I limiti elettromagnetici del 5G in Italia resteranno bassi: bene o male?

Nicola Ligas Minori radiazioni non significa necessariamente maggiore sicurezza, ma anche aumento del numero di antenne, soprattutto nelle aree più popolate.

Un emendamento al decreto Recovery proposto da Italia Viva, e sostenuto da PD, M5S e Lega (in teoria), oltre che dai ministeri all’Innovazione, alla Salute e alla Transizione Ecologica, incassa invece il no del ministero dello Sviluppo Economico, presieduto da Giancarlo Giorgetti (Lega), e di conseguenza non è stato votato e quindi rigettato di conseguenza.

Detto emendamento chiedeva di innalzare i limiti elettromagnetici italiani (6 volt/metro nelle aree con una forte densità di popolazione) ai livelli europei (60 volt al metro), e nonostante sembrasse cosa praticamente fatta, questa battuta d’arresto non sarà facile da superare.

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Si potrebbe pensare che genericamente parlando sia un bene, dato che minori sono le emissioni minori sono i rischi; ma oltre al fatto che i limiti europei sono comunque ben inferiori alla soglia di rischio, avere dei vincoli così stringenti costringe semplicemente gli operatori ad aumentare il numero di antenne (che a loro volta comportano altri problemi/polemiche) o lasciare scoperte certe aree del territorio dove non diventi economicamente sostenibile realizzare una copertura adeguata. Non da ultimo, visto che di fatto la spesa è maggiore per gli operatori, potrebbero arrivare dei rincari, oltre che causare un rallentamento nella diffusione delle nuove tecnologie.

La partita è comunque chiusa al momento, e visto come sono andate le cose non è detto che possa essere riaperta a breve. Se dovessero esserci novità comunque, ve le comunicheremo tempestivamente.

Via: Repubblica
  • Marco Cecchi

    ma tanto all’italiano piace pagare di +, e avere di –
    basta vedere anche altri servizi come spazzatura (la differenziata aumenta, ma anche bollette), rete idrica (ormai al collasso… basterebbe pian piano sostituirla e invece si rattoppa) e via dicendo

  • Appena sentiamo radiazioni non capiamo più niente, non serve il numero che c’è dopo, basta la parola. Siamo un popolo di babbani.

    • Berserker02

      Viceversa c’è TROPPA gente che appena qualcuno parla a nome della “scienza” cala le braghe e mostra il didietro. Dimenticandosi che un qualsivoglia “scienziato” NON è la scienza.

  • Stefano

    In realtà man mano che la tecnologia avanza si va sempre più verso il disseminare il territorio con tante piccole antenne che trasmettono in alta frequenza, aumentando così la capacità complessiva della rete, piuttosto che centralizzare in antenne che coprono grandi spazi. Perciò questo limite era sicuramente fuori luogo e dannoso negli anni passati, ma lo sarà sempre meno.