L'anti-tracciamento di iOS 14.5 potrebbe non essere infallibile

L'anti-tracciamento di iOS 14.5 potrebbe non essere infallibile
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Secondo un report del Financial Timesmigliaia di app starebbero continuando a raccogliere dati dagli utenti che si sono avvalsi dello strumento anti-tracciamento di iOS 14.5 (App Tracking Transparency -ATT). Secondo alcune stime, solo il 16% degli utenti iOS su scala globale avrebbero deciso di continuare a ricevere pubblicità mirata; il rimanente 84% avrebbe invece scelto l'opzione per non essere tracciati; opzione che non sarebbe quindi così efficace come ci si aspetterebbe.

Secondo Eric Seufert, un consulente di strategia di marketing, anche chi abbia richiesto alle app di non essere tracciato viene lo stesso monitorato, praticamente come prima.

Ciò sarebbe possibile grazie ad alcuni workaround. Ad esempio, in una email visionata dal Financial Times, un venditore afferma di aver continuato a raccogliere dati da oltre il 95% dei suoi utenti iOS, unendo informazioni sul dispositivo e sulla rete (ad esempio l'indirizzo IP), al fine di identificare l'utente.

Apple è contraria a pratiche come queste, e scoraggia apertamente gli sviluppatori dal raccogliere dati da un dispositivo allo scopo di identificarlo, ma di fatto questa policy non verrebbe imposta.

Sempre secondo Seufert quindi, Apple sarebbe di fatto complice nel permettere certe scappatoie dal suo sistema.

È da notare che in iOS 15, ad esempio, Safari impedirà proprio di raccogliere informazioni sull'IP, ma parliamo appunto solo del browser. Purtroppo i metodi per aggirare il sistema di Apple possono basarsi su vari escamotage, che non è detto possano essere prevenuti a prescindere, ma è anche vero che la funzione anti-tracciamento viene proposta agli utenti come efficace, e nel momento in cui venisse dimostrato che così non è, potrebbe essere comunque un problema per Apple.

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