Smartphone rotto che non si accende, come recuperare i dati: app e tool utili

Smartphone rotto che non si accende, come recuperare i dati: app e tool utili
SmartWorld team
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Lo smartphone è caduto, il display è rotto e il touchscreen non risponde? La paura è di perdere per sempre i file personali? La buona notizia è che c'è una via d'uscita ovvero app e tool utili consentono di recuperare i file.

Il primo istinto è sempre quello di vedere se lo schermo risponde. Nel caso di risposta affermativa non ci dovrebbero essere grandi problemi. Il solito metodo funziona: sbloccare il dispositivo e quindi recuperare i dati dal computer utilizzando un cavo USB. Ma non si tratta dell'unica strada percorribile. Eccone altre.

Display rotto? La soluzione del cavo USB per recuperare i dati

La prima strada percorribile per recuperare i dati dello smartphone con il display rotto è collegare lo stesso device al PC con cavo USB. Una volta connesso, la modalità standard prevede l'avvio della ricarica e che l'apertura dell'app Trasferimento file da approvare con un tap dallo smartphone. Proprio quest'ultimo passaggio è impossibile in quanto lo schermo è fuori uso.

Per aggirare questo impedimento è possibile cambiare l'impostazione standard e fare in modo che lo smartphone si colleghi al computer tutte le volte che viene connesso con un cavo USB. Non c'è un modo unico per farlo in quanto dipende dall'interfaccia di riferimento. Tuttavia nella maggior parte dei casi entrare nelle Impostazioni e selezionare da Preferenze USB la voce Trasferimento File. Il tutto senza dimenticare che alcuni produttori hanno sviluppato e messo a disposizione app proprietarie per la gestione dei file per Windows e macOS.

Pensiamo a Samsung con Smart Switch o a Huawei con HiSuite, due soluzioni con cui scambiare i dati in maniera pressoché automatica. In tutti i casi, il suggerimento è di testare in anticipo il funzionamento di questi strumenti per non farsi cogliere impreparati al momento dell'utilizzo.

Come accedere ai file dello smartphone con un software esterno

Non è affatto detto che dopo avere collegato lo smartphone con il display rotto al computer la connessione si attivi. Non è però arrivato il tempo di disperarsi perché ci sono comunque altre carte da giocare. Ad esempio quella di mettere in collegamento i due dispositivi attraverso i comandi da terminale o software dedicati come Mobile Go. In questo secondo caso è richiesto che risulti attiva la modalità USB Debug, disattivata per motivi di sicurezza.

Solo a quel punto possiamo mettere in contatto i due dispositivi e accedere alle cartelle del filesystem, incluse quelle che contengono l'archivio dei file multimediali dei software di messaggistica istantanea. Non solo, ma permette anche di effettuare un backup completo del contenuto dello smartphone con il comando Backup.

Recuperare i dati dello smartphone dal cloud

Va da sé che una buona strategia per non trovarsi in difficoltà da un giorno all'altro è giocare d'anticipo. Detto in altri termini, il modo migliore per proteggere i dati personali è salvarli regolarmente sul PC. Oppure sul cloud, così da recuperare le informazioni quando necessario. Molti produttori hanno infatti creato servizi sulla nuvola digitale, come Google o Apple.

Questa opzione consente di conservare i file personali affinché nulla vada perso e torni a disposizione nel momento di necessità. Inoltre sono oggi disponibili numerose applicazioni per trasferire i dati da uno smartphone a un PC in pochi passaggi. Insomma, chi esegue con regolarità il backup delle proprie informazioni non ha difficoltà nel recupero dei dati personali in caso di rottura dello smartphone.

Soluzioni a pagamento per recuperare i contenuti dello smartphone rotto

Intendiamoci chiaramente: non sempre queste soluzioni consentono di recuperare i dati dallo smartphone che non si accende. Può succedere che nessuna di queste opzioni si riveli utile allo scopo. A quel punto non resta altro da fare che andare alla ricerca di altre soluzioni, anche a pagamento, per recuperare il contenuto.

Come DrFone, di cui è comunque scaricabile una versione di prova che permette di verificare se i dati contenuti nello smartphone siano individuali. Disponibile sia per Windows e sia per macOS, dalla schermata iniziale del software cliccare su Recupero e quindi su Recupero da telefono rotto. Poi mettere il dispositivo in modalità download e attendere la scansione della memoria del device con la speranza che sia il più completa possibile.

Attenzione, non tutti i modelli di smartphone - sebbene l'elenco di quelli supportati sia lunghissimo - sono compatibili con il software.

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