L'Unione Europea vuole che le batterie degli smartphone tornino ad essere removibili

L'Unione Europea vuole che le batterie degli smartphone tornino ad essere removibili
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

Nell'ultimo decennio abbiamo visto affermarsi nel mondo degli smartphone l'integrazione di batterie non removibili, una scelta che ha diverse motivazioni ma che sicuramente non aiuta l'impatto ambientale che hanno i dispositivi mobili.

Nelle ultime ore l'Unione Europea ha compiuto un importante passo per cambiare la situazione sul mercato. Il Parlamento Europeo ha infatti votato a favore dell'adozione di batterie più sostenibili per i dispositivi mobili, ovvero che siano removibili. Per removibili significa che anche gli utenti finali dovranno essere in grado di farlo.

Questa posizione ufficiale presa dall'Unione Europea dovrebbe poi portare all'ufficializzazione di un nuovo regolamento per la produzione, gestione e smaltimento delle batterie al litio. Questo tipo di batteria è largamente diffuso nel settore tech, non solo sugli smartphone. L'adozione di batterie removibili porterebbe dunque a limitare in modo rilevante gli sprechi, favorendo un utilizzo più lungo dei dispositivi mobili.

Il regolamento ufficiale che dovrebbe arrivare a livello europeo dovrebbe includere anche nuovi parametri per la produzione e la logistica relative alle nuove batterie. Una parte importante sarà anche dedicata alle batterie destinate ai mezzi per la micromobilità: per questa tipologia di batterie dovrebbe essere garantito un periodo di 10 anni dall'immissione sul mercato in cui dovrà essere possibile reperire pezzi di ricambio e ricevere assistenza per la riparazione.

Chiaramente c'è ancora molta strada da fare per l'affermazione del cosiddetto Right To Repair a livello europeo per il settore delle batterie dei dispositivi mobili. Ci si aspetta che la nuova regolamentazione arrivi per il 2024 ma per l'entrata in vigore potrebbero volerci altri 12-24 mesi. Dunque nulla potrebbe cambiare ufficialmente rispetto alla situazione attuale prima del 2026.

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