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Recensione iOS 13: privacy is the new black (foto e video)

Giuseppe Tripodi




Recensione iOS 13

Ho iniziato ad utilizzare iOS 13 a giugno, quando è stata rilasciata la prima beta pubblica. Utilizzo il mio iPhone come dispositivo principale anche per lavoro, ragion per cui solitamente evito di installare versioni beta del software. Ma quest’anno non ho resistito: perché iOS 13 porta con sé tante piccole novità che aspettavo di vedere da anni sugli smartphone della mela.

La prima versione di iOS 13, rilasciata il 19 settembre, portava con sé un po’ di bug: per questa recensione abbiamo preso in considerazione iOS 13.1, rilasciato il 24 settembre (ma disponibile in beta da un po’) che va a fixare un po’ di problemi di gioventù.

Principali novità

Con iOS 13, Apple ha introdotto un gran numero di nuove funzioni: alcune sono lampanti e davvero innovative, altre sono piccole migliorie quasi invisibili, ma che ti migliorano la vita.

Ci sono tantissimi cambiamenti minori che sarebbe impossibile riportare: l’elenco di seguito non ha la pretesa di essere un riassunto esaustivo, ma una lista dei cambiamenti principali con una particolare attenzione a quelli che mi hanno colpito di più nei mesi di test. Per una lista più completa, vi rimandiamo all’apposita pagina di Apple.

Modalità scura

La novità più evidente è ovviamente la dark mode. Una funzione attesa da tanto tempo, che permette di affaticare meno la vista nelle ore serali e risparmiare un po’ di batteria sugli ultimi modelli con display OLED (e non preoccupatevi se l’interfaccia è grigia e non proprio nera).

Si può attivare la modalità scura dal Centro di Controllo o programmarne l’accensione ad un orario specifico. Inoltre è possibile scegliere che renda più scuro anche lo sfondo: questo funziona anche con sfondi di terze parti, anche se i wallpaper di sistema che supportano la versione alternativa (indicati da un’apposita icona) hanno davvero una marcia in più.

La modalità scura è ovviamente già integrata nelle app di Apple ma, soprattutto,  può essere facilmente implementata anche nelle app di terze parti, grazie ad un’apposita API. Attivando la dark mode si spegne la luce su tutto, e non solo sui componenti del sistema operativo: ogni app ben fatta dovrà integrare degnamente la modalità scura e c’è perfino una nuova WebKit API per far diventare scura l’interfaccia dei siti (potete provarla con Twitter o Emojipedia).

Davvero un lavoro coi fiocchi insommma: difficile chiedere di più in tal senso, sia per cura nei dettagli che per integrazione. Non mi piace fare facili paragoni per scatenare flame, ma davvero non c’è paragone con quel che si vede su Android 10.

Foto

L’app Foto è tutta nuova, per design e funzioni. Ci sono talmente tanti cambiamenti che sarebbe davvero difficile raccontare tutto, quinid mi limiterò a quel che più mi ha colpito.

La novità più lampante è sicuramente l’organizzazione delle Foto: gli scatti sono organizzati in quattro tab: Anni, Mesi, Giorni e Tutte le foto. In questo modo, è semplicissimo cercare le immagini di un particolare periodo, anche considerando che l’app ricorda a che punto ti trovi: se nel tab Mese mi trovo a giugno 2017, passando alla visualizzazione Giorni, vedrò le giornate di giugno 2017.

Inoltre, nel tab Mese gli scatti sono organizzati per Eventi: in altre parole, per giugno 2017 non vedrò solo un’anteprima, ma una serie di “cartelle” orgniazzate, suddivise principalmente in base alla posizione delle foto scattate. Una chicca: per cambiare visualizzazione basta fare un pinch in / pinch out.

Inoltre, Foto nasconde gli scatti doppi o consididerati superflui (screenshot, foto a scontrini e documenti…), che rimangono visibili solo nel tab Tutte le foto.

Migliora moltissimo la ricerca, che permette di cercare due termini contemporaneamente, o anche una persona (selezionata dall’elenco proosto) affiancata ad altri termini di ricerca. Insomma, la ricerca degli scatti ora è più o meno paragonabile a quella di Google Foto: forse manca ancora qualcosa (mi pare che ancora non distingua gli animali domestici), ma più o meno ci siamo.

Migliorano le opzioni di fotoritocco e anche i filtri, con la possibilità di selezionare l’intesità. Ma, soprattutto, viene introdotto un editor video, che permette di ruotare e ritagliare i filmati, aumentare l’esposizione o applicare filtri.

Considerando che le capacità fotografiche dei nostri smartphone diventano sempre più importanti, una serie di innovaizoni del genere sono decisamente benvenute.

Privacy e posizione

Apple continua puntare moltissimo sulla privacy degli utenti e su iOS 13 arrivano nuovi accorgimenti, legati soprattutto alla localizzazione.

È possibile scegliere quando un’app può accedere alla propsia posizione (selezionando tra Sempre, Mentre usi l’app, Chiedi ogni volta o Mai). Inoltre, quando iOS 13 rileva che un’app accede spesso alla posizione in background, appare un popup che mostra le ultime posizioni rilevate dal software e chiede all’utente se vuole continuare a permettere al software di accedere alla localizzazione.

Quando un’app accede spesso alla posizione in background, iOS 13 lo segnala all’utente

Personalmente ho apprezzato moltissimo questo accorgimento, segno della costante attenzione della società di Cupertino nel tutela tutelare la privacy dei propri clienti.

Accedi con Apple

Insieme ad iOS 13, arriva anche il sistema di login gestito interamente da Apple. Proprio come avviene con Google e Facebook, presto moltissimi servizi daranno la possibilità di eseguire l’accesso utilizzando il porprio account Apple.

La particolarità di questo sistema di autenticazione è la possibilità di nascondere il proprio indirizzo email e non farlo avere al servizio in questione. Apple crea infatti un alias, un indirizzo fittizio che inoltra automaticamente le mail al nostro indirizzo principale, ma che può essere facilmente eliminato quando non ci serve più.

Inoltre, per accertarsi che i servizi utilizzino il proprio sistema di login, Apple l’ha reso obbligatorio: gli svilupparori che integrano un login di terze parti (come Google, Facebook o Twitter) dovranno necessariamente implementare anche l’accesso con con Apple ID. Ovviamente, per i servizi che lo integrano, Accedi con Apple sarà disponible anche su Android o Windows.

Pocket ha già integrato il login con Apple

Il login con Apple è una delle novità che ho amato di più dallo scorso WWDC: un sistema di autenticazione con un occhio di riguardo per la privacy era esattamente quel che mancava per completare l’ecosistema della mela.

Guardati intorno parte sempre in finestra: ottima idea mantenere la cartina sotto

Mappe

Anche Mappe è stata completamente rifatta: c’è una nuova interfaccia, la possibilità di aggiungere dei luoghi preferiti (sempre a portata di clic) e di aggiungere delle raccolte da condividere in un colpo solo (ad esempio ristoranti preferiti, luoghi da visitare e così via).

Ma la grande novità è la nuova modalità Guardati intorno: una risposta a Street View per esplorare in 3D l’ambiente circostante, che funziona incredibilmente bene (potete vederla in azione nel video in cima).

Tuttavia, non posso dire di aver utilizzato granché Apple Maps: il motivo è facile da intuire, ma ne parlo meglio nella sezione sotto.

 

Comandi

Comandi diventa un’app di sistema e, con iOS 13.1, guadagna un nuovo tab chiamato Automazione: uno strumento perfetto per chiunque ami automatizzare le operazioni comuni, come ad esempio disattivare il WiFi quando si esce di casa.

Ma non lasciatevi ingannare, perché Comandi non serve solo ad evitarci qualche tap: con la giusta abilità (e sapendo cosa fare), si riescono ad ottenere comandi rapidi complessi ed articolati. Per farsi un’idea delle possibilità, basta dare un’occhiata alla galleria che racchiude le Shortcut disponibili.

Infine, una piccola questione che mi ha infastidito un po’: diversi video dagli USA confermano che con iOS 13, Comandi integra il supporto ai tag NFC, che per la prima volta possono quindi essere utilizzati anche da iPhone. Tuttavia, qui in Italia la funzione sembra disabilitata: ancora niente usi alternativi dell’NFC per noi.

Memoji e Animoji

Con iOS 13 arrivano nuove Animoji (polpo, toro e mucca) e la personalizzazione delle Memoji arriva ad un nuovo livello, con un’infinità di nuove personalizzazioni.

Fino a pochi mesi fa avevo sempre ignorato Animoji e Memoji, ma con iOS 13 arriva la possibilità di utilizzare le faccine del proprio Memoji come sticker, integrati nella tastiera di sistema e disponibili su tutte le principali piattaforme di chat (incluse WhatsApp e Telegram). E ammetto di aver utilizzato gli sticker con il mio avatar molto più di quanto la dignità umana dovrebbe consentirmi di fare.

Nicola deve ancora imparare ad amare i miei sticker Memoji

Tastiera

La nuova tastiera integra una delle funzioni che attendevo da più tempo: la possibilità di scrivere con uno swipe, ossia trascinando il dito invece che cliccando le singole lettere. Apple ha battezzato questa funzione QuickPath, e devo dire che funziona davvero molto bene.

Addio SwiftKey e GBoard, adesso non avete più niente da offrirmi.

Promemoria

Anche l’app Promemoria è tutta nuova: il design è stato completamente riprogettato, c’è una nuova barra degli strumenti per aggiungere rapidamente foto o creare un avviso legato ad un luogo e/o una data, in modo che, ad esempio, l’app mi ricordi di mandare quella mail quando arrivo a lavoro. Inoltre, è possibile creare promemoria legati ad una persona, in modo da ricevere un promemoria quando le scriviamo (purtroppo, questo funziona solo con l’app Messaggi).

Grazie alla funzione Elenchi smart, l’app Promemoria suddisvide automaticamente i promemoria in tre categorie: Contrassegnati, Programmati e Oggi, in modo da avere sempre sott’occhio quali sono le attività giornaliere.

Nel complesso, manca ancora qualcosa per eguagliare alcune app alternative, ma addsso Promemoria è una scelta più che valida. Specialmente considerando che si integra al meglio nel sistema e che è l’app di default, che tutti hanno sul proprio iPhone, iPad e Mac.

Apple Arcade

Con iOS 13 arriva Apple Arcade, il servizio in abbonamento della mela che porta la possibilità di giocare a moltissimi giochi (di cui alcuni in esclusiva) a fronte di un pagamento di 4,99€ al mese. Ne ha parlato in dettaglio Lorenzo nel video che potete vedere qui su.

Safari

Anche su Safari arrivano un gran numero di novità, delle quali la più apprezzata è sicuramente il gestore di download, da cui tenere sotto controllo tutto quel che riguarda lo scaricamento di un file.

Inoltre, cliccando il menu contestuale (le due A a fianco dell’URL) è richiedere la modalità di lettura e scegliere impostazioni per il sito web che stiamo visitando, in modo che Safari ricordi se vogliamo vederlo sempre in modalità desktop o se può accedere a fotocamera, microfono o posizione.

File

La più grande novità di File è la possibilità di leggere memorie esterne: finalmente, è possibile collegare chiavette USB o schede SD e leggerne il contenuto, direttamente da iPhone e iPad. Una piccola rivoluzione per chi – come me – usa spesso l’iPad anche come sturmento di lavoro.

Con iOS 13 viene introdotta anche una cartella Download, che si sposa benissimo col download manager di Safari di cui parlavamo poco fa.

Ma ci sono anche tante altre piccole funzioni interessanti: la possibilità di comprimere e decomprimere i file, supporto a MBB per accedere a file in remoto, nuove scorciatoie da tastiera e la possibilità di eseguire uno scan di documenti (senza dover quindi passare dall’app Note).

E tutto il resto…

Di seguito un elenco di novità minori ma degne di nota:

  • Possibilità di collegarsi a reti WiFi e accessori Bluetooth direttamente dal Centro di Controllo
  • Nuova animazione di controllo del volume in alto a sinistra, che non copre i contentui dello schermo (finalmente!)
  • Regolazione dell’intensità di Illuminazione ritratto (solo iPhone XR e successivi)
  • Le videocamere di sicurezza compatibili possono salvare video su iCloud tramite HomeKit
  • Nuova” app Dov’è: sostituisce Trova il mio iPhone e Trova i miei amici, con una nuova tecnologia per ritorvare i dispositivi anche se offline
  • Nuova voce più naturale per Siri
  • Possibilità di abbinare due paia di AirPods allo stesso iPhone
  • Notifiche dei messaggi con Siri: con AirPods di seconda generazione, Siri può leggere le notifiche delle app di messaggistica (sarà disponibile in autunno)
  • Nuovo design e funzioni per CarPlay
  • FaceID più veloce, fino al 30%
  • Apertura delle app più rapida, fino al doppio della velocità rispetto iOS 12
  • Ottimizzazioni per la batteria e la modalità di ricarica
  • Possibilità di scaricare nuovi font da App Store
  • Supporto ai controller per PlayStation 4 e Xbox
  • Monitoraggio del ciclo mestruale tramie l’app Salute
  • Tante novità per l’app Mail: blocco del mittente, più opzioni nel menu Rispondi e barra di formattazione molto più completa
  • Su Apple Music i testi appaiono in background
  • Nuovo menu di condivisione
  • Novità per l’app Note: vista galleria (ottima per trovare a colpo d’occhio note che contengono immagini), cartelle condivise, possibilità di riorganizzare gli elenchi da spuntare
  • Diverse novità per la modifica dei testi: nuova modalità di spostare il cursore ed evidenziare il testo, nuove gesture per tagliare, copiare e incollare, possibilità di selezionare più elementi trascinando con due dita

Cosa manca e cosa non va

Dopo aver elencato e commentato le novità, passiamo ad analizzare un po’ di pecche e vedere cosa manca ancora ad iOS 13.

Un po’ di bug

Nonostante iOS 13.1, c’è ancora qualche bug sparso qui e là. Piccolissime incertezze, assolutamente niente di grave, ma nel complesso mi è parso che questa versione sia meno stabile rispetto ad iOS 12 al momento del lancio.

È ora di rifare la Home

Riorganizzare la Home è il mio incubo. Ho quattro pagine di app e un bel po’ di cartelle: ogni tanto ci provo a mettere ordine, ma spostare le icone è un’operazione davvero lenta e macchinosa. Lo era nelle precedenti versioni, ma lo è ancor più adesso che la pressione prolungata su un’icona attiva prima le scorciatoie. La mia Home è sempre un casino e mi rassegno a cercare tutto su Spotlight.

Penso sia ora che iOS introduca una voce nelle Impostazioni per riorganizzare la Home: basterebbe una funzione per eliminare “i buchi” in fondo alle pagine e la possibilità di selezionare le app e spostarle contempoarenamente in una cartella. Non chiedo troppo.

Qualcuno ha detto multi-window?

Prima di passare ad iPhone usavo un Galaxy S8 e il multi-window di Samsung è una delle cose che mi manca di più. A volte è innegabilmente comodo avere due app visibili contemporaneamente: me ne sono ricordato quando, qualche giorno fa, ho dovuto inserire la password di una rete WiFi copiandola da una foto. E che dire della possibilità di guardare un video su YouTube a letto e nel frattempo sbirciare il meteo del giorno successivo?

Credo che un sistema di multi-window sarebbe una funzione molto apprezzata, specialmente sui modelli Max.

No, non voglio condividere questa foto con Enrico o con ATAF

Maledetto menu di condivisione

Il nuovo menu di condivisione è molto bello e funzionale, ma allo stesso tempo un po’ lo detesto per via dei contatti suggeriti.

I contatti suggeriti dovrebbero essere basati sulle nostre abitudini di chat: peccato che le abitudini siano relative solo a Messaggi, un’app che non uso praticamente mai, non avendo molti contatti che usano un iPhone e quindi iMessage.

L’app Messaggi la uso solo per gli SMS, e gli unici SMS che ho inviato quest’anno sono al mio capo e al numero dell’ATAF per acquistare un biglietto. Due contatti che sicuramente non vorrei avere a portata di mano quando voglio convidiere l’ultima foto stupida che ho fatto.

Apple Maps deve crescere ancora tanto

La nuova app Mappe mi piace proprio tanto. Ha una serie di accortezze in termini di esperienza utente che trovo davvero azzeccate. Per non parlare poi della modalità Guardati intorno, che funziona incredibilmente bene (sì, anche meglio di Street View).

E capisco che per realizzare un competitor di Street View in tutto il mondo ci voglia parecchio tempo, però mi sembra davvero inconcepibile che Mappe non riesca ancora a calcolarmi il percorso con i mezzi pubblici a Milano.

Fino a nuovo ordine, Google Maps rimane ancora un’app di cui semplicemente non si può fare a meno, con buona pace della controparte Apple.

 

 

 

Giudizio Finale

iOS 13

8.3

iOS 13

iOS 13 non stravolge l'esperienza utente del sistema operativo di Apple, ma introduce una serie di apprezzate e doverose migliorie: novità lampanti come la Modalità scura, ma anche piccole rifiniture come la nuova e più discreta animazione per il volume. Un aggiornamento corposo, ben studiato e promosso a pieni voti, nonostante ci siano ancora margini di miglioramento (schermata Home su tutto) e non manchi qualche piccolo bug di gioventù.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Finalmente la Modalità scura (splendida!)
  • Tante novità interessanti per Foto, Promemoria, File e Safari
  • Tanti accorgimenti per la privacy: limiti di accesso alla localizzazione e Accedi con Apple
  • Finalmente lo swipe sulla tastiera
Contro
  • C'è ancora qualche bug
  • Riorganizzare le app sulla Home è ancora un incubo
  • Bisogna accelerare con Apple Maps in Italia
  • Ciaoiphone4

    Per spostare più app contemporaneamente basta prenderne una, e poi cliccare sulle altre con un dito. Se devi metterle in una cartella, basta crearne una come si fa normalmente, cioè trascinando un’icona sopra l’altra, poi si può fare come ho scritto nella prima riga, con tutte quelle che si vogliono inserire. Vale sia su iPhone che iPad.

  • Luca Caiani

    Non vedo più molti video!