Display LTPO: cosa sono e quali vantaggi avranno sui nuovi iPhone 13 Pro

Display LTPO: cosa sono e quali vantaggi avranno sui nuovi iPhone 13 Pro
SmartWorld team
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L’ingrediente segreto della nuova gamma iPhone 13 Pro sarà la tecnologia LTPO. Apple l’ha già utilizzata sui suoi più recenti smartwatch e adesso è pronta a riproporla anche sugli smartphone attesi a settembre. Con risvolti significativi (in termini di qualità e fluidità) sugli schermi dei nuovi “melafonini”, uno dei pezzi maggiormente rappresentativi – assieme al notch di ingombro ridotto e a sensori fotografici rinnovati – nella scheda tecnica dei modelli Pro di iPhone 13.

Cos'è la tecnologia LTPO

La tecnologia LTPO identifica l’acronimo di ossido policristallino a bassa temperatura e costituisce una versione migliorata del precedente standard targato LTPS, dove l'ultima lettera “s” vuole rimandare alla parola silicio. Può essere abbinata indistintamente ai pannelli organici OLED e a cristalli liquidi IPS, ma è nei primi che mostra tutto il suo potenziale, specie se consideriamo la presenza di funzionalità molto gettonate tra gli utenti, come il refresh rate e la modalità always-on.

Due caratteristiche, per inciso, che andranno a ingrossare le novità di cui potrà fregiarsi la gamma iPhone 13 Pro.

I vantaggi della tecnologia LTPO

La tecnologia LTPO ambisce a risolvere uno dei punti critici degli smartphone dotati di un’alta frequenza di aggiornamento: i consumi. Mentre i dispositivi Android hanno portato il refresh rate anche sui prodotti di fascia più bassa, Apple ha preferito restare “all’antica”, accontentandosi degli schermi a 60Hz pur di non gravare troppo sull’autonomia degli iPhone. Ma con il nuovo standard LTPO ormai all'orizzonte, la musica sta per cambiare.

La nuova tecnologia permetterà infatti di implementare display ad alto refresh rate senza gravare troppo sui consumi. Il segreto? La variazione immediata ed automatica degli hertz, a seconda delle circostanze d’uso o delle operazioni effettuate. Lo smartphone, in buona sostanza, sarà in grado di scendere fino al tetto di 1 Hz – e di conseguenza consumare una miseria – per poi tornare in scioltezza a 120 o più Hz. Un adattamento per così dire dinamico, ma soprattutto slegato – a differenza del precedente standard LTPS – dall’impiego di componenti specifici aggiuntivi, con consequenziale appesantimento dei costi di produzione e, di riflesso, dei listini di vendita. Questo perché i pannelli LTPS OLED non sono in grado di lavorare da soli a basse frequenze.

In definitiva, i vantaggi degli schermi a tecnologia LTPO sono riassumibili in due fattori:

  1. Permettono di introdurre senza aggravi di batteria la frequenza di aggiornamento, peraltro variabile a seconda del contesto d’uso
  2. Migliora l’autonomia del dispositivo e la consequenziale durevolezza nel tempo dello schermo

Apple e i display LTPO: il precedente di Apple Watch

Apple ha già sperimentato i benefici della tecnologia LTPO a partire dal lancio di Apple Watch Series 5. Grazie alla presenza di un tale accorgimento, il colosso di Cupertino è riuscito a porre un freno ai consumi del suo smartwatch, soprattutto in presenza della modalità always-on. In quest’ultimo scenario e in virtù dell’inserimento dello standard LTPO, il pannello dell’indossabile riesce a lavorare a refresh rate bassissimi, contenendo i consumi.

Proprio l’always-on dovrebbe costituire (almeno a giudizio delle indiscrezioni più accreditate) una delle aggiunte software di riferimento dei nuovi iPhone 13 e chissà che non costituisca prerogativa esclusiva dei modelli Pro, gli unici per l’appunto ad essere dotati di un pannello LTPO.

Oltre iPhone 13 Pro: i display LTPO degli smartphone Android

Apple è stata pioniera dello standard LTPO, portandolo dapprima sull’Apple Watch Series 5 e implementandolo pure sugli smartphone della linea Pro attesi nel 2021. C’è da dire, tuttavia, che il gigante di Cupertino non è il solo a portare una tale tecnologia sugli smartphone. Prima di Apple ci ha pensato Samsung sin dai tempi del lancio del Galaxy S20 Ultra, ex flagship commercializzato lo scorso anno. Una scelta confermata anche lo scorso gennaio con Galaxy S21 Ultra e, più recentemente, con i rinnovati pieghevoli Galaxy Z Fold 3 e Galaxy Z Flip 3. Proprio Samsung costituirà il fornitore degli schermi OLED LTPO montati su iPhone 13 Pro e 13 Pro Max.

In ogni caso, il 2021 verrà ricordato come l’anno in cui la tecnologia LTPO è stata sdoganata in un numero maggiore di dispositivi, tutti appartenenti ovviamente al settore dei top di gamma. Oltre a Samsung, vale soprattutto la pena ricordare l’Oppo Find X3 Pro e OnePlus 9 Pro, smartphone per l’appunto caratterizzati da pannelli con frequenza di aggiornamento variabile. All’elenco si inserirà pure Xiaomi: indiscrezioni delle scorse settimane hanno confermato che il prossimo Mi 12 – flagship forse in debutto già entro l’anno – farà sfoggio di un display OLED con tecnologia LTPO.

E se iPhone 13 Pro e 13 Pro Max saranno gli unici a fare da apripista all’impiego del nuovo standard, c’è chi guarda già al futuro e traccia una strada ancor più rassicurante. Apple utilizzerà la tecnologia LTPO sull’intera gamma iPhone 14. Una chiusura del cerchio, se vogliamo, dopo un iniziale periodo di esclusività appannaggio dei modelli più costosi dei nuovi smartphone iOS.

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