8.6

Recensione Fitbit Charge 3: ancora il punto di riferimento (foto e video)

Emanuele Cisotti -




Recensione Fitbit Charge 3

Fitbit è da sempre sinonimo di fitness tracker e la famiglia Charge è indubbiamente la più conosciuta da chi ama questa tipologia di dispositivi. Benché la differenza con gli smartwatch si stia mano a mano assottigliando è indubbio che questi prodotti abbiano ancora un loro pubblico e che questo pubblico chieda sempre di più. Scopriamo oggi Fitbit Charge 3, ovvero l’ultima evoluzione della smartband Fitbit.

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7.0

Confezione

Nella confezione troviamo l’orologio e un secondo cinturino di diversa dimensione, in modo che Charge 3 possa rimanere comodo al vostro polso senza stringere troppo o avere troppo bracciale in eccesso. Ovviamente presente il cavo USB per la ricarica. Il connettore è proprietario, ma l’aggancio è solido. Peccato solo che il cavo sia un po’ corto.

9.0

Costruzione e Vestibilità

Rispetto al precedente modello è migliorata la vestibilità, visto che ora il cinturino “spiove” più velocemente subito dopo il punto di aggancio, diventando di fatto più compatto e più aderente al polso. Il bracciale in plastica ci è poi sembrato meno tendente a catturare la polvere e quindi ad avere una maggiore durata nel tempo. Il passante è poi in metallo, anche se nel nostro caso è venuto spesso a contatto con il portatile con cui scrivevamo, lasciando qualche segno. I bracciali sono ovviamente ancora sostituibili con altri venduti dall’azienda. Charge 3 è poi ora resistente a polvere ed acqua secondo lo standard IP68 e per questo può essere anche utilizzato in piscina.

8.0

Hardware

Non ci sono grandissime novità nell’hardware del dispositivo. È sempre dotato di connessione Bluetooth e sono invece assenti GPS e Wi-Fi. È possibile comunque tracciare la posizione delle nostre attività fisica sfruttando la connessione con lo smartphone in tempo reale e quindi il suo GPS, ma non è però autonomo. Sulla parte inferiore c’è poi il sensore di battito cardiaco, mentre sul fianco c’è un tasto “invisibile” touch, sensibile quanto basta per essere usato in ogni condizione.

9.0

Display

Se la novità di Charge 2 era quella di avere un vero display, adesso con Charge 3 abbiamo un vero display touch. È finalmente quindi possibile navigare nei menù con il tocco del dito e il sistema è stato pensato in modo molto furbo, garantendo lo scorrimento dei menù durante l’attività fisica anche con un semplice tap. Lo schermo è in scala di grigi ed è molto luminoso in ogni condizione di luce. È sempre possibile attivare il display anche ruotando il polso.

9.0

Software

Il software del fitness tracker è estremamente semplice. Nella schermata principale oltre all’orario possiamo vedere anche il numero di passi ed il battito cardiaco, mentre scorrendo verso il basso è possibile accedere alle notifiche dello smartphone, configurabili a piacimento e, grazie ad un aggiornamento last minute, anche possibile rispondere ad alcuni messaggi con dei testi predefiniti, ma solo se siete utenti Android. Notifiche anche le chiamate in arrivo (con la possibilità di rispondere o riagganciare) e gli eventi del calendario. Scorrendo invece verso l’alto avrete un riepilogo della vostra giornata, con i passi, i minuti di attività, il battito a riposo, i chilometri percorsi, le calorie bruciate, i passi saliti, i minuti di attività e il sonno dormito. L’ultimo aggiornamento ha portato anche un riepilogo delle ore attive, la possibilità di verificare quanti liquidi avete assunto e il vostro peso (inserito manualmente dall’app). Scorrendo di lato possiamo invece accedere alle app. Abbiamo una funzione per aiutarci a rilassarci con il respiro, il meteo, un cronometro, la sveglia e una manciata di impostazioni, come la possibilità di disabilitare le notifiche quando dormiamo. Incredibile come non sia possibile fare la stessa cosa per l’attivazione dello schermo ruotando il polso. Ho dovuto farlo manualmente ogni volta che sono andato a dormire per non rimanere abbagliato durante il sonno.

Il sonno viene tracciato automaticamente e dall’app avrete dei dati molto completi. L’esperienza d’uso è simile anche per il fitness: un’interfaccia molto semplice sul bracciale, ma dati molto completi nell’app. L’attività fisica può essere avviata manualmente oppure viene riconosciuta in automatico (e potrete poi magari cambiare successivamente la tipologia di attività che stavate svolgendo). È stato poi aggiunto anche il nuoto. Il tracciamento del battito cardiaco viene portato da 5 secondi ad 1 secondo durante le sessioni di attività ed è estremamente preciso (per il tipo di prodotto). Meno preciso (come quasi tutti) se l’attività è libera (es. esercizi in palestra). Tra le funzionalità abbiamo anche la notifica di inattività per spronarci a fare un po’ di passi ogni ora.

8.0

Autonomia

Fitbit Charge 3 ha un’autonomia ancora superiore al suo predecessore. Tenendolo acceso anche la notte siamo arrivati fino a 6 giorni di autonomia con un paio di sessioni di attività fisiche da 20/30 minuti. Per le funzionalità del dispositivo è sicuramente un ottimo risultato. Abbastanza rapida la ricarica con il cavo in dotazione.

7.0

Prezzo

Fitbit Charge 3 ha un prezzo di lancio di 149€ che diventano 169€ per la variante NFC. Non è un prezzo stracciato, ma è comunque in linea per un prodotto al top della sua categoria come questo. Sperando in un abbassamento di prezzo nei prossimi mesi potrà diventare un ottimo regalo per Natale.

Acquisto

Fitbit Charge 3 è disponibile su Amazon a 148€ un prezzo appena più basso di quello di lancio. Tenete però sotto controllo il box qui sotto perché si aggiornerà continuamente con la migliore offerta dello store.

Foto

Giudizio Finale

Fitbit Charge 3

8.6

Fitbit Charge 3

Fitbit Charge 3 costa un po' di più di altri bracciali smart per il fitness ma verrete ripagati con una delle esperienze d'uso migliori in assoluto. Charge 3 poi migliora molti dei punti più deboli della precedente versione: è ora impermeabile, con uno schermo touch e con notifiche più complete. Manca ancora il GPS, ma il motivo è probabilmente preservare la buona autonomia del dispositivo.

di Emanuele Cisotti
Pro
  • Ora impermeabile
  • Ancora più comodo al polso
  • Display più ampio e touch
  • Buona app
Contro
  • Niente GPS
  • Per riavviarlo va connesso al cavo
  • Di notte non disattiva in automatico lo schermo
  • Prezzo di lancio più alto di altri concorrenti
  • ocean62

    A me la batteria dura tantissimo. Ricarico ogni sabato, ma il minimo di carico residua è stato 52% (3 sessioni di allenamento, sempre al polso, sincronizzazione continua)… Da segnalare qualche problema di connessione con il mio Oneplus 6 (che non è tra gli smartphone supportati), ma niente di drammatico. Peccato che il sensore SpO2 non sia ancora sfruttato.

    • Ovvero 52% in una settimana? Wow. Per caso hai tenuto disattivate tutte le notifiche? Non trovo altra spiegazione.

      • ocean62

        A voler fare i precisini 🙂 il massimo consumo è stato del 48%. E sì, avendo sempre lo smartphone vicino, mi sembrava inutile attivare le notifiche.

  • Gianluca

    display molto luminoso in ogni condizione di luce???? evidentemente non l’avete provato all’aperto in un giorno di sole, ad ottobre (e quindi non con il sole di agosto) era illeggibile!