L'App Store di iPhone avrebbe potuto avere Halo: Infinite e altri titoli Tripla-A

Uno scambio di email tra Apple e Microsoft svela i tentativi di portare i giochi di Xbox Game Pass su App Store
L'App Store di iPhone avrebbe potuto avere Halo: Infinite e altri titoli Tripla-A
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Il rapporto tra Apple e il cloud gaming è stato a dir poco travagliato: in particolare, lo scorso anno si è discusso molto di come Project xCloud di Microsoft, dopo una prima fase di test, non sia riuscito ad arrivare su App Store.

All'inizio della trattativa, le due aziende avevano fatto un po' di tira e molla per trovare delle condizioni accettabili per entrambe: Apple voleva infatti che ogni singolo gioco di xCloud venisse pubblicato individualmente su App Store, come applicazione a sé stante, mentre Microsoft spingeva ovviamente per un software unico, da cui reperire l'intero catalogo di giochi inclusi nel servizio di streaming.

Alla fine non si riuscì a trovare un accordo: né i giochi né l'intera piattaforma vennero pubblicati su App Store e l'attuale approccio di Microsoft prevede una web-app da cui eseguire i giochi in streaming.

Oggi TheVerge ha svelato un po' di retroscena della vicenda: la celebre testata americana ha infatti ritrovato uno scambio di email tra Apple e Microsoft, parte dei documenti del processo Epic vs Apple.

Nelle mail si leggeva effettivamente la richiesta di Apple di pubblicare ogni gioco come app individuale, un approccio che secondo Microsoft avrebbe peggiorato l'esperienza utente su iOS e reso molto difficile mantenere aggiornato il servizio: con migliaia di giochi pubblicati, Microsoft avrebbe dovuto aggiornare ognuno di questi per ogni modifica al codice per eseguire i giochi in streaming.

Nello scambio di email tra i dirigenti Microsoft ed Apple, sembrava che alla fine le due aziende avessero raggiunto un accordo: Microsoft avrebbe pubblicato i giochi individualmente, ma questi sarebbero stati una sorta di shortcut, con un'app aggiuntiva da richiamare per gestire l'intero processo di streaming. In questo modo, Microsoft avrebbe avuto una sola app da aggiornare ed Apple avrebbe avuto ogni singolo titolo publicato su App Store, come richiesto.

Tuttavia, dopo l'entusiasmo iniziale all'idea di poter eseguire con un'esperienza simil-nativa i giochi inclusi in Xbox Game Pass su iPhone e iPad, i negoziati vennero meno, forse anche a causa anche di controversie sulla gestione dei pagamenti in-app (IAP, In-App Purchase).

Alcuni giochi del Game Pass includono infatti pagamenti in-app, che sarebbero stati gestiti direttamente da Microsoft all'interno dei giochi e non tramite il sistema di IAP di App Store (che permette ad Apple di guadagnare il 30% da ogni transazione).

In passato la società della mela ha già avuto diverse controversie legate proprio alla gestione dell'in-app purchase: è proprio questo il motivo della disputa iniziale tra Apple ed Epic, che ha poi coinvolto numerose altre aziende, tra cui Spotify.

Tuttavia, Kareem Choudhry, vicepresidente della divisione Xbox Cloud Gaming, ha dichiarato a The Verge che la causa della rottura non sia stata legata ai pagamenti in-app. Choudhry ha spiegato che l'app Xbox Game Pass pubblicata su Play Store non consente IAP e che Microsoft avrebbe fatto lo stesso su App Store, se Apple glielo avesse permesso.

Abbiamo valutato molte opzioni per portare il Cloud Gaming tramite Xbox Game Pass sui dispositivi Apple, cercando sempre modi che dessero priorità all'esperienza utente, che pensavamo sarebbe stata migliore attraverso un'app unica.

Le politiche dello Store di Apple ci avrebbero costretto a lanciare ogni gioco come app individuale - anche se questo approccio non ci piaceva, lo abbiamo valutato nell'ottica di trovare qualsiasi soluzione per portare il Cloud Gaming ai clienti iOS.

Tuttavia [...] Apple ha rifiutato le nostre proposte e siamo rimasti senza la possibilità di rilasciare un'offerta coesa di Xbox Game Pass attraverso l'App Store. Abbiamo cambiato le nostre priorità ingegneristiche e ora siamo passati a una soluzione basata su browser che rende Xbox Cloud Gaming disponibile per i clienti iOS attraverso i browser web, e continueremo a cercare soluzioni praticabili che ci permettano di entrare nell'App Store.

Per maggiori informazioni sulla vicenda, vi rimandiamo all'articolo di TheVerge, che contiene anche lo scambio di email in questione.

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