Come bloccare le chiamate dei call center

Come bloccare le chiamate dei call center
SmartWorld team
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Infinite telefonate da numeri sconosciuti o non registrati in rubrica, a ogni ora del giorno e della notte, da parte delle aziende più disparate: le chiamate dei call center possono diventare una vera e propria persecuzione, ma oltre agli strumenti che si hanno sui propri dispositivi e a specifiche app di recente ne è stato introdotto un altro, il Registro delle Opposizioni, che può rivelarsi estremamente efficace. Ecco qualche consiglio su come bloccare le chiamate dei call center.

Come bloccare un numero sul telefono

La prima cosa da dire è che è possibile bloccare un numero direttamente sul proprio smartphone. La procedura varia leggermente a seconda del modello di smartphone, ma nella stragrande maggioranza dei casi è sufficiente andare nel registro delle chiamate, selezionare il numero da cui abbiamo ricevuto la telefonata indesiderata e poi selezionare "blocca contatto". Quello specifico numero non potrà più contattarci. Ma come bloccare tutte le chiamate da parte dei call center?

Come iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni

Uno dei modi più semplici attualmente a disposizione per bloccare le chiamate dei call center, ma che vale almeno per ora vale solo per rete fissa (anche se presto verrà implementato anche per i numeri di rete mobile) è iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni, uno strumento che consente di chiedere il blocco delle telefonate da parte degli operatori di telemarketing, di qualsiasi genere siano.

Una volta iscritti, infatti, a meno di specifici consensi a essere contattati per ricevere informazioni su determinati servizi, i call center non potranno più chiare l'utenza fissa indicata. A questo link abbiamo spiegato in modo dettagliato come iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni, ma ecco un breve ripasso.

Per iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni si può procedere in quattro modi: via web (compilazione di un modulo elettronico), telefono (chiamata al numero verde RPO) email (invio tramite posta elettronica di un apposito modulo), raccomandata. L'operatore di telemarketing che utilizza i dati presenti negli elenchi telefonici pubblici è tenuto a verificare con il Registro Pubblico delle Opposizioni le liste dei potenziali contatti, e regolarsi di conseguenza al momento delle telefonate. Ecco come procedere per ogni modalità.

  • Tramite Web: accedere al sito https://abbonati.registrodelleopposizioni.it/iscrizione/ e compilare il modulo elettronico con tutti i dati richiesti, inserire il codice di verifica indicato sul fondo e poi cliccare su invia. Verrà generato un codice pratica da annotare. Per conoscere l'esito dell'operazione è necessario accedere alla sezione "Consultazione stato" e inserire il numero di telefono per cui è stata richiesta l'iscrizione, il codice fiscale e il "Codice Registro" .
  • Tramite Telefono: Per iscriversi al registro telefonicamente è necessario chiamare dalla linea telefonica per cui si richiede l'operazione il numero verde 800 265 265. Durante la chiamata l'utente dovrà scegliere l'operazione desiderata e seguire le indicazioni del risponditore automatico, comunicando alcuni dati personali, tra cui il codice fiscale (o la partita Iva). In caso di difficoltà sarà possibile ricevere assistenza da un operatore umano (servizio disponibile dal lunedì al venerdì dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. In seguito alla richiesta d'iscrizione, sarà possibile conoscere l'esito dell'operazione chiamando dalla linea telefonica interessata il numero verde.
  • Tramite raccomandata A/R: Per iscriversi al registro con raccomandata bisogna comunicare il numero di telefono per cui si richiede l'iscrizione nel RPO, specificando l'operazione richiesta "ISCRIZIONE", e poi il codice fiscale o (partita Iva) e una email (facoltativa). I dati personali possono essere comunicati utilizzando l'apposito "Modulo Raccomandata per Iscrizione, Revoca e Aggiornamento dati" oppure possono essere riportati su carta semplice. Alla richiesta va allegata copia di un documento di riconoscimento valido. La raccomandata va inviata a Gestore del Registro Pubblico delle Opposizioni – Abbonati – Ufficio Roma Nomentano – Casella postale 7211 – 00162 Roma (RM).
  • Tramite email: scaricare il modulo per l'iscrizione a mezzo raccomandata, stamparlo e compilarlo in ogni sua parte. Una volta compilato il modulo va scannerizzato, salvato sul computer in formato PDF e inviato come alleato all'indirizzo email abbonati.rpo@fub.it. Anche in questo caso è necessario allegare un documento di riconoscimento valido.

L'iscrizione al Registro Pubblico delle Opposizioni avviene solitamente entro 15 giorni. Se dopo questo periodo si continuano a ricevere chiamate da parte dei call center è meglio controllare lo stato della pratica usando il codice fornito a registrazione conclusa, sia online sia tramite telefonata al numero verde.

App per bloccare le chiamate dai call center su cellulare

In vista del 31 luglio ci si può dunque già iscrivere, ma nell'attesa è possibile ricorrere ad alcune app per bloccare le chiamate dei call center. Tra le app gratuite di più facile utilizzo per bloccare le chiamate dei call center c'è Truecaller, disponibile sia per Android sia per iOS. Si tratta di un'app che sfrutta un database in costante aggiornamento composto da numeri di potenziali "scocciatori".

Quando si riceve una chiamata, l'app attinge al database e segnala se è indesiderata. Il servizio è gratuito, ma per usufruirne è necessario registrarsi e accettare che il proprio numero diventi rintracciabile nel database pubblico usato dall'app.

Fatta questa premessa, per installare Truecaller è necessario:

  • Scaricare l'app (per Android sia per iOS)
  • Lanciare l'app
  • Creare l'account seguendo le istruzioni
  • Abilitare l'identificazione il blocco automatico delle chiamate.

Per abilitare il blocco su Android  bisogna:

  • accedere alla scheda Blocca dell'app
  • cliccare su Attiva il blocco
  • dalle Impostazioni di blocco, selezionare il blocco automatico delle chiamate provenienti dai più noti scocciatori.

Su dispositivi iOS non è possibile bloccare in automatico la chiamata, ma ogni volta che il chiamante è sospetto (e la chiamata potrebbe provenire da un call center) viene mostrato sullo schermo. Per attivare questa funzionalità bisogna:

  • fare tap sull'icona di impostazioni a forma di ingranaggio presente nella schermata centrale
  • cliccare su Telefono, poi su Blocco chiamate e identificazione
  • spostare su ON l'interruttore in corrispondenza della dicitura Truecaller. Avviando l'applicazione bisogna selezionare la scheda ID indesiderati, e dare ok su Abilita.

C'è poi Should I Answer, disponibile anche in questo caso per Android al costo di 2,39 (con possibilità di acquistare in app funzioni aggiuntive) e per iOs, per cui è necessario sottoscrivere un abbonamento al costo base di 1,99 euro al mese. Il funzionamento dell'app è basato anche in questo caso su un database che viene aggiornato continuamente dagli utenti, in una sorta di “circolo virtuoso”.

Per usare Should I Answer su Android bisogna:

  • scaricare l’app
  • impostarla come predefinita o, in alternativa, cliccare su “protezione passiva” per concedere all’app di accedere alle informazioni sulle chiamate ricevute
  • accordare i permessi richiesti
  • seguire le istruzioni e poi attivare la protezione

A questo punto si riceveranno gli avvisi quando la chiamata è spam. Per attivare il blocco automatico delle chiamate bisogna:

  • fare tap sul pulsante con le linee orizzontali nella parte alta della schermata
  • selezionare “Impostazioni”
  • selezionare “Blocco”
  • spostare su “On” gli interruttori in corrispondenza delle varie tipologie di chiamate

Per usare Should I Answer su iOs bisogna invece seguire gli stessi passaggi fatti per Truecaller: abilitare la funzione per il blocco e l’identificazione nelle impostazioni di iOS, e poi bloccare manualmente i numeri che vengono segnalati come spam come spiegato all’inizio di questo articolo. 

Il Registro Pubblico delle Opposizioni consente di bloccare le chiamate dei call center sia sui cellulari sia sul telefono fisso. È entrato in vigore il 13 aprile per i telefoni fissi, e verrà esteso ai numeri di telefonia mobile a partire dal 31 luglio. Sono previste multe fino a 20 milioni di euro e fino al 4% del fatturato annuo in meno per le imprese che non rispettano le regole.

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