Come ricaricare velocemente lo smartphone

Come ricaricare velocemente lo smartphone
SmartWorld team
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Immaginate la scena: stiamo per uscire di casa per andare al lavoro o a un appuntamento, o e ci accorgiamo che la batteria dello smartphone è agli sgoccioli. O ancora, siamo già fuori casa, il livello di carica è sceso drasticamente e abbiamo una breve pausa per cercare di ricaricare lo smartphone il più possibile e continuare a utilizzarlo. Entrambe le situazioni sono familiari a moltissime persone, e accomunate dalla stessa esigenza: ricaricare lo smartphone velocemente per guadagnare quanta più batteria possibile.

Non sempre infatti si ha a disposizione tanto tempo per ricaricare la batteria, ma con qualche piccolo accorgimento è possibile ottimizzarlo: ecco i consigli su come ricaricare velocemente lo smartphone.

Utilizzare la presa a muro

Il primo, fondamentale consiglio è tanto semplice quanto efficace. Per ricaricare velocemente lo smartphone va utilizzata una presa a muro per ottimizzare i tempi e assicurarsi il massimo della potenza a disposizione. Utilizzare la porta USB del computer, o una powerbank, non è efficace in termini di rapidità, perché lo smartphone verrà sì ricaricato, ma in modo più lento (nel caso della porta USB del computer, molto più lento e sottraendo carica al dispositivo). Meglio quindi usare una presa a muro, e investire in un caricabatterie di buona qualità e in un buon cavetto con cui collegare lo smartphone. Vediamo in particolare i migliori caricabatterie per una ricarica veloce, mentre qui vi abbiamo spiegato cosa comporta la decisione di passare al caricabatterie universale entro il 2024.

Caricabatterie Quick charge, cosa sono e come funzionano

La premessa, quando si parla di ricarica, è che la velocità di ricarica delle batterie degli smartphone dipende dalla potenza del caricabatterie: più la tensione, misurata in Volt, è alta, più velocemente si ricaricano le batterie. Non tutti i caricabatterie sono uguali, e la maggior parte (di quelli di buona qualità) è dotata di un regolatore di carica che protegge la batteria da picchi di tensione che potrebbero surriscaldare o danneggiare il telefono. 

La tipologia di caricabatterie, dunque, influenza molto la velocità di carica. Maggiore è la potenza, minore è il tempo necessario per la ricarica, ma attenzione: inutile investire in un caricabatterie molto potente che risulta poi non compatibile con il nostro device. Tanto per semplificare, un caricabatterie per iPad potrebbe andare bene per molti iPhone, ma non per tutti. Fondamentale dunque controllare la compatibilità del caricatore che si sta per acquistare o per utilizzare. E su questo aspetto - la cosiddetta ricarica ultra rapida - va fatta ulteriore chiarezza.

La stragrande maggioranza degli smartophone di nuova generazione è dotata di caricatori cosiddetti "Quick Charge", tecnologia firmata dal produttore di CPU Qualcomm. Questi caricabatterie sono acquistabili anche separatamente, e sono disponibili con diverse potenze e anche diverse porte USB di ricarica rapida per caricare più dispositivi contemporaneamente. Per ottenere tutti i benefici, però, lo smartphone deve essere compatibile: Qualcomm stesso ha fornito un elenco dei device compatibili con i suoi caricabatterie (consultabile a questo link) che vanno dal Quick Charge 2.0 al Quick Charge 5.

Come ricaricare velocemente un iPhone

Nell'elenco di Qualcomm non figurano gli iPhone e gli iPad, che sfruttano invece la "propria" ricarica veloce. Gli alimentari USB Apple sono progettati per essere utilizzati con fonti di alimentazione con tensioni nominali da 100 V CA a 240 V CA, a 50 Hz-60 Hz. Anche gli alimentatori USB da 5 W e USB-C da 18 W e 20 W Apple di tipo A (design con poli paralleli e piatti) e gli alimentatori USB da 10 W e 12 W (con connettore CA di tipo A collegato) sono progettati per essere usati co fonti di alimentazione con tensione nominale di 115 V CA a 400 Hz.

Apple spiega che è possibile ricaricare velocemente l'iPhone 8 e i modelli successivi fino al 50% della batteria in circa 30 minuti, utilizzando un cavo Apple da USB-C a Lightning e uno dei seguenti alimentatori:

  • Alimentatore USB-C Apple da 18 W, 20 W,2 29 W, 30 W, 61 W, 87 W o 96 W
  • Alimentatore USB-C di terze parti equivalente che supporta USB PD (USB Power Delivery)

In caso di dubbi sul tipo di alimentatore Apple di cui si dispone o che si vuole acquistare, è possibile controllare la potenza indicata sul lato superiore o inferiore.

Attenzione, infine, ai falsi miti, primo tra tutti quello sulla necessità di scaricare completamente lo smartphone prima di ricaricarlo. Si tratta infatti di un'esigenza delle batterie ormai non più in commercio, che si basavano su una sorta di "effetto memoria" e per cui le prestazioni peggioravano se la batteria non veniva ricaricata completamente prima che fosse completamente scarica. Le moderne batterie al litio non hanno invece più questo problema, anzi sarebbe preferibile fare ricariche brevi e più frequenti invece di cicli completi di ricarica.

Cavo di ricarica, quale scegliere

Così come il caricatore, anche il cavo di ricarica può fare la differenza. Non tutti i cavi USB sono infatti compatibili con caricatori Quick Charge, e molti modelli economici non sono adatti perché diminuiscono la potenza erogata.

Meglio dunque scegliere sempre cavi compatibili con la ricarica rapida, forniti quasi sempre con il caricatore o acquistabili anche singolarmente previo controllo delle caratteristiche. Per quanto riguarda l'iPhone, la ricarica veloce funziona utilizzando un cavo da USB-C a Lightning, che permette, oltre che di ricaricare rapidamente, anche di sincronizzare AirPods, AirPods Pro, iPad o iPod touch e telecomando Siri Remote. Per funzionare correttamente devono, però, essere collegati agli alimentatori USB-C di cui abbiamo già parlato.

Ricarica wireless, funziona?

La ricarica wireless è sicuramente molto comoda e funzionale in determinate situazioni, ma non quando si è di fretta (in questi casi è meglio investire su un powerbank da portare con sé: qui la guida su come scegliere il miglior powerbank) Anche i caricatori wireless cosiddetti "Fast Charge", che si caricano e ricaricano più rapidamente rispetto a quelli standard, hanno tempi di ricarica più lunghi rispetto al caricabatterie con cavo, soprattutto quelli ad alto amperaggio. Se si appoggia lo smartphone sul caricabatterie wireless e si riprende dopo una ventina di minuti, insomma, il livello della batteria non sarà salito in modo significativo. Anche in questo caso, meglio la ricarica con cavo e presa a muro.

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