IL 5G è bello finché prende

IL 5G è bello finché prende
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Non è un segreto che la potenza del segnale influenzi direttamente la stabilità della connessione e la velocità di upload e download: questo è vero per le connessioni LTE ma è ancor più importante quando parliamo di 5G. Molto spesso siamo portati a pensare che il 5G sarà la panacea a tutti i mali, ma bisogna sempre ricordare che la distanza dalle antenne e la potenza del segnale ha un'influenza importante sull'esperienza complessiva.

Un caso molto interessante, presentato dalla nota società di analisi Opensignal, è quello della Svizzera: nell'ultimo report relativo all'andamento 5G nel mondo, la Svizzera non è entrata nella top 15 di Opensignal, nonostante le velocità di download dei vicini elvetici siano tendenzialmente molto buone. 

Per intenderci, al 15° posto della classifica c'è Israele con una velocità media di 205,8 Mbps. La Svizzera ha dei picchi di download 5G nettamente superiori (Opensignal riporta 306,4 Mbps nelle aree con alta copertura), paragonabili alle velocità raggiunte da paesi molto più alti in classifica.

Come mai, allora, la Svizzera non è riuscita ad entrare nelle prime posizioni della classifica mondiale, nonostante le altissime performance dei suoi impianti 5G?

La risposta è molto semplice: perché in Svizzera il 54,2% delle connessioni 5G avviene con segnale debole o molto debole (da -120db a -105db), a differenza di quanto avviene in paesi vicini come Germania, Francia o Italia.

Questo succede perché la Svizzera ha una regolamentezione molto rigida sulle emissioni elettromagnetiche, una delle più stringenti al mondo, con limiti pari a dieci volti quelli stabiliti dall'Unione Europea.

Il risultato, quindi, è che nel complesso il segnale 5G risulta quasi sempre debole e, di conseguenza, l'esperienza di navigazione ne risente.

Via: Opensignal
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