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Quando un'app è lo strumento perfetto per catturare malviventi in più parti del mondo

Quando un'app è lo strumento perfetto per catturare malviventi in più parti del mondo
Federica Papagni
Federica Papagni

Nel corso di una conferenza stampa tenutasi all'inizio di questa settimana, l’Europol, l'agenzia di polizia dell'Unione Europea, ha dichiarato la buon riuscita di un'importante operazione portata avanti grazie all'utilizzo di un'app, chiamata ANoM, che ha portato all'arresto di molte persone appartenenti al crimine organizzato in varie parti del mondo.

A partire dal 2018 l'FBI è stata a capo di questa operazione, coadiuvata dai servizi di polizia di altri 15 Stati. Con il fine di controllare un intero network, i federali statunitensi hanno gestito fin dagli albori ANoM per poi diffonderla nel mondo criminale.

In questo modo è stato per loro possibile osservare "nell'ombra" i presunti malviventi che facevano uso dell'applicazione, la quale veniva installata nei soli dispositivi scambiati sul mercato nero. Questi smartphone avevano la caratteristica di poter essere adoperati per il solo uso di ANoM, escludendo dalle funzionalità messaggi, chiamate ed email.

Come già detto in apertura, le informazioni raccolte nel corso di questi tre anni hanno portato all'arresto di persone appartenenti a bande e organizzazioni criminali. Reece Kershaw, capo della polizia australiana (servizio tra quelli che hanno preso parte all'operazione) ha dichiarato che i possessori dei telefoni con installata ANoM erano così certi del loro anonimato che non si curavano di utilizzare messaggi in codice oppure pseudonimi, e i loro misfatti venivano discussi a cielo aperto, forti della protezione che credevano li avvolgesse.

Via: IlPost

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