Apple dovrebbe preoccuparsi degli effetti dei lockdown cinesi

Apple dovrebbe preoccuparsi degli effetti dei lockdown cinesi
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

In Cina nelle ultime settimane si sta rivivendo la situazione critica di due anni fa, quando il dilagare della pandemia aveva costretto numerosi distretti a lockdown pesanti. Oggi come allora anche l'industria tech si preoccupa, soprattutto Apple.

La casa di Cupertino potrebbe infatti essere in grado di delocalizzare momentaneamente la produzione dei suoi iPhone e MacBook, ma non se i lockdown cinesi si protrarranno nel tempo. Il governo cinese ha infatti già imposto a Pentagron, uno dei principali fornitori di Apple, la cessazione delle attività e questo potrebbe ritardare le consegne di MacBook Pro a livello globale.

Il lockdown imposto nella regione di Shanghai dura da tre settimane e i dipendenti di Pentagron sono stati istruiti su come ricominciare le attività produttive ma nessuna data per la riapertura è stata ancora comunicata.

La stessa situazione riguarda anche altri fornitori di Apple, come quelli da cui dipendono le spedizioni dei nuovi iPhone. Insomma, non si prospetta un futuro tranquillo per la logistica e possiamo aspettarci che le previsioni non rosee coinvolgeranno anche altre aziende oltre Apple.

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