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Jabra Elite 75t: sono gli auricolari true wireless che dovreste comprare (foto)

Giuseppe Tripodi -




Recensione Jabra Elite 75t

Negli ultimi anni ho recensito decine di auricolari true wireleess. Le ho provate (quasi) tutte e mi secca ammettere che quasi mai sono rimasto pienamente soddisfatto. Gli AirPods Pro sono fantastici, ma costano uno sproposito e se non hai iPhone e MacBook ti perdi tutto il bello. Le FreeBuds 3 sono fantastiche per chiamare, ma per il resto? E così via: c’era sempre qualcosa che mi mancava e spesso, seppur con qualche remora, finivo per consigliare i vecchi (ma sempre ottimo) Galaxy Buds. Ma adesso non più: il mio nuovo modello di riferimento sono le Jabra Elite 75t.

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Penso che le Jabra Elite 75t siano la scelta migliore per la maggior parte delle persone (a prescindere da Android o iOS), nonché il miglior acquisto in rapporto qualità/prezzo. Lo so, sono parole forti, ma adesso vi racconto perché sono giunto a questa conclusione.

Confezione

La confezione di vendita è piuttosto scarna e non regala grandi sorprese: auricolari, custodia di ricarica, due gommini aggiuntivi (per un totale di tre) e un cavetto USB – USB-C decisamente corto. La nota positiva è l’assenza di manuali inutili: solo un cartoncino che invita a scaricare l’app e leggere da lì la guida. Il pianeta ringrazia.

Costruzione e comodità

 

La prima cosa che mi ha stupito delle Jabra Elite 75 è la loro dimensione ridotta: tanto il case quanto gli auricolari sono davvero piccoli.

La custodia misura 6,2 x 3,6 x 2,7 cm: le dimensioni sono paragonabili al case degli AirPods Pro, rispetto al quale il case di Jabra è leggermente più basso e più spesso. Ma quel che importa davvero è che la custodia di ricarica sta bene in ogni tasca: potete portarla con voi in qualsiasi momento, senza preoccuparvi troppo di dove metterla (capito Sony?).

Il case è in plastica opaca, non trattiene molto le impronte e sul retro presenta un piccolo LED e la porta USB-C per la ricarica. Il coperchio ha una chiusura magnetica, che evita che il case possa aprirsi per errore.

Custodie di ricarica a confronto. Dall’alto: Jabra Elite 75t, Sony WF-100XM3, Creative Outlier Air, Samsung Galaxy Buds, AirPods Pro, Huawei FreeBuds 2

Ma se le dimensioni della custodia stupiscono, quelle degli auricolari ancora di più: appena 2,2 x 1,9 x 1,6 cm, per 5,5 grammi di peso, un corpo decisamente più contenuto rispetto al modello Elite 65t dello scorso anno, di cui queste 75t rappresentano la diretta evoluzione.

Questo form factor così ridotto le rende incredibilmente comode, sicuramente tra i modelli che ho portato più a lungo alle orecchie senza provare fastidio. Anche in termini di stabilità le Jabra Elite 75t non hanno molto da invidiare: stanno abbastanza salde alle orecchie e, anche se non sono progettate per lo sport, non temono qualche goccia di sudore. La certificazione IP55, infatti, dimostra che queste Elite 75 possono resistere a schizzi e polvere.

Grazie alla forma leggermente allungata, i gommini in silicone riescono ad isolare piuttosto bene e, anche se non c’è alcun sistema di cancellazione del rumore, il rumore esterno viene fortemente limitato.

Infine, qualche parola sui tasti: normalmente non sono un grande fan dei pulsanti fisici sul dorso, perché ti costringono a spingere gli auricolari verso le orecchie, con qualche fastidio. Ma, se possibile, mi piacciono ancor meno i controlli touch, che generalmente trovo poco precisi e con un feedback non immediato. Per questa ragione, trovo che i tasti delle Jabra Elite 75t siano un’ottima soluzione: sono pulsanti fisici e di conseguenza danno un feedback chiaro (e meccanico), ma hanno una corsa ridotta al minimo. In questo modo, la pressione da esercitare è pochissima e non dà fastidio.

Funzioni e qualità audio

Partiamo come sempre dalla qualità audio, che è davvero notevole. Soprattutto, non mi aspettavo che degli auricolari così piccoli potessero avere dei bassi così corposi. È stata davvero una sorpresa, anche perché pur essendo ricchi e vibranti, non gracchiano e non coprono (troppo) le altre frequenze.

Tuttavia, se non siete amanti dei bassi e/o non ascoltate generi musicali che valorizzano queste frequenze, tutte queste vibrazioni potrebbero non andarvi a genio, anche perché rischiano di sacrificare un po’ medi e alti, che sono davvero molto buoni. In tal caso, dall’applicazione Jabra Sound+ è disponibile un equalizzatore a 5 bande che vi permette di giocare un po’ con le frequenze, per adattare il profilo sonoro ai vostri gusti. Vale la pena precisare che il profilo di equalizzazione viene salvato direttamente negli auricolari, quindi rimane preimpostato per tutti gli ascolti, finché non andrete a modificarlo. In ogni caso, complessivamente la qualità sonora è davvero molto buona, tra le migliori ascoltate su auricolari true wireless.

Inoltre, il profilo sonoro è legato ad uno dei cosiddetti Momenti: dall’app, infatti, è possibile configurare tre Momenti, ossia tre scenari che idealmente dovrebbero essere utilizzati in situazioni specifiche. C’è il Momento Focus, il Momento Pendolare e Il mio Momento: per ognuno di questi è possibile selezionare un profilo di equalizzazione (scegliendo tra i preimpostati o configurandolo manualmente), aggiungere un widget per avviare un Soundscape (ossia suoni rilassanti, come cascate, pioggia, cinguettio degli uccelli e così via) e abilitare o meno la modalità HearThrough.

Spendiamo quindi qualche parola per spiegare queste funzioni: personalmente ho utilizzato i Soundscape per leggere tranquillamente in metro e per concentrarmi al lavoro in ufficio. Grazie alla forma di queste cuffie, che segue le linee delle orecchie, l’isolamento passivo è davvero molto buono e, quando non volete ascoltare musica, è un’ottima idea aggiungere un suono rilassante che vi distrae dal mondo circostante.

Proprio per via dell’isolamento passivo, quando indossate le Jabra Elite 75t è davvero difficile ascoltare qualcuno che vi parla, o anche le auto che vi sfrecciano accanto o gli annunci in stazione: la modalità HearThrough serve proprio a questo, poiché riproduce in cuffia i suoni ambientali, catturati tramite il microfono. Può essere impostata dai Momenti, ma si attiva anche con un clic al volo sull’auricolare sinistra. Una cosa che ho apprezzato molto, è che dall’applicazione è possibile scegliere che quando HearThrough è attivo, la riproduzione musicale viene silenziata: questo è molto comodo per esser certi di riuscire ad ascoltare qualcuno che vi parla, senza neanche doversi preoccupare di mettere in pausa la musica.

Al contrario, può essere un po’ fastidioso quando ascoltate i podcast, perché la riproduzione non va in pausa ma viene solo silenziata (e quindi continua in sottofondo, anche se in silenzio). In tal caso, dovrete ricordavi di fare un clic in più e mettere in pausa manualmente il podcast.

Oppure potete rimuovere un auricolare: sì, perché proprio come gli AirPods, basta togliere una cuffietta per mandare automaticamente in pausa la riproduzione, che riprenderà quando entrambi gli auricolari saranno di nuovo al loro posto. Una funzione che sinceramente adoro, e che mi rende la vita più immediata.

Sparpagliate nell’applicazione ci sono un’altra manciata di funzioni interessanti e ben congeniate, come Find My Jabra, che permette di vedere sulla mappa l’ultima posizione nota degli auricolari e riprodurre un suono ad alto volume per ritrovarle. Inoltre, dall’app Jabra Sound+ è possibile personalizzare l’esperienza di chiamata, abilitando o meno il Sidetone e regolandone l’intensità (il Sidetone permette di sentire la propria voce in chiamata, per avere la percezione di come veniamo recepiti), impostare l’equalizzatore per le chiamate (scegliendo tra Prefefinito/Più acuti/Più bassi) e dare la priorità Bluetooth alle cuffie durante le telefonate (disabilitando temporaneamente le altre connessioni Bluetooth, in modo da massimizzare le performance degli auricolari).

A proposito di telefonate, l’audio in chiamata è davvero molto buono: nonostante la distanza dalla bocca, i quattro microfoni fanno il loro dovere e la voce è sempre chiara e ben udibile anche in condizioni molto difficili. Il rumore di fondo viene filtrato bene: queste Jabra Elite 75t hanno superato egregiamente il mio test chiamata-in-metropolitana-rumorosa. Inoltre, per chiamate di lavoro (in cui spesso è più importante ascoltare che parlare), è molto comodo poter mettere il microfono in muto con un clic sull’auricolare sinistro. Facciamo quindi un rapido riassunto su cosa fanno i pulsanti:

Tasto destro

  • Un clic: play/pausa
  • Doppio clic: assistente vocale (Siri, Google Assistant o Alexa)
  • Clic prolungato: alza il volume

Tasto destro (per le chiamate)

  • Clic prolungato: accetta la chiamata in arrivo / termina la chiamata
  • Doppio clic: rifiuta la chiamata in arrivo

Tasto sinistro

  • Un clic: attiva/disattiva HearThrough
  • Doppio clic: traccia successiva
  • Triplo clic: traccia precedente
  • Clic prolungato: abbassa il volume

Tasto sinistro (per le chiamate)

  • Un clic: silenzia/riattiva il microfono
  • Doppio clic: attiva/disattiva Sideton

Dallo schema riassuntivo qui sopra si evincono due pregi importanti: le Jabra Elite 75t supportano anche Alexa come assistente virtuale (e non solo Google Assistant e Siri) ed è possibile regolare il voume direttamente delle cuffie, senza dover tirare fuori lo smartphone. La regolazione del volume è implementata davvero molto bene: è granulare, con piccoli scatti sensibili: insomma, non ci si ritrova con il volume sparato o azzerato per errore, la gestione risulta molto naturale.

Passando sul fronte della connettività, abbiamo una notizia cattiva e due buone. Partiamo dalla cattiva: a differenza di molte altri auricolari true wireless recenti, le Jabra Elite 75t utilizzano il sistema master/slave: solo l’auricolare destra si collega effettivamente allo smartphone, e fa da ponte alla cuffietta sinistra. Questo di per sé non è un problema, ma implica che solo l’auricolare destra si può utilizzare da sola. Tuttavia, Jabra ha annunciato che prossimamente verrà rilasciato un aggiornamento firmware tramite l’app Sound+ che permetterà di utilizzare la cuffiettà sinistra autonomamente, abbanonando il sistema master/slave. Una cattiva notizia solo a metà, in fondo.

Le buone notizie, invece, sono che il Bluetooth è in versione 5.0 e la connessione è sempre molto stabile e senza lag (nessun problema di latenza con video o videogiochi), ma soprattutto che le Jabra Elite 75t possono connettersi a due dispositivi contemporaneamente: questo significa, ad esempio, che potete ascoltare musica dal PC e, se vi arriva una chiamata, rispondere con le cuffiette senza doverle disaccoppiare dal computer e accoppiare allo smartphone. Purtroppo, però, quando collegate il secondo dispositivo, possono verificarsi piccole incertezze (audio che salta): è un problema che spesso dura pochi secondi, ma in generale rende la connettività meno stabile.  Inoltre, gli auricolari mantengono in memoria fino a 8 dispositivi associati. I codec supportati sono SBC e AAC, ma niente aptX.

Concludiamo con l’autonomia: Jabra dichiara fino a sette ore e mezza con una ricarica, ma credo che 7 ore siano un’autonomia più realistica. Anche se non riflettono quanto dichiarato dall’azienda, 7 ore sono comunque tantissimo, sensibilmente di più della maggior parte dei modelli concorrenti. Inoltre, sono rimasto sinceramente sorpreso di vederle durare davvero così tanto, considerando le dimensioni molto contenute. Il case fornisce circa quattro ricariche complete, quindi circa 28 ore di autonomia complessiva. C’è anche la ricarica rapida: 15 minuti nella custodia corrispondono a un’ora di utilizzo.

Prezzo

Il costo di listino delle Jabra Elite 75t è 180€: lo so che quasi-duecento-euro sembrano sempre troppi per un paio di auricolari (specialmente se non sono Apple!), ma trovo che il prezzo sia adeguato, considerando il mercato.

Foto

Giudizio Finale

Jabra Elite 75t

9.0

Jabra Elite 75t

Jabra Elite 75t sono gli auricolari true wireless da comprare senza pensarci due volte: sono cuffiette concrete e affidabili, con una buona qualità sonora, incredibile autonomia e tante utili funzioni smart. In un panorama affollato come quello dei true wireless, gli Elite 75t sono in assoluto una delle migliori scelte in rapporto qualità/prezzo.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Buona qualità audio
  • Ottima autonomia
  • Connessione simultanea a due device
  • Play/Pausa automatici
  • Equalizzatore e altre funzioni smart dall'app Sound+
Contro
  • L'auricolare sinistro non funziona da solo (per ora)
  • Niente codec aptX
  • Niente ricarica wireless
  • Sporadici problemi con due device connessi
  • Federico Canuti

    Brutto che l’auricolare sinistro non funzioni da solo, visto che lo fanno i miei cinesi da 18€, però ottima recensione e ottimi auricolari, vediamo se fanno un modello con la riduzione attiva del rumore.

    • peppeuz

      Ciao, come segnalato anche da @disqus_9QO1J9TrUh:disqus nel commento qui sopra, Jabra ha annunciato che prossimamente implementerà la possibilità di utilizzare l’auricolare sinistro da solo.

      • Roberto Posa

        Ciao Giuseppe
        Puoi spiegare meglio il concetto le FreeBuds 3 sono fantastiche per chiamare, ma per il resto? Cosa hanno di meno di queste Jabra ?
        Grazie Roberto

        • peppeuz

          Ciao, sono proprio due tipologie di prodotto diverse.

          Queste Jabre Elite 75t sono in-ear, quindi hanno una forma che ti isola molto dai rumori esterni. Al contrario, le FreeBuds 3 sono “in stile AirPods”, con un form factor aperto, che fa passare molti più suoni esterni.
          È una questione di gusti, ma io personalmente preferisco gli auricolari in-ear in stile Jabra.

          Oltre questo, le FreeBuds 3 hanno la pausa automatica solo con smartphone Huawei con EMUI 10 (almeno per ora), IPX4 (contro IP55 delle Jabra) e un’app molto più scarna (ad esempio, non c’è nessun equalizzatore incluso).

          Ma in ogni caso le FreeBuds 3 sono ottime: se devi scegliere tra le FreeBuds o queste Elite 75t, la scelta deve dipendere unicamente da quale form facotr preferisci.

  • Guido

    In realtà le cuffie potranno essere utilizzate e connesse in maniera indipendente a partire dal prossimo anno. Jabra abbandonerà il master-slave durante il 2020 (su bestbuy un rappresentante jabra ha ribadito il prossimo rilascio tra qualche mese)

    • peppeuz

      Ciao, avevo letto anche io questa cosa, ma solo su forum in giro e senza trovare una fonte ufficiale.
      Adesso ho trovato la risposta su bestbuy a cui ti riferisci e integro l’articolo, grazie!

    • Tom

      Ma quindi sara’ un aggiornamento del firmware, non una versione delle cuffie, giusto?

  • Fabrizio

    Finalmente un prodotto su cui non viene detto “meglio quello di Apple”!!!

  • Tom

    Cosa hanno in più delle Galaxy Buds?

    • peppeuz

      Poca roba a dire il vero, le Galaxy Buds rimangono ottime considerando che ormai si trovano a 120€.

      Queste Elite 75t le preferisco alle Buds perché hanno un’autonomia complessiva migliore, microfoni un po’ meglio, pulsanti fisici (che preferisco) e certificazione IP55 invece di IPX2.

      • ReF

        Che non è affatto poca roba, a conti fatti, eh

  • .Dave.85.

    Ottima recensione complimenti! almeno sappiamo che non esistono solo gli AirPods Pro e Galaxy Buds. Purtroppo a questo prezzo la gente opterà sempre per Samsung o Apple perché più conosciuti e affidabili.

    • Matio

      Io ho delle Jabra, sono veramente ottime. Forse poco conosciute ma di grande qualità e la batteria è incredibile.