Warcraft Arclight Rumble è meglio di quanto vi aspettiate (anteprima)

Warcraft Arclight Rumble è meglio di quanto vi aspettiate (anteprima)
Lorenzo Delli
Lorenzo Delli

Mi sono dovuto imporre di smettere di giocare a Warcraft Arclight Rumble. Non solo perché si tratta di un'esperienza di gioco in grado di tenerti incollato allo schermo dello smartphone, ma anche perché, da brava closed beta, alla sua chiusura mi farà perdere tutti i progressi finora guadagnati.

Alla base di Warcraft Arclight Rumble c'è un meccanismo di crescita dell'account molto particolare, che fa sì che ogni giocatore porti avanti un suo stile di gioco e un suo "mazzo" di unità scelte che cambia drasticamente l'approccio alle varie partite. E nelle ore di gioco accumulate stavo già notando come questo percorso di crescita mi stesse portando a fare delle scelte particolari, che quando uscirà il gioco vero e proprio non potrò ripetere. Ora, di base le unità sbloccabili e relativi eroi con cui comandare gli squadroni sono uguali per tutti. Ma ci sono altri fattori che rendono appunto unici i vari account.

E non è solo questo aspetto a renderlo migliore di quanto vi potreste aspettare. Warcraft Arclight Rumble è stato probabilmente frainteso dai più: dalle schermate e dai filmati rilasciati sembra quasi di trovarsi di fronte ad un clone di Clash Royale, e per certi versi è così. Ma sarebbe riduttivo definirlo tale per svariate ragioni. In primis, Warcraft Arclight Rumble si concentra prevalentemente su un'esperienza di gioco in single-player. Sì, avete capito bene. Non mancano Gilde e PVP, ma di base l'obiettivo è quello di superare livelli a difficoltà crescente sempre diversi e divertenti, quasi come fosse un Angry Birds ma con elementi strategici e quel tocco di Warcraft che ci sta sempre bene.

Affrontato il tutorial, ci troveremo poi a snocciolare missioni a difficoltà crescente caratterizzate ogni volta da boss unici, mazzi di mostri avversari pensati ad-hoc per avere sinergie con il boss che li controlla, e livelli di gioco anch'essi unici. Non pensatela quindi come una classica mappa di Clash Royale: quelle del Warcraft tascabile si estendono in lungo, talvolta in largo, prevedono passaggi sotterranei, strade sopraelevate, torrette, totem di teletrasporto, indicatori di direzione da cambiare manualmente per dirigere le vostre truppe, risorse da raccogliere, il tutto immerso in ambientazioni ogni volta diverse basate sulle regioni di Azeroth. Ogni livello insomma è unico, e richiederà un approccio che potrebbe anche obbligarvi a mettere mano al vostro deck e alle strategie utilizzate in precedenza. Le strategie si basano non solo su quali truppe schierare e quando, ma anche sulla conquista di punti strategici specifici e sulla raccolta di risorse, quasi come se fosse una sorta di RTS tascabile e immediato.

Torniamo un attimo sul "deck" e sulla unicità che caratterizzerà gli account dei giocatori. Come accennato le unità di base, definite Mini (quasi come fossero action-figure) sono le stesse per tutti, oltre 60 appartenenti a 5 fazioni (Alleanza, Orda, Bestie, Non Morti e Roccianera) più una selezione di magie quali Tormenta, Catena di fulmini e simili. Il giocatore, inizialmente, si associerà molto probabilmente a una di queste fazioni, preferendo unità simili o comunque legate allo stesso filone. Ne sbloccherà quindi solo una manciata, e aggiungerne di nuove al proprio roster richiederà diverso tempo. Ma la caratteristica che più conta è il Livello di tali unità. Giocando la Campagna e le Quest (missioni ripetibili che premiano il giocatore con vantaggi via via diversi) le unità guadagnano livelli, diventando drasticamente più potenti. Anche quella che potrebbe sembrare l'unità più infima, come il Branco di Galline (sì, c'è davvero), a livelli alti è un vero game changer, come possono esserlo un Drago o uno degli eroi a capo delle fazioni, come il Baron Rivendare. Anche i livelli più ostici, dopo aver livellato alcune unità chiave, potrebbe dimostrarsi molto più semplice.

Ci sono altre scelte che fanno sì che il percorso di crescita sia unico. Il sistema di acquisti in-app, pensato per essere sfruttato anche con la valuta di base guadagnabile giocando Quest e Campagna (l'oro), è il così detto Grid-System, una griglia che cambia ogni 12 ore e che propone Unità, Potenziamenti o Leader. Ogni Grid-System è diverso a seconda dell'account. Le unità suggerite per l'acquisto non sono mai le stesse. Da quello che abbiamo visto, mettere mano al portafogli non sembra essere necessario, e anzi, gli acquisti che ci sono ci sembrano in proporzione ben più umani di altri free-to-play. In una round table con gli sviluppatori a cui abbiamo preso parte qualche giorno fa, sono stati gli stessi giornalisti a definire il sistema di acquisti in-app "user friendly", anche perché è chiaro sin da subito cosa si può acquistare, come accumulare crediti giocando o come investire al meglio eventuali soldi veri per far fare un passo in avanti al proprio deck. Oltre al Grid-System, ci sono appunto i Leader, i comandanti di fazione giocabili durante ogni partita che avranno effetti diversi sul campo di battaglia. Questi possono essere ulteriormente personalizzati con scelte che cambiano il loro effetto sulle altre truppe. Procedendo nella campagna si sbloccano i talenti, i dungeon e non solo, sbloccando nuovi Leader si potranno ri-affrontare le missioni della campagna per guadagnare più oro e anche allenarsi a tattiche di battaglia diverse.

Tutto ciò è racchiuso in un gioco mobile ad interfaccia verticale che ci è parso, come da tradizione Blizzard, meravigliosamente ottimizzato. La grafica è semplice ma comunque ricca di particolari, l'interfaccia verticale è studiata per essere pratica e immediata, e a contorno ci sono musiche e doppiaggio in perfetto stile Warcraft. I rimandi alla lore di World of Warcraft sono tantissimi, sia nella scelta delle unità e dei leader, che in quella delle regioni e delle mappe. A renderlo vincente è anche la durata delle partite: non sono infinite, c'è un timer prestabilito di 3:30 minuti per ognuna. Al termine si andrà in "overtime": per un minuto l'entrata di risorse sarà raddoppiata, permettendovi di vincere (come di perdere malamente). E si guadagna esperienza per le unità anche perdendo! Di conseguenza Warcraft Arclight Rumble si sposa benissimo ad essere il classico "gioco da trono" così come quello a cui dedicarsi per ore e ore, anche perché, fortunatamente, non avrete a che fare con antipatici sistemi ad energia. Gli sviluppatori ci hanno confermato di essere a lavoro su un sacco di nuovi contenuti da lanciare via via, e non è da escludersi qualche evento cross con altri titoli Blizzard. D'altronde ci stanno lavorando "a lot of nerdy Blizzard developers", citando alla lettera gli stessi sviluppatori intervistati, alcuni con una notevole esperienza in campo mobile e altri che hanno lavorato in passato anche ad Hearthstone. Possiamo insomma aspettarci grandi cose da Warcraft Arclight Rumble. Non sottovalutatelo. La prova è stata effettuata su Android, per la precisione su un Google Pixel 6. Tutti gli screenshot nell'articolo sono stati catturati durante le sessioni di gioco di prova.

Pre-reg Warcraft Arclight Rumble Android

Pre-reg Warcraft Arclight Rumble iOS

Mostra i commenti