Un documento trapelato della UE fa tremare Apple: cambiamenti importanti per tanti servizi

Un documento trapelato della UE fa tremare Apple: cambiamenti importanti per tanti servizi
Vito Laminafra
Vito Laminafra

Per operare in Unione Europea, tutte le società sono obbligate a seguire diverse norme per tutti i propri servizi e prodotti: un esempio è il GDPR, che ha "costretto" le azienda ad una maggiore trasparenza dei dati raccolti e ha dato più potere agli utenti in materia di privacy. L'UE sta però lavorando a nuove norme che renderebbero davvero difficile la vita soprattutto ad Apple, che si troverebbe costretta ad aggiornare in maniera radicale tantissimi suoi servizi.

È infatti trapelata una versione molto vicina a quella finale del Digital Markets Act (DMA): secondo questo documento, le compagnie tech saranno costrette a condividere con i competitori le proprie statistiche per diversi servizi, dovranno assicurarsi che tutte le app sia disinstallabili e soprattutto non dovranno in alcun modo preferire i propri servizi, rendendo ad esempio difficile installare app di terze parti.

Il documento parla poi di apertura a servizi di terze parti per il download di app: le società dovranno infatti dare la possibilità agli utenti di installare app da store di terze parti (e dunque App Store non sarebbe più l'unica strada su iPhone per installare nuove app). Le società dovranno poi dare la possibilità agli sviluppatori di scegliere servizi di pagamento alternativi a quello offerto dall'azienda (cosa che è al momento impossibile su App Store, visto che gli sviluppatori sono costretti ad utilizzare la piattaforma di pagamento di Apple e a pagare una percentuale su ogni transazione).

Il DMA garantisce la possibilità di utilizzare browser engine diversi su ogni sistema: questo vuol dire che Apple non potrà più forzare tutte le app ad utilizzare WebKit e quindi potrebbe arrivare su iOS un browser basato su Chromium. La app di messaggistica e per le chiamate dovranno garantire interoperabilità con servizi concorrenti secondo precise direttive (non una buona notizia per iMessage e FaceTime) e infine le società dovranno garantire la possibilità di utilizzare assistenti vocali differenti (quindi addio monopolio per Siri su iOS).

L'UE ha approvato provvisoriamente il DMA a marzo: quando la versione finale sarà pubblicata ufficialmente, il Parlamento europeo e il Consiglio dovranno approvarlo prima che possa entrare in vigore. Margrethe Vestager, Commissario europeo per la concorrenza, ha dichiarato il mese scorso che si aspetta che il DMA entri in vigore "verso nel mese di ottobre".

Via: MacRumors
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