8.0

Beats Flex: gli “AirPods” economici e con cavetto

Giuseppe Tripodi -




Recensione Beats Flex

Se avete letto il titolo, lo so a cosa state pensando: ma come gli “AirPods” economici e con cavetto? Ma gli AirPods non erano le cuffie true wireless per eccellenza? Che c’entra un cavetto?

Avete ragione, ma lasciate che mi spieghi: come saprete, il marchio Beats è di proprietà di Apple e all’interno di questi Flex c’è il chip Apple W1, lo stesso degli AirPods di prima generazione. Questo porta ad un’esperienza d’uso simile, ma un po’ più basilare: mancano le fighetterie del nuovo chip H1 (degli AirPods di seconda generazione), ma d’altra parte anche il prezzo è nettamente inferiore.

Il risultato sono un paio di auricolari semplici ma funzionali, che convincono per concretezza e che mi sto ritrovando ad utilizzcare più spesso di quanto avrei pensato. Vi racconto perché.

Confezione

Nella piccola confezione di vendita troviamo gli auricolari, un po’ di manualistica (con annesso sticker di Beats), un cavo di ricarica USB-C/USB-C ridicolmente corto e tre coppie di gommini aggiuntivi (per un totale di quattro, inclusi quelli applicati di default).

Manca una custodia dove riporli, che sarebbe stata apprezzata.

Costruzione  e comodità

Da un punto di vista estetico, i Beats Flex sono davvero molto simili ai precedenti Beats X (che vanno a rimpiazzare), ma anche a qualsiasi altro modello di cuffietta in voga qualche anno fa.

Un archetto di plastica morbida, due piccole capsule che contengono batteria e pulsanti, cavo piatto e, alle estremità, i due piccoli auricolari dotati di magnete, che si chiudono a mo’ di collana quando non sono in uso. Niente che non abbiate già visto.

Sulla “capsula” sinistra troviamo il bilanciere del volume, il tasto multifunzione (Play/Pausa/Skip/Assistente vocale), la grigia che ospita il microfono e, sul fondo, il connettore USB-C. Su quella destra, invece, solo il tasto di accensione.

La presenza del connettore USB-C (invece del Lightning) è una piccola vittoria per tutti, che testimonia anche l’apertura verso gli utenti Android.

Le cuffie sono molto leggere (appena 18,6 grammi) e letteralmente ci si dimentica di averle addosso. Sono anche particolarmente comode: se non avete problemi con gli auricolari in-ear, questi sono tra i modelli più confortevoli che possiate trovare sul mercato.

I cavetti che collegano gli auricolari sono lunghi e stanno un po’ penzoloni: l’aspetto estetico non è il massimo, ma non ci sono problemi di ingarbugliamento o altro, anche perché i cavi sono piatti ed è piuttosto difficile che si attorciglino.

Purtroppo non c’è alcuna certificazione IP, quindi nessuna informazione ufficiale in merito a resistenza ad acqua e polvere. Davvero un peccato, considerando che il form factor si presta molto bene ad essere utilizzato per gli allenamenti.

Funzioni e qualità audio

Qualità sonora

Il suono di queste Beats Flex è quello tamarro a cui Beats ci ha sempre abituato. Non è particolarmente accurato e i bassi la fanno da padrone. È comunque godibile per ascolti in città (specialmente nella fascia di prezzo), ma non sono le cuffiette che consiglierei ad un audiofilo.

Buona la resa delle frequenze medio-basse, che quindi premiano la voce: non male per ascoltare i podcast.

Nel complesso, direi che fanno il loro dovere, considerando il costo: non sono degli auricolari che consiglierei per l’eccellente qualità sonora, ma sono onesti considerando la fascia di prezzo.

Connesione

Il Bluetooth è in versione 5.0 e supporta i codec AAC e SBC: nessun problema in termini di latenza audio quando guardate i video e la connessione con lo smartphone è sempre rapida e solida.

Non supportano il multipoint (quindi non è possibile collegarle a più dispositivi), ma grazie al chip W1 è possibile passare rapidamente da un dispositivo Apple all’altro, senza dover eseguire disconnessione e riavviare il pairing.

Inoltre, come ogni altra cuffia con chip W1, su dispositivi Apple è possibile beneficiare della condivisione audio: quando i Beats Flex sono collegati ad iPhone, è possibile inviare il segnale audio anche ad un altro paio di cuffie con chip W1 o H1 (AirPods o Beats, tendenzialmente).

È una funzione molto comoda quando si viaggia insieme al proprio partner, ad esempio per guardare un film insieme senza troppi sdoppiatori e cavi di mezzo.

Controlli

I Beats Flex, da bravi auricolari “vecchia scuola” hanno pulsanti fisici dedicati ai controlli (niente roba touch): sul modulo sinistro troviamo il bilanciere del volume e un tasto multifunzione, che si comporta così:

  • Click: Play/Pausa
  • Doppio click: Traccia successiva
  • Triplo click: Traccia precedente
  • Click prolungato: Assistente vocale

Sul modulo dell’auricolare destro, invece, il pulsante di accensione che serve anche per forzare l’accoppiamento Bluetooth.

Gli auricolari sono dotati di magnete: mandano automaticamente in pausa quando si chiudono e riprendono la riproduzione una volta separati. Il tutto funziona sempre e senza alcun problema.

Queste cuffiette sono supportate dall’app Beats per Android, che permette di vedere la batteria e attivare o disabilitare il Play/Pausa automatico.

Autonomia

Molto buona l’autonomia: 12 ore (abbondanti) con una singola carica. Non manca la ricarica rapida, che garantisce un’ora e mezza di riproduzione dopo dieci minuti di ricarica.

Microfoni

I microfoni sono ok, ma nulla di più: sufficienti per una chiamata senza troppi rumori di fondo, ma certamente non il meglio del panorama.

Il microfono è protetto da una griglia antivento, che effettivamente sembra aiutare a ridurre i rumori dovuti al vento. Non aspettatevi miracoli ma, come potete ascoltare dal test qui sotto, la qualità è sufficiente per chiamate in contesti non troppo difficili.

Ma d’altra parte, tenete sempre a mente il costo: difficile trovare di molto meglio in questa fascia di prezzo.

Prezzo

Il costo di listino dei Beats Flex è di 50€ (che non è male), ma su Amazon si trovano già a dieci euro in meno: 39,99€.

Se utilizzate prodotti Apple e volete un paio di auricolari efficienti, comodi e ben integrati nell’ecosistema (ma senza spendere un accidente!), dovreste farci un pensierino.

Foto

Giudizio Finale

Beats Flex

8.0

Beats Flex

I Beats Flex sono gli AirPods per chi non vuole comprare gli AirPods: un paio di auricolari ben integrati nell'ecosistema Apple, con un'ottima autonomia e un prezzo davvero invitante. Qualità audio e microfoni sono ok per il prezzo: senza spendere troppo, avrete delle cuffiette semplici e funzionali, perfette per la vita di tutti i giorni.

di Giuseppe Tripodi
Pro
  • Leggere e comode
  • Ben integrate nell'ecosistema Apple
  • Buona autonomia
  • Funzionano anche con Android, ma...
Contro
  • Nessuna certificazione IP
  • Microfoni solo "ok"
  • Una custodia dove riporli sarebbe stata apprezzata
  • ...l'app Android non aggiunge molto

Su alcuni dei link inseriti in questa pagina MobileWorld ha un’affiliazione ed ottiene una percentuale dei ricavi, tale affiliazione non fa variare il prezzo del prodotto acquistato.

  • Ciaoiphone4

    Per l’impermeabilità so che Apple aveva rilasciato un comunicato a qualche testata USA, dove diceva che non avevano certificazione IP, ma che la porta USB-C e i pulsanti sono saldati e sigillati per prevenire l’ingresso di liquidi. (Credo che sia come i vecchi iPhone 6s, che non avevano certificazione, ma avevano tutte le guarnizioni e gli adesivi per impedire l’ingresso di liquidi)

  • ilmiocanestupido

    Tra le peggiori auricolari mai avute. Il rumore che viene captato nel microfono durante le chiamate (vento, fruscii ecc) entra nelle auricolari