Recensione 1MORE PistonBuds Pro: Prezzo, Foto e Video

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Il nome di 1MORE potrebbe non dirvi molto, ma si tratta dell'azienda che per lungo tempo ha prodotto gli auricolari venduti da Xiaomi. Da qualche anno, 1MORE ha iniziato a vendere direttamente i suoi prodotti, che spiccano soprattutto per il rapporto qualità/prezzo. Insomma, gli auricolari 1MORE costano poco e promettono molto: riusciranno i nuovi 1MORE PistonBuds Pro dal costo di circa 50€ a mantenere le aspettative?

PRO

  • Piccoli e comodi
  • ANC sopra la media per la fascia di prezzo
  • Play/Pausa automatico
  • Certificazione IPX5
  • Microfoni decenti
  • Modalità low latency

CONTRO

  • Autonomia solo nella media
  • App da svecchiare
  • Controlli poco personalizzabili
  • Un equalizzatore a bande sarebbe il massimo

All'interno della confezione di vendita troviamo un cavetto USB/USB-C per la ricarica e tre coppie di gommini aggiuntivi (per un totale di quattro coppie).

Gli auricolari sono davvero piccoli e leggeri, con quella forma già vista e collaudata con il gommino che si infila nel canale uditivo e blocca ogni suono esterno. Non sono gli auricolari per chi non ama gli in-ear ma se, al contrario, non avete problemi con questo tipo di cuffiette, amerete la leggerezza dei 1MORE PistonBuds Pro.

Gli auricolari hanno certificazione IPX5 e non temono l'acqua, ma fate attenzione se li utilizzate per andare a correre perché potrebbero sfilarsi dalle orecchie.

Il case è un po' squadrato ma molto compatto, più o meno delle stesse dimensioni di quello degli AirPods Pro. Carina la finitura lucida in cima che ricorda un po' i giochi di luce che venivano fuori con i CD, peccato trattenga davvero tanto le impronte.

Come da tradizione per 1MORE, il suono è stato ottimizzato da Luca Bignardi, produttore e ingegnere del suono con decenni di lavori alle spalle. I driver dinamici da 10 mm fanno bene il loro lavoro e la qualità audio è buona per la fascia di prezzo, ma il suono è troppo orientato sui bassi per i miei gusti. 

Dall'app è possibile scegliere diversi profili di equalizzazione, ma non è disponibile un equalizzatore in cui regolare il valore delle singole bande. Un po' un peccato, perché nonostante il profilo di default sia un po' troppo carico di bassi, alla fine è quello che mi ha convinto di più per ascolti generici (bene i profili per i vari generi musicali).

L'applicazione (1MORE Music, disponibile per Android e iOS) avrebbe bisogno di una bella svecchiata da un punto di vista di interfaccia, ma nel complesso non è male: tra le altre cose, permette di selezionare di attivare o disattivare il Play/Pausa automatico, di attivare la modalità Low latency (ideale per il gioco), attivare ANC o modalità Trasparenza e aggiornare il firmware degli auricoalri.

C'è anche una sezione Shooting sound che include i classici suoni della natura rilassanti: una funzione che solitamente apprezzo molto, ma che in questo caso fa un po' ridere (non me ne voglia 1MORE). I suoni di fuoco, pioggia, cicale e così via, invece di essere "infiniti", sono solo in loop: il suono si interrompe nettamente dopo qualche secondo e ricomincia, e il risultato è tutto fuorché rilassante.

La gestione dei controlli è un po' carente: per qualche assuro motivo è possibile modificare il funzionamento dei gesti solo "a coppie", influenzando entrambi gli auricolari. Ad esempio, non è possibile assegnare l'assistente vocale al triplo tap solo sull'auricolare sinistro (e magari avanzare traccia con quello destro): o asssitente vocale su entrambi, oppure su nessuno.

L'ANC funziona molto bene per la fascia di prezzo: non siamo ovviamente a livelli da top di gamma, ma la cancellazione del rumore fa decisamete il suo lavoro, coprendo bene suoni di metropolitana e simili. Dall'applicazione è possibile selezionare due impostazioni per l'ANC: Strong (che è quello di default) o WNR (Wind Noise Reduction, ossia riduzione del rumore del vento).

Quest'ultima impostazione serve per ridurre il rumore anche quando c'è forte vento, che fischiando nei microfoni può causare degli artefatti nell'ANC: lunedì 7 febbraio ero in giro durante le ore del fortissimo vento a Milano e posso confermare che la differenza tra le due modalità è sensibile e che il WNR funziona davvero.

Il Bluetooth è in versione 5.2 e ovviamente non c'è alcun problema di ritardo audio. La modalità Low latency riduce a soli 90ms la latenza dell'audio: sono sicuro che sia così e sarà una funzione apprezzata da chi gioca con auricolari Bluetooth, ma sinceramente nell'uso quotidiano si fa fatica a notare la differenza.

L'autonomia è buona ma non eccezionale, in linea con il mercato: parliamo di circa 5 ore con ANC attivo, che salgono a 7,5 ore spegnendo la cancellazione del rumore. Con le ricariche fornite dal case si arriva a 20 o 30 ore (in base all'ANC).

Discreti i microfoni, che sono sempre molto chiari per conversazioni in casa, ma che hanno performance altalenanti all'esterno. Riescono a coprire bene i rumori di fondo della strada, ma soffrono molto con il vento contro.

Il prezzo di listino sarebbe di 69,99€, ma per chi li acquista in questi primissimi giorni di lancio ci sono degli sconti importati: fino al 17 febbraio si comprano su Goboo al prezzo scontato di 49,99€ (con 5€ per il preordine entro il 17 e gli altri 44,99 € da pagare tra il 17 e il 20 febbraio). Il costo di listino di 70€ è ok ma soffre molto la concorrenza (davvero agguerrita in questa fascia di prezzo), mentre a 50€ sono un ottimo acquisto.

Giudizio Finale

1MORE PistonBuds Pro

Voto finale

1MORE PistonBuds Pro

Pro

  • Piccoli e comodi
  • ANC sopra la media per la fascia di prezzo
  • Play/Pausa automatico
  • Certificazione IPX5
  • Microfoni decenti
  • Modalità low latency

Contro

  • Autonomia solo nella media
  • App da svecchiare
  • Controlli poco personalizzabili
  • Un equalizzatore a bande sarebbe il massimo

Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi Faccio cose, vedo gente, ascolto musica, clicco tasti, leggo libri, scrivo articoli.
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