8.0

JBL Pulse 3, la recensione (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione JBL Pulse 3

JBL è un nome che non ha bisogno di presentazioni nel panorama degli speaker: la società statunitense è tra i nomi più noti per chi cerca diffusori con audio al top. O per chi vuole un altoparlante dotato di folgoranti giochi di luce che vanno a tempo di musica, come questo JBL Pulse 3.

8.5

Costruzione

Il JBL Pulse 3 si presenta come un cilindro diviso a metà: nella parte inferiore abbiamo la griglia dello speaker a 360° e i controlli multimediali, mentre nella zona superiore troviamo quel che caratterizza principalmente lo speaker, ossia i LED che generano i giochi di luce.

Dal punto di vista costruttivo, JBL Pulse 3 è davvero lodevole: la griglia è ricoperta in tessuto, i pulsanti sono gommati e si premono molto bene e anche la parte superiore, che sembra molto fragile, è più resistente di quanto non si possa pensare. Ovviamente, questo vuol dire che non si graffia facilmente, non che sia infrangibile (anzi).

A coronare l’ottima qualità costruttiva c’è la certificazione IPX7: nonostante a primo impatto non si direbbe, il JBL Pulse 3 è perfetto per le feste in piscina e non teme il contatto con l’acqua, neanche per immersioni complete.

8.5

Funzioni e qualità audio

Per parlare delle funzionalità di questo speaker, vi avvisiamo subito: non è una cassa che vorrete comprare solo per la qualità audio. Intendiamoci, non suona male, affatto, ma se siete degli audiofili probabilmente preferirete acquistare altro, per il prezzo a cui viene venduta. In ogni caso, grazie anche ai due woofer passivi che si trova alla base e in cima, la JBL Pulse 3 dà il meglio di sé sui bassi, che risultano corposi e si fanno sentire senza però corpire le altre frequenze. Buoni anche gli alti, squillanti e precisi, ma un po’ più deludenti le frequenze medie, che risultano un po’ “impastate”. Il volume massimo è molto alto, ma portandolo oltre il 90% si perde un po’ di qualità: tuttavia, per un utilizzo domestico, raramente alzerete fino al limite il volume della cassa.

Nel compleso la JBL Pulse 3 ha un suono avvolgente e una buona qualità per un ascolto casuale; peccato che l’app JBL Connect non includa un equalizzatore per personalizzare un po’ le impostazioni del suono. Ma, come già specificato, non è per la bontà dell’audio che vorrete acquistare questo speaker.

Il vero punto forte, infatti, sono i giochi di luci, che vi faranno strabuzzare gli occhi, specialmente ai primi ascolti: l’effetto wow è assicurato e l’attenzione ai dettagli lascia trapelare quanto JBL consideri i LED parte fondamentale dell’esperienza utente.

In primo luogo, i giochi di luci vengono impiegati per indicare cosa succede al JBL Pulse 3: le luci crescono quando alziamo il volume, lampeggiano di blu quando lo speaker è in modalità accoppiamento, diventano tutte bianche durante l’aggiornamento del firmware, e così via. Oltre questo, ovviamente i LED vanno a ritmo di musica (o, almeno, ci provano) seguendo una delle numerose fantasie disponibili e sono abbastanza potenti da essere usati come una piccola lampada, se volete creare un po’ d’atmosfera.

È possibile passare da un gioco di luci all’altro tramite l’apposito tasto che si trova sul retro dello speaker, ma la vera differenza la fa l’applicazione JBL Connect. A tal proposito, apriamo una parentesi: questa applicazione ci ha dato non pochi problemi: all’inizio non riconosceva il Pulse 3 connesso, nonostante tutti i nostri sforzi. Siamo riusciti a far trovare lo speaker dall’app solo dopo aver resettato il Pulse 3: per la cronaca, potete farlo tenendo premuto a lungo i tasti Bluetooth+Volume Su.

Nonostante i problemi iniziali (e lo scarso supporto da parte di JBL), dopo essere riusciti a far riconoscere il JBL Pulse 3 all’applicazione, abbiamo apprezzato moltissimo le possibilità offerte dal software per quel che riguarda la personalizzazione dei giochi di luce. Con JBL Connect, infatti, è possibile scegliere il tipo di animazione, ma anche crearne una personalizzata selezionando un massimo di tre pattern che le luci eseguiranno ciclicamente; inoltre, per ogni gioco di luce è possibile impostarne il colore, che può essere scelto anche inquadrando con la fotocamera un oggetto (nel caso in cui voleste abbinare le luci dello speaker a qualcos’altro che si trova nella stanza, ad esempio).

Come tutti i nuovi diffusori JBL, è anche possibile utilizzare la funzione Connect per associare il Pulse 3 ad altri speaker della stessa azienda, per ottenere un effetto stereo o semplicemente per far riprodurre la stessa musica a due altoparlanti (dall’app JBL Connect è possibile scegliere tra le modalità Stereo e Party).

Infine, parliamo rapidamente di batteria: JBL dichiara 12 ore di autonomia, ma dai nostri test diremmo che la batteria dura qualcosa in meno, intorno a 10 ore.

7.0

Prezzo

Al momento in cui scriviamo, JBL Pulse 3 viene venduto su Amazon a 217,19€ nella versione nera e 199€ nella variante bianca. Per quanto i due prezzi siano relativamente variabili, il costo si aggira sempre intorno ai 200€ (e qualche spiccio in più per il modello nero). Considerando quanto questo speaker sia particolare, non possiamo bocciarlo sul fronte del prezzo: se quel che cercate non è solo un diffusore audio ma anche un oggetto di design, “tamarro”, particolare, e spettacolare, probabilmente non troverete di meglio per questo prezzo.

D’altra parte, 200€ sono una bella cifra e se i giochi di luci non vi interessano così tanto potreste valutare altri speaker per lo stesso prezzo (o anche meno).

Foto

Giudizio Finale

JBL Pulse 3

8.0

JBL Pulse 3

JBL Pulse 3 non è solo uno speaker: è un oggetto d'arredamento, bello e un po' tamarro, che vi farà divertire con giochi di luce a ritmo di musica. Il prezzo non è per tutti, ma se più che un diffusore audio cercate un gadget unico nel suo genere, non ve ne pentirete.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Giochi di luce spettacolari
  • Buona qualità audio
  • Impermeabilità (IPX7)
Contro
  • Prezzo non per tutti
  • Autonomia mediocre