Le emoji più amate dagli italiani e quelle più usate nel mondo

Lorenzo Delli

Domani 17 luglio di festeggia l’Emoji Day, la festa mondiale delle emoji. Il primissimo set di faccine venne creato nel 1997 dall’operatore telefonico giapponese SoftBank. Proprio il CEO dell’azienda convinse Apple ad integrarli nel primo iPhone. Il resto, come si suol dire, è storia.

Per l’occasione, Samsung Italia ha presentato i risultati di un’indagine commissionata a Human Highway sulle preferenze e le abitudini degli italiani nell’utilizzo delle emoji.

Vediamo quindi la classifica delle tre emoji più amate dagli italiani:

  1. 😘 – 41,4% di preferenze
  2. 😂 – 40,9% di preferenze
  3. 👍 – 29,7% di preferenze

Ma chi sono i maggiori utilizzatori di emoji? Stando al campione analizzato, le persone che utilizzano con maggiore frequenza le emoji sono le donne di età compresa tra i 35 e i 44 anni, abitanti nel Nord-Est e nel Sud Italia. Tra le più usate in questo caso troviamo nuovamente l’emoji del bacio e quella del cuore rosso. Tra gli intervistati, la maggior parte (58%) utilizza le emoji come mezzo per esprimere al meglio le proprie emozioni.

E invece la situazione a livello globale qual è? Arriva in nostro soccorso un report di Adobe! Vediamo la classifica mondiale delle emoji più usate:

  1. 😂
  2. 👍
  3. ❤️
  4. 😘
  5. 😥

Ci sono anche una serie di percentuali più o meno interessanti:

  • Il 91% delle persone usa emoji le emoji per alleggerire l’atmosfera di una conversazione, l’83% per manifestare supporto.
  • Il 55% degli intervistati concorda sul fatto che l’uso di emoji nelle comunicazioni ha avuto un impatto positivo sulla loro salute mentale.
  • L’88% degli utenti ha maggiori probabilità di provare empatia nei confronti di qualcuno se usa un’emoji.
  • Il 67% pensa che le persone che usano le emoji siano più amichevoli, divertenti e cool di quelle che non lo fanno.
  • All’86% piace che bastino poche emoji per condividere pensieri e idee.
  • Gli intervistati dicono di utilizzare emoji nei propri messaggi di testo quasi la metà delle volte (46%), mentre 1 volta su 4 scrivono messaggi di sole emoji (25%).
    • Percentuali che variano leggermente per la GenZ: la Generazione Z include emoji nei messaggi di testo o online la metà delle volte (53%) e usa esclusivamente emoji nei messaggi di testo o online 1 volta su 3 (32%).

Il report completo di Adobe lo trovate qui. Seguendo questo link invece trovate quello di Samsung Italia. E nel caso aveste qualche dubbio se attribuire genere maschile o femminile al termine “emoji”, vi rimandiamo a questo articolo dell’Accademia della Crusca.