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Huawei FreeBuds Lite: gli AirPods economici che non ci hanno creduto abbastanza (foto)

Giuseppe Tripodi




Recensione Huawei FreeBuds Lite

Ogni volta che inizio una recensione di auricolari true wireless paragonandoli agli AirPods, c’è qualcuno che mi dice che non dovrei farlo, che non si può paragonare tutto alle cuffiette Apple, etc. Ma come faccio a non pensare agli AirPods quando mi trovo ad indossare un paio di auricolari true wireless, bianchi, con l’astina che si allunga lungo la guancia?

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In questo caso il paragone vuole essere un (mezzo) elogio per il modello di Huawei, che sembrano davvero degli AirPods economici che non ci hanno creduto abbastanza. Tanti piccoli dettagli azzeccati, ma anche qualche fastidiosa pecca di troppo.

Confezione

All’interno della confezione di vendita c’è soprattutto una spropositata quantità di carta: due manuali, uno per la garanzia e l’altro per le istruzioni in diverse lingue, che sono responsabili della maggior parte del peso della scatola e non hanno più senso di esistere nel 2019. Meno carta e più digitale, grazie: Greta vi guarda.

Oltre la carta ci sono gli auricolari con apposito case di ricarica, un cavetto USB-microUSB ridicolmente corto e tre coppie di gommini aggiuntivi. A proposito dei gommini, uno di questi presenta dei piccoli forellini: azzarderei che questo possa servire a ridurre l’isolamento acustico, ma è solo un’ipotesi.

Costruzione e Comodità

Ad una prima occhiata i FreeBuds Lite ricordano molto gli AirPods, soprattutto per via dell’astina che si allunga lungo le guance (e, nel caso del modello bianco che ho provato, anhce per il colore). Tuttavia, guardando meglio e indossando gli auricolari ci si rende conto che il form factor è piuttosto diverso. Mentre gli AirPods stanno “appesi” alle orecchie e non occludono il canale auditivo, i FreeBuds Litesi infilano in profondità e bloccano completamente l’orecchio. Questo ovviamente migliora l’isolamento acustico, ma potrebbe risultare fastidioso ad alcuni: come sempre, in questi casi, è solo una questione personale. Io li ho indossati per diverse ore e li ho trovati sufficientemente comodi: come per tutti i modelli simili, alla lunga sentirete il bisogno di “liberare” l’orecchio, ma i FreeBuds Lite non mi hanno deluso sul fronte comodità. E, soprattutto, stando così “incastrati” alle orecchie, si prova una buona sensazione di stabilità, non si ha l’impressione di perderli in ogni momento.

Anche per quel che riguarda l’aspetto costruttivo, il livello è molto buono: gli auricolari risultano solidi e ben costruiti. Le cuffie godono anche di certificazione IPX4, che garantisce la resistenza contro spruzzi d’acqua e sudore.

Il case è abbastanza compatto: non così sottile come quello degli AirPods, ma comunque abbastanza discreto da stare facilmente in tasca senza troppi problemi.

Infine, un plauso al sistema di controlli, ispirato da quello degli AirPods: proprio come gli auricolari di Apple, anche sui FreeBuds Lite non c’è un punto specifico su cui bisogna “cliccare”, perché i controlli non si basano sul touch ma su un accelerometro che percepisce il movimento. Personalmente, trovo che questo tipo di gestione sia in assoluto il più comodo che si possa avere su degli auricolari true wireless e sono ben felice di rinunciare a regolazione del volume e maggiori controlli per avere un sistema che funziona sempre a dovere.

Funzioni e qualità audio

Partiamo dalla qualità sonora: complessivamente il suono di queste cuffiette è abbastanza buono per chi non ha grandi prestese. Mancano un po’ di bassi, ma compensano i medi che risultano piacevolmente chiari. Il volume massimo è veramente molto elevato e per la maggior parte dei contesti difficilimente superete il 50%.

Tuttavia, dimenticatevi di utilizzare i FreeBuds Lite per guardare film, serie TV o qualsiasi altro genere di filmato: le cuffiette utilizzano Bluetooth 4.2 e non hanno alcun accorgimento per la sincroniza audio/video. Il risultato è che il segnale audio è sempre sensibilmente in ritardo rispetto, e questo rende questi auricolari decisamente inadatti a guardare qualsiasi tipo di filmato o a giocare.

Il sistema di controllo, che ho già elogiato nel paragrafo precedente, funziona incredibilmente bene, al pari di quello degli AirPods: bastano due colpetti su una parte qualsiasi dell’auricolare per lanciare il comando corrispondente. I controlli non sono personalizzabili: con un doppio tap sulla cuffia sinistra si attiva l’assistente vocale, con un doppio tap sulla destra si manda in Play/Pausa. Non mi sarebbe dispiaciuto poter personalizzare i comandi, ma a parte questo dettaglio non ho lamentele in merito al sistema di controlli: l’affidabilità di un doppio tap che funziona sempre vale più di ogni altra interazione possibile.

Un altro aspetto che mi ha convinto è il sensore di prossmità che manda automaticamente in pausa la musica quando rimuoviamo una cuffia (o entrambe) dalle orecchie. Anche qui, il tutto funziona in maniera impeccabile, senza sbagliare un colpo. Peccato che, a differenza degli AirPods, la musica non riparta automaticamente quando indossiamo nuovamente gli auricolari.

L’autonomia è ok ma niente di eccezionale: 3 ore con una singola ricarica, alle quli si aggiungono circa tre ricariche fornite dal case. In totale si dovrebbe arrivare a circa 12 ore, ma nei nostri test siamo più vicini alle 10 ore. Un risultato sufficiente, ma sull’autonomia si poteva fare decisamente di meglio.

Un’altra nota spiacevole è il connettore di ricarica, che è microUSB: non ci stancheremo mai di dire che questo standard deve sparire al più presto e, nel 2019, non è possibile spendere 80 euro per delle cuffiette con un connettore che è già desueto.

Al contrario, i microfoni sono stati una piacevole sorpresa: non siamo ai livelli di AirPods, ma credo che questi FreeBuds Lite siano stati tra gli auricolari true wireless migliori per chiamare. I miei interlocutori mi hanno sempre sentito in maniera chiara, anche quando mi trovavo all’aperto.

Infine, segnaliamo che Huawei ha rilasciato un aggiornamento firmware per risolvere alcuni problemi di connettività Bluetooth: nei primi giorni di utilizzo, infatti, avevo disconnessioni abbastanza frequenti. Senza sperarci troppo ho scaricato l’app Android FreeBuds Lite, dalla quale ho scoperto che era disponibile una nuova versione del firmware, che effettivamente ha risolto i miei problemi. Peccato che l’app non sia disponibile su iPhone: se avete acquistato questi auricolari Huawei e utilizzate uno smartphone della mela, fatevi prestare uno smartphone Android da un amico.

Prezzo

Il prezzo di listino sarebbe di 129€: a quel costo sono assolutamente fuori mercato, ma attualmente si trovano a 75€ su Amazon. Se siete certi che non userete mai queste cuffiette per guardare un video e non vi disturba troppo il connettore microUSB, per 75€ i FreeBuds Lite sono un acquisto interessante.

Giudizio Finale

Huawei FreeBuds Lite

7.9

Huawei FreeBuds Lite

I Huawei FreeBuds Lite sono auricolari solidi, con una qualità sonora decente e tante piccole accortezze che li avvicinanao agli AirPods: ottimi controlli, pausa automatica della musica quando rimuoviamo le cuffiette e microfoni molto buoni. Peccato che sia impossibile utilizzarli per guarre video a causa di un fastidioso ritardo audio, che il connettore sia un vecchio microUSB e che l'autonomia non sia brillante. Ma chi è disposto a soprassedere a queste mancanze, potrebbe trovare una valida alternativa agli AirPods alla metà del prezzo.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Solidi ed affidabili
  • Ottimi controlli
  • Buoni microfoni
Contro
  • Ritardo audio/video: impossibile usarli per guardare film o serie TV
  • Autonomia mediocre
  • Connettore microUSB

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Nigel

    75 euro per delle cuffiette 4.2

    ma zero proprio!

  • Tiwi

    no grazie

  • berserksgangr

    Penso che Huawei non creda molto in questo modello, le ho cercate in 4 negozi specializzati Huawei in Cina e nessuno aveva questo modello. Vabbè pensandoci meglio, meglio così

  • zooner!

    ma è così difficile in generale fare delle cuffiette di questo genere non in-ear? le uniche al momento sono le airpods, le più costose e le “meno compatibili” con android