8.6

Jaybird Tarah, cuffie sportive per audiofili al miglior prezzo (foto e video)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Jaybird Tarah

Oggi qualsiasi azienda produce cuffie adatte ad allenarsi, ma se dovessimo scegliere un nome che ci fa pensare univocamente ad auricolari Bluetooth per lo sport, quel nome sarebbe Jaybird. La società statunitense, di proprietà di Logitech, da anni sforna alcuni dei migliori auricolari per chi va a correre o in palestra, e quest’anno ha triplicato l’offerta: Tarah, X4 e Tarah Pro. Mentre le Tarah Pro, appena presentate e non ancora disponibili, si rivolgono ad un pubblico particolarmente esigente (e senza problemi di spesa: costano 165€), le X4 dovrebbero rappresentare il modello “di riferimento” e le Tarah sarebbero una versione “economica” e con qualche compromesso. Ma è davvero così? E se fossero proprio le Tarah il nuovo modello di punta?

7.5

Confezione

All’interno della confezione, oltre gli auricolari, troviamo la base di ricarica, due coppie aggiuntive di gommini/alette Eargel e un fermaglio per fissare le cuffie alla maglietta ed evitare che rimbalzino durante gli allenamenti. Di default, già applicati sulle cuffie, troviamo i gommini/alette di misura media e una clip circolare per ridurre la lunghezza del cavo ed evitare che ciondoli troppo.

Grandi assenti dalla confezione rispetto le X4 sono i gommini in memory foam (anche perché qui c’è un unico pezzo con gommini e alette) e, soprattutto, una custodia in cui riporle. Ormai troviamo un qualche tipo di astuccio con auricolari di qualsiasi fascia di prezzo: capisco l’intenzione di voler separare le Tarah dalle X4 per dotazione, ma non avere nessun tipo di case su cuffie da 100€ mi fa un po’ storcere il naso.

8.0

Costruzione e comodità

Come già accennato, una delle pricipali differenze di design rispetto alle X4 è che sule Tarah troviamo un unico pezzo di silicone che fa sia da gommino che da alette per le orecchie. Partendo dal presupposto che nessun inserto in silicone può eguagliare il comfort e l’isolamento acustico di un inserto in memory foam, ho trovato le Jaybird Tarah comunque molto comode. Le alette si incastrano comodamente nel padiglione auricolare e tengono ben salde le cuffie anche in movimento, senza però causare alcun fastidio anche dopo lungo utilizzo.

Potete utilizzare le Jaybird Tarah senza problemi anche senza la pioggia, perché questi auricolari godono di certificazione IPX7 e non temono il contatto con i liquidi.

È possibile accorciare il cavo per evitare che penzoli troppo durante gli allenamenti: incastrare i cavi nell’apposito dischetto non è la cosa più comoda da fare, ma una volta sistemati probabilmente non li toccherete più per settimane, quindi non è certamente una tragedia.

Uno degli aspetti che mi ha convinto di meno è la ricarica tramite apposita basetta: ovviamente è impossibile immaginare un qualsiasi connettore nel telecomando, che è davvero sottilissimo, ma è altrettanto ovvio che una base con connettore proprietario è scomoda. Si può perdere facilmente, dovete portarla dietro se volete caricare le cuffie sia a casa che a lavoro, se si rompe o la smarrite non sarà così facile procurarvene un’altra.

8.5

Funzioni e qualità audio

Il motivo per cui scegliere le Jaybird Tarah rispetto a qualsiasi altro auricolare sportivo è semplice: suonano davvero molto bene. L’audio di queste cuffiette è uno dei più cristallini che mi sia capitato di provare e il volume è incredibilmente alto. Ma l’aspetto forse ancor più apprezzato dell’ottima qualità audio che sentirete appena indossate, è la presenza di un buon equalizzatore.

Nell’app di Jaybird, infatti, è incluso un ottimo equalizzatore: è possibile scaricare un’infinità di profili audio, creati dagli utenti o dallo staff e suddivisi in base al genere musicale a cui si adattano meglio, ma ovviamente è anche possibile personalizzare manualmente l’impatto delle varie frequenze e salvare il proprio profilo.

Oltre questo, nell’app si trova anche un gran numero di playlist da ascoltare durante l’allenamento: anche in questo caso, si tratta di un buon mix di contenuti selezionati dal team di Jaybird e playlist create dagli utenti. Infine, dal software Jaybird c’è anche la possibilità di localizzare le cuffie (vedendo la posizione attuale o l’ultima posizione nota) e impostare dopo quando tempo di inutilizzo gli auricolari devono spegnersi.

Trovo che l’app e il relativo equalizzatore siano uno dei grandi punti di forza delle cuffie Jaybird: il suono con il profilo audio di defaul è già molto buono, ma la possibilità di personalizzare la presenza di bassi, medi e alti è un enorme valore aggiunto, specialmente per gli ascoltatori più appassionati che sanno dove mettere le mani.

Oltre questo, tra gli altri aspetti positivi delle Jaybird Tarah è doveroso segnalare il Bluetooth 5.0: questo permette di utilizzare per guardare film e serie TV senza rischi di latenza audio (a patto che le colleghiate ad un dispositivo dotato anch’esso di Bluetooth 5).

In termini di autonomia questi auricolari non brillano particolarmente: Jaybird promette 6 ore con una singola ricarica, anche se nei miei test mi sembra siano durati anche qualcosa in più. Si tratta di una delle differenze più importanti rispetto le X4, che hanno un’autonomia di 8 ore. In ogni caso il problema è solo relativo, perché anche le Tarah supportano la ricarica rapida e con soli 10 minuti di carica potrete utilizzarle per circa un’ora.

Dal telecomando è possibile richiamare comodamente gli assistenti virtuali, semplicemente con un doppio clic sul tasto Play (per andare avanti o indietro di traccia basta tener premuti i tasti per il volume).

7.0

Prezzo

Le Jaybird Tarah sono in vendita su Amazon al prezzo di 103,99€, 31€ in meno rispetto le X4 (134,99€ su Amazon). 104€ è una cifra che non tutti sono disposti a spendere per degli auricolari Bluetooth, ma la qualità dei prodotti Jaybird è innegabile e l’esperienza utente con le Tarah è molto simile a quella delle X4 (fatta esclusione per autonomia e custodia). Potete quindi risparmiare i soldi per una cena fuori e portarvi a casa delle cuffie che valgono praticamente quanto le Jaybird X4.

Foto

Giudizio Finale

Jaybird Tarah

8.6

Jaybird Tarah

Le Jaybird Tarah costano 30€ in meno rispetto le più famose X4, ma mantengono ottima qualità audio, app con buon equalizzatore, certificazione IPX7 e Bluetooth 5. Se stavate cercando delle ottime cuffie per lo sport ma non vi dispiace risparmiare un po' rispetto le X4, le Tarah sono quel che state cercando.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Ottima qualità audio
  • App con equalizzatore
  • Bluetooth 5.0
  • Certificazione IPX7
Contro
  • Costo non per tutti
  • Nessuna custodia
  • Connettore proprietario per la ricarica
  • Lonza

    Essendo uno che odia le cuffie ad isolamento passivo (che sono ormai il 95% dell’offerta) la mia domanda è: ma queste ce l’hanno? Non è chiarissimo dall’articolo.
    Odio il rumore da effetto “stetoscopio” che si ha muovendo il filo che sono il grande difetto dell’ isolamento passivo

  • Tiwi

    però si mettono quasi in competizione con le cuffie apple
    cmq, attendo le cuffie xiaomi per vedere come si comportano