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WhatsApp e privacy: l'UE vuole vederci chiaro

WhatsApp e privacy: l'UE vuole vederci chiaro
Vincenzo Ronca
Vincenzo Ronca

A inizio dello scorso anno WhatsApp provò a introdurre delle novità sui suoi termini di servizio, per i quali si creò parecchio rumore tra i suoi utenti. Ora l'Unione Europea vuole vederci più chiaro.

WhatsAppp infatti è stata chiamata in causa dalla Commissione Europea e dalle Autorità Nazionali per i Consumatori in merito a come gestisce i dati personali dei suoi utenti. La Commissione vuole capire come intende WhatsApp rimanere conforme alle regolamentazioni europee in materia di protezione dei dati personali alla luce dei recenti cambiamenti per i suoi termini di servizio.

Inoltre, la Commissione si è detta anche preoccupata in merito allo scambio di dati personali che WhatsApp applica con aziende di terze parti e con le aziende che fanno parte di Meta.

Come riferito da Didier Reynders, Comnmissario europeo per la Giustizia, WhatsApp dovrebbe "garantire che gli utenti comprendano ciò che accettano e come vengono utilizzati i loro dati personali, in particolare quando vengono condivisi con i partner commerciali". La Commissione ha concesso a WhatsApp tempo fino alla fine di febbraio per rispondere con piani di azione concreti.

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