate trovare in giro.

Gli LG Tone Free resistono agli schizzi: hanno certificazione IPX4, che indica che potete indossarli senza problemi anche sotto la pioggia o durante l’allenamento (senza temere il sudore).

Funzioni e qualità audio

Per ottimizzare il suono di questi auricolari true wireless, LG ha collaborato con Meridian Audio, nota società britannica specializzata nella produzione di dispositivi audio, il cui logo campeggia all’interno del case. E l’ottimizzazione audio da parte degli esperti si nota subito da un dettaglio: i bassi stanno dove devono stare. Non fraintendetemi: ci sono, e sono anche ben definiti, ma non sono particolarmente enfatizzati e non occupano più spazio di quanto non dovrebbero.

Dall’applicazione LG Tone Free è possibile scegliere tra quattro profili di equalizzazione creati da Meridian (Immersive, Natural, Bass Boost e Treble Boost), a cui se ne aggiungono altri due personalizzabili dall’utente tramite un equalizzatore a 8 bande.

I miei preset preferiti sono Natural ed Immersive, ma anche con quest’ultimo (che riprende un po’ i classici profili a V, con una leggera enfasi su bassi e alti) le frequenze basse rimangono comunque moderate rispetto a quanto ci ha abituato il mercato. E non fraintendetemi: questo è un bene, soprattutto se vi piace una risposta audio fedele.

Un breve esempio: ascoltando uno dei miei pezzi preferiti per testare i bassi, None shall pass, nonostante il ritmo ipnotico scandito proprio dalle frequenze più basse, la voce di Aesop Rock rimane sempre chiara in primo piano.

L’isolamento passivo garantito dai gommini è molto buono: una volte indossati gli auricolari, sarete sostanzialmente isolati dal mondo esterno. Anche per questo è decisamente ben accetta la presenza della funzione Ambient Sound, che vi permette di ascoltare in cuffia i rumori intorno a voi, catturati tramite i microfoni. Assolutamente indispensabile per chi usa gli auricolari in città (magari per correre o andare in bici); inoltre, è molto apprezzata la possibilità di regolare l’Ambient Sound su tre livelli diversi dall’applicazione.

Il Bluetooth è in versione 5.0, la connessione è sempre molto stabile (ho girato un po’ per casa senza mai perdere il segnale) ma purtroppo i codec supportati sono solo AAC e SBC (niente aptX). Inoltre, come quasi tutti i modelli true wireless, manca il multipoint, ossia la possibilità di collegarli a due dispositivi contemporaneamente. Però questi gli auricolari supportano il Fast Pair: questo vuol dire che, una volta aperto il case, su Android vi apparirà un popup che vi propone l’abbinamento e, una volta accoppiate, l’installazione dell’app LG Tone Free.

A proposito dell’applicazione, è uno dei software più completi per la gestione di auricolari true wireless: oltre a visualizzare la batteria residua, regolare l’equalizzazione e l’Ambient Sound, include una funzione per ritrovare gli auricolari (facendoli suonare ad alto volume), la possibilità di far leggere le notifiche in cuffia, di bloccare i controlli touch e, soprattutto, permette di personalizzare completamente i comandi.

Queste le impostazioni di default:

  • Tap (SX o DX): Play/Pausa
  • Doppio tap (SX): Volume –
  • Doppio tap (DX): Volume +
  • Triplo tap (SX): Traccia precedente
  • Triplo tap (DX): Traccia successiva
  • Tap prolungato (SX o DX): Ambient Sound ON / OFF

L’unico comando non personalizzabile è il Tap prolungato; tutte le altre interazioni possono essere modificate (e tra le funzioni associabili c’è anche l’assistente vocale).

Avendo provato decine (centinaia?) di auricolari, posso dire che avere la possibilità di controllare tutto (volume incluso) tramite comandi touch è sempre una gran comodità.

Purtroppo, però, devo dire che i controlli sono uno degli aspetti che mi ha convinto di meno. Prima che il doppio tap e triplo tap rispondano a dovere bisogna un po’ farci la mano e anche adesso, dopo qualche settimana di utilizzo, ogni volta che voglio alzare il volume o cambiare traccia, devo dedicarci sempre più attenzione di quanto non vorrei. Inoltre, nonostante la zona sensibile al tocco sia solo la metà superiore dell’astina, capita spesso che sistemando gli auricolari alle orecchie, questi prendano qualche tocco involontario.

Gli auricolari sono dotati di sensori di prossimità, che mettono automaticamente in pausa la musica quando li rimuovete dalle orecchie e la fanno ripartire quando li indossate di nuovo.

Parliamo quindi del sistema di sterilizzazione UVnano, che quest’anno può risultare particolarmente interessante. In primo luogo è bene precisare che la sterilizzazione avviene solo quando il case è in carica (con dentro gli auricolari) da almeno dieci minuti. Quindi, nonostante la luce blu che si vede ogni volta che si ripongono le cuffiette, in realtà la sterilizzazione avviene relativamente di rado, quando la custodia è in carica.

Il sistema UVnano, che promette di uccidere il 99,9% di germi e batteri, si basa sull’utilizzo di raggi UVC, il tipo di raggi ultravioletti più “aggressivo” e utilizzato anche professionalmente. Se a questo punto vi state chiedendo se il sistema di sterilizzazione possa uccidere anche i virus (e quindi eventuali tracce di Coronavirus), la risposta è che non lo so. Cercando online ho trovato report contrastanti circa l’utilizzo dei raggi UVC per eliminare il Coronavirus ma, in ogni caso, dovreste assolutamente evitare di fare affidamento su sistemi del genere e non pensarci neanche: lavate spesso le mani e non leccate gli auricolari.

Questi auricolari con UVnano, infatti, molto probabilmente sono stati pensati prima dello scoppio della pandemia, come sistema di prevenzione per infezioni alle orecchie. Si tratta sicuramente di un interessante punto a favore, ma di certo nulla che dovrebbe interessarvi in merito al Coronavirus.

Per quel che riguarda la batteria, l’autonomia è molto buona: LG dichiara 6 ore con una singola ricarica, io credo di aver fatto leggermente meno (circa 5 ore e mezza), ma siamo lì, in ogni caso una durata più che dignitosa. La custodia garantisce 2 ricariche complete, per un totale di circa 18 ore di autonomia.

Il case supporta la ricarica wireless ed è anche dotato di ricarica rapida: bastano 5 minuti di ricarica per avere un’ora di autonomia con gli auricolari.

I microfoni sono ok: non i migliori del panorama, ma sicuramente più che sufficienti per farsi capire durante una telefonata, specialmente se in condizioni dove il rumore esterno non è eccessivo. In ogni caso, come potete sentire chiaramente nella seconda registrazione con l’acqua che scorre, è presente un sistema che riduce i rumori di fondo.

Test di registrazione all’esterno

Test di registrazione all’interno

Prezzo

Il costo di LG Tone Free FN6 (il modello che ho provato) è di circa 131€ su Amazon, scontato rispetto ai 149€ di listino.

Il costo di per sé non è affatto male, anzi, ma si scontra con tanti altri modelli sulla stessa fascia (come le sempre ottime Samsuns Galaxy Buds+).

Ma sul mercato della fascia media entra a gamba tesa la versione più economica: LG Tone Free FN4, che costa solo 99€ si differenzia dal modello FN6 solo per l’assenza del sistema di sterilizzazione, della ricarica wireless e della ricarica rapida. Si tratta di tre chicche sicuramente interessanti, ma alle quali si può sicuramente rinunciare nell’ottica di risparmiare qualcosa.

Insomma, per me LG Tone Free FN4 entrano prepotentemente in cima nell’elenco dei best buy entro i 100€.

Foto

 

Giudizio Finale

LG Tone Free FN6 / FN4

8.9

LG Tone Free FN6 / FN4

LG Tone Free (LG HBS-FN6 e HBS-FN4) sono stati una grande sorpresa: ottimi auricolari, con buona qualità sonora, microfoni decenti, Ambient sound, controlli completamente personalizzabili e un'app tra le più complete. Sono sicuramente uno tra i modelli più completi lanciati quest'anno. Il modello FN6 spicca per la presenza di tecnologia UVnano per sterilizzare gli auricolari, ma se volete risparmiare un po' orientatevi sulla variante FN4: per soli 99€ è davvero un best buy.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Buona qualità audio
  • Comode e salde alle orecchie
  • Buoni microfoni
  • Ambient sound
  • App completa
 
Contro
  • Qualche problema con i controlli
  • Niente multipoint
  • Niente aptX

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Mick&LOzzo

    Ma cribbio, un altro che ascolta quell’adorabile verbosissimo depressone di Aesop Rock! The Impossible Kid, album splendido!

    • peppeuz

      <3

      Concordo! The Impossible Kid è davvero un capolavoro!

  • Giovanni aka Maiti Gion

    “lavate spesso le mani e non leccate gli auricolari.”
    LOL!
    Belle cuffiette comunque, brava LG.
    Come qualità audio (musica) secondo te rispetto alle Outlier di Creative ad esempio? Siamo lì?