Cosa rende Galaxy Watch 4 tanto speciale

Cosa rende Galaxy Watch 4 tanto speciale
SmartWorld team
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Non soltanto smartphone pieghevoli. L’evento stampa organizzato da Samsung per il prossimo 11 agosto segnerà l’esordio, tra gli altri, di Galaxy Watch 4 (e dell’annessa variante Classic), uno smartwatch simbolicamente importante per i possessori di dispositivi Android. Non fosse altro per le sue innumerevoli novità hardware e, soprattutto, per quell’emblematico software – vale a dire Wear 3.0 – destinato a segnare un importante salto generazionale rispetto alle attuali piattaforme Wear OS e Tizen OS, di cui peraltro ambisce ad esser successore.

E' l'ora di Wear 3.0

Galaxy Watch 4 sarà il primo smartwatch Wear 3.0 a debuttare ufficialmente sul mercato. Una piattaforma nata dalla convergenza di Wear OS e Tizen OS e sulla quale hanno collaborato a stretto gomito Google e Samsung, sancendo un’alleanza a dir poco inaspettata. Una sorta di “patto di ferro” per creare finalmente un’alternativa di spicco in campo Android all’Apple Watch, finora leader di riferimento degli smartwatch.

Presentato ufficialmente durante lo scorso Google I/O 2021, il nuovo Wear 3.0 proporrà diverse novità importanti: ci sarà un design nuovo di zecca – come dimostra peraltro l'interfaccia del Play Store – ma anche svariate ottimizzazioni software che dovrebbero, quantomeno sulla carta, superare i principali difetti lamentati sugli attuali smartwatch Wear OS in commercio.

Valgano, in quest’ottica, alcune affermazioni sbandierate da Google in sede di presentazione ufficiale: il nuovo sistema operativo per indossabili avrà infatti animazioni e movimenti più fluidi, mentre i tempi di avvio delle app saranno ridotti fino al 30% se confrontati con quelli dell’attuale Wear OS. In abbinata ai chipset di nuova generazione e ai loro core a basso consumo, Wear 3.0 migliorerà anche l’autonomia degli smartwatch.

La personalizzazione di Wear 3.0: ecco la One UI Watch

Galaxy Watch 4 sarà non soltanto in senso assoluto il primo smartwatch a sfruttare la nuova piattaforma software creata da Google e Samsung, ma avrà altresì il pregio di metter in mostra una personalizzazione senza dubbio particolare, pensata appositamente per esaltare l’abbinamento con gli smartphone Galaxy e con l’ecosistema creato negli anni dal gigante coreano: si tratta della One UI Watch, interfaccia ufficializzata da Samsung un mese fa.

Riprendendo le caratteristiche chiave di Wear 3.0 (tra cui la presenza del Google Play Store e delle app di Google più importanti, come Maps, Keep e via discorrendo), la personalizzazione ideata dall’azienda di Seoul potrà fregiarsi di alcune aggiunte degne di nota. La più importante strizza l'occhio alla versatilità: installando infatti un determinato programma sullo smartphone, questo sarà subito traslato anche sullo smartwatch, laddove ovviamente compatibile. Alla stessa maniera, alcune impostazioni delle app (verosimilmente quelle proprietarie e perciò create dalla stessa Samsung) potranno essere condivise tra il dispositivo mobile e l’orologio (si pensi, ad esempio, alla lista dei contatti bloccati, oppure al fuso orario).

Samsung ha già indicato quelli che saranno le tre frecce nell’arco della One UI Watch: autonomia, prestazioni e una compatibilità maggiore di app. E Galaxy Watch 4 sarà il primo a dotarsi della nuova interfaccia per i wearable.

La forza del nuovo Exynos

I nuovi smartwatch Samsung in salsa 2021 presenteranno infine un’altra novità, stavolta legata principalmente al comparto hardware. Detto di Wear 3.0 e della sua personalizzazione ad-hoc, l’ormai in dirittura gamma Galaxy Watch 4 inaugurerà anche il nuovo corso targato Exynos W920. E non potrebbe essere altrimenti, visto che hardware e software saranno legati a doppio filo nelle rinnovate strategie applicate da Samsung in campo wearable.

Il nuovo Exynos sarà il più potente tra i processori utilizzati sulla gamma Galaxy Watch. Come anticipato dall’affidabile Sammobile, il SoC di Galaxy Watch 4 e Watch 4 Classic garantirà infatti tempi di elaborazione 1,25 volte più veloci e prestazioni grafiche 8,8 volte più fluide laddove confrontato con l’attuale Exynos 9110, chipset presente, tra gli altri, anche sul Galaxy Watch 3. In aggiunta, ci sarà pure un incremento della memoria RAM, portata da Samsung fino a 1,5 gigabyte (anziché i "soliti" 1 gigabyte installati sui modelli ad oggi in commercio).

Galaxy Watch 4: come sarà

I nuovi smartwatch Samsung manterranno fede all’aspetto circolare e saranno commercializzati in differenti formati e versioni. Come anticipato a più riprese dalle indiscrezioni, il modello standard sarà costruito in alluminio e potrà essere acquistato nei tagli da 40 e 44 millimetri. Per entrambi non mancherà inoltre il supporto alle funzionalità di analisi della composizione corporea, la rilevazione della frequenza cardiaca, il monitoraggio del sonno e la misurazione della VO2max; la batteria si attesterà invece rispettivamente sui 247 mAh e 361 mAh.

Pronto al debutto anche Galaxy Watch 4 Classic, erede “spirituale” dell’attuale Galaxy Watch 3 ed impreziosito dalla presenza di una ghiera rotante e costruzione in acciaio. Sarà commercializzato nelle versioni da 42 e 46 millimetri e riprenderà per filo e per segno le medesime caratteristiche dedicate alla salute appena richiamate per il modello tradizionale.

Non ci sarà, invece, il glucometro, caratteristica quest’ultima attesa sull’Apple Watch 8 e, verosimilmente, sui futuri smartwatch Samsung.

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