Il sideloading su iPhone spalancherebbe le porte ai malware, come su Android

Lo ha detto Craig Federighi, commentando il Digital Markets Act proposto dalla Commissione Europea
Il sideloading su iPhone spalancherebbe le porte ai malware, come su Android
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Craig Federighi, Senior Vice Presidend di Apple, è recentemente intervenuto al Web Summit di Lisbona, criticando il Digital Markets Act proposto dalla Commissione Europea che, se approvato, potrebbe obbligare Apple ad accettare il sideloading delle applicazioni, offrendo quindi agli utenti la possibilità di installare software al di fuori di App Store.

Secondo Federighi, la possibilità di eseguire sideloading delle app metterebbe a rischio la sicurezza di iPhone, spalancando la porta al porta ai malware. Il dirigente ha spiegato il suo punto di vista con una metafora: immaginate di comprare una casa con un ottimo sistema di sicurezza; poi una legge impone l'installazione di una porta secondaria sempre aperta per le consegne. L'intento di favorire le consegne è positivo, ma la nuova porta consente l'accesso ai ladri: per Federighi, il sideloading è quella porta.

Durante il suo discorso, Federighi si è soffermato a riconoscere le buone intenzioni della Commissione Europea che punta a favorire la concorrenza, sottlineando come l'Europa in passato sia stata un passo avanti su temi digitali.

Tuttavia, il Digital Markets Act non va proprio giù ad Apple: al Web Summit, Federighi ha evidenziato che attualmente iOS è molto meno esposto a minacce rispetto ad Android dove, secondo i dati mostrati su una slide, vengono registrati una media di 5 milioni di attacchi malware al mese. Secondo il dirigente Apple, dare la possibilità agli utenti di installare software senza passare da App Store significherebbe aprire "un vaso di Pandora pieno di software non verificato e carico di malware, che negherebbe a tutti l'approccio sicuro di iPhone".

Le argomentazioni di Federighi sono sensate e, ovviamente, impedire alla base l'installazione di software tramite sideloading riduce nettamente i rischi concreti per l'utente; ad onor del vero, però, vale la pena ricordare che Apple consente il sideloading su macOS, dove esistono dei sistemi di sicurezza che impediscono che software di terze parti possa modificare i file di sistema.

Per l'intervento completo di Federighi vi rimandiamo al video qui sotto.

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