The Witcher Monster Slayer arriva oggi su Android e iOS, e lo abbiamo provato in anteprima

Lorenzo Delli -

The Witcher Monster Slayer, come suggerisce il titolo, è uno spin-off della celebre saga videoludica di casa CD PROJEKT RED. Ad occuparsi dello sviluppo ci sono i ragazzi di Spokko, uno studio che fa parte della grande famiglia CD PROJEKT Group. Si tratta di un gioco dedicato ad Android e iOS, che è disponibile a partire da oggi 21 luglio 2021. Ma di cosa si tratta, e perché dovrebbe interessarvi?

Alla prima apertura sarete accolti dalla dicitura “Built with Google Maps”. Sì, avete intuito bene: si tratta di un gioco alla Pokémon GO (o alla Ingress), e non si tratta certo del primo titolo mobile che cerca di proporre meccaniche simili a quelle dei successi di casa Niantic.

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Spokko ci ha comunque messo del suo, tirando su un prodotto che potrebbe attirare un bel po’ di utenza, specialmente quella appassionata dell’universo videoludico che fece il suo debutto nel 2007. Partiamo dalle basi. In The Witcher Monster Slayer interpretiamo ovviamente un Witcher, volgarmente detto cacciatore di mostri. Lo scopo ultimo del gioco è proprio quello: dare la caccia ai mostri più rari e potenti sparsi per il mondo di gioco.

E il mondo di gioco ovviamente è quello che vi circonda. Le mappe di Google Maps sono ovviamente riadattate per farvi immergere in una cornice più fantasy, ma di fatto ritroviamo le strade segnalate sul servizio Google e la divisione a blocchi data dagli edifici che ci sono nella realtà.

Quando incontrate i mostri sulla mappa potete premerci per aprire l’interfaccia del pre-combattimento. Qui si può decidere se impiegare tutta una serie di oggetti consumabili, alcuni applicati al personaggio, altri da usare in tempo reale durante il combattimento, per rendere la vita del nostro Witcher un po’ più semplice. Riprendendo le meccaniche della serie per PC e console, il nostro Witcher con il tempo potrà crearsi da solo alcuni di questi oggetti. Terminata questa fase, se deciderete di affrontare il mostro selezionato (potete ancora decidere di farvi indietro), inizia la vera azione.

Ci troveremo di fronte al modello tridimensionale del mostro attaccato, più o meno grande a seconda dell’incontro. Qui si può decidere se utilizzare la visualizzazione classica, quella sulla destra nello screenshot soprastante, o quella in realtà aumentata, a sinistra. Anche questo sa di già visto, ma non è necessariamente un male. Ovviamente la modalità AR consuma più batteria, mettendo, si fa per dire, in pericolo la longevità della vostra sessione di gioco.

Ma come si attacca il mostro? Nel modo più semplice: con swipe mirati su schermo. Durante la prima sessione non mancherà ovviamente un tutorial che vi spiega i fondamenti di gioco, e in ogni caso in qualsiasi momento avrete a disposizione un manichino da allenamento per padroneggiare al meglio le tipologie di attacco. Swipe rapidi portano attacchi rapidi che però fanno meno danno. Swipe più lenti invece porteranno attacchi pesanti, più dannosi quindi.

Ovviamente non è così semplice. Come avrete notato, in basso a sinistra, c’è un pulsante che vi permette in determinati momenti di usare i Segni, vere e proprie magie che i fan di The Witcher dovrebbero conoscere. E sarete voi a dover comporre i segni sullo schermo per poterle lanciare verso i nemici. Con una V ad esempio si usa il segno Igni (fuoco). Ci sono anche i colpi critici: dopo un certo numero di colpi andati a segno, comparirà un simbolo in movimento su schermo da colpire nel momento giusto (una sorta di QTE insomma). Ma per battere i mostri servirà anche scegliere l’arma giusta di volta in volta. Ci sono più tipologie di spada, ognuna con caratteristiche uniche e soprattutto realizzata in uno specifico elemento.

Il gameplay è anche composto di missioni, più o meno rilevanti, da seguire. Sulla mappa ci saranno talvolta degli obiettivi e degli NPC con cui parlare, che vi daranno obiettivi specifici. Ed è qui che bisogna per forza affrontare un argomento essenziale per capire lo stile di gioco di The Witcher: Monster Slayer. Esattamente come in Pokémon GO e simili, The Witcher non è un titolo da affrontare comodamente seduti sul divano. Sì, è possibile guardarsi intorno anche mentre si è a casa, “farmando” i mostri presenti nelle vicinanze attirate magari da un’esca che abbiamo collocato appositamente. Ma è di fatto camminando ed esplorando nuove località che si incontrano mostri sempre più rari e si portano a compimento le missioni. E a tal proposito: fate attenzione quando accettate una quest! Se poi per qualche motivo non potete svolgerla in quel momento, la località rimarrà la solita, costringendovi a tornare in quel posto per svolgerla.

In teoria poi la mappa di gioco cambia anche a seconda del tempo atmosferico e del ciclo giorno/notte. Tutti elementi che spingono il giocatore a darsi all’esplorazione per motivi diversi (quest, mostri sempre più rari) e in momenti diversi. C’è poi da accumulare esperienza, materiali, soldi per acquistare armi e armature e così via. La longevità insomma non manca, e le prospettive per il futuro sono ottime. Se Spokko continuerà a supportare il gioco introducendo nuove missioni (che sono anche sufficientemente interattive e divertenti), eventi globali e simili, se ne vedranno delle belle.

Ma a livello economico, come funziona The Witcher Monster Slayer? Il download su Android e iOS sarà gratuito, ma ci sono ovviamente acquisti in-app opzionali. Nulla vi vieterà di godervelo senza spendere un centesimo, ma nel caso voleste sbloccare rapidamente equipaggiamento più potente o anche semplicemente acquistare consumabili (come esche per attirare mostri) potrete ricorrere a spese più o meno cospicue.

In definitiva The Witcher: Monster Slayer si propone come un’ottima alternativa ai vari giochi che sfruttano la struttura dei prodotti di casa Niantic. Rimane da capire sul lungo termine quanto il giocare senza investire somme cospicue possa ostacolare i giocatore, ma siamo sufficientemente convinti che l’esperienza di gioco non metterà di fronte ostacoli completamente insormontabili. Certo è che alcune missioni, e in generale il dover andare a caccia di nuovi mostri fisicamente, potrebbe portarvi a dover camminare per diversi chilometri. E non è da escludere anche qualche viaggio a vuoto. Ma d’altronde è la tipologia di gioco che esige un simile approccio. Non vi rimane insomma che scaricarlo per dargli una chance.

The Witcher: Monster Slayer – Download

The Witcher: Monster Slayer – Screenshot