La telefonia mobile ha un nuovo sistema di valutazione ecologica: ecco l’Eco Rating

Federica Papagni

Un nuovo sistema di etichettatura per la valutazione ecologica (Eco Rating) è stato ideato e lanciato da cinque dei principali operatori di telefonia mobile europei, il quale aiuterà i consumatori identificare e confrontare i telefoni cellulari più sostenibili. Questa procedura avrà come risultati non solo la promozione di un acquisto responsabile, ma anche l’incoraggiamento ai fornitori a a ridurre l’impatto ambientale dei loro dispositivi.

Gli operatori coinvolti sono Deutsche Telekom, Orange, Telefónica (che opera attraverso i marchi O2 e Movistar), Telia Company e Vodafone e l’iniziativa avrà inizio con la valutazione ecologica di una gamma di nuovi cellulari di 12 marchi, ai quali se ne aggiungeranno altri in futuro. I partner del lancio includono ad esempio Samsung, Xiaomi, OnePlus e OPPO.

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A partire da giugno 2021 l’eco-rating sarà implementato in molti paesi d’Europa, tra cui figura anche l’Italia, e la procedura prevede che a seguito di una valutazione dettagliata venga assegnato ad ogni dispositivo un punteggio complessivo su scala di 100 punti per stabilire le prestazioni ambientali del dispositivo nel suo intero ciclo di vita.

L’etichetta Eco Rating evidenzierà anche cinque aspetti chiave della sostenibilità dei dispositivi mobili, fornendo ulteriori informazioni su durabilità, riparabilità, riciclabilità, efficienza climatica ed efficienza di risorse, che di seguito vi descriviamo così come riportati nel comunicato.

  • Durabilità: la robustezza del dispositivo, la durata della batteria e il periodo di garanzia del dispositivo e dei suoi componenti;
  • Riparabilità: la facilità con cui il dispositivo può essere riparato, considerando anche il design del telefono e le attività di supporto che potrebbero aumentarne la vita utile e migliorarne la riparabilità, la riutilizzabilità e il potenziale aggiornamento. Un punteggio più alto indica una maggiore attenzione a tali aspetti;
  • Riciclabilità: questo criterio valuta il grado di recuperabilità e smontaggio dei componenti del dispositivo, le informazioni fornite in merito dai produttori e il grado di riciclabilità dei materiali;
  • Efficienza climatica: la quantità di emissioni di gas serra prodotte dal dispositivo nel suo intero ciclo di vita. Più alto è il punteggio, minore è l’impatto sul clima;
  • Efficienza di risorse: questo criterio valuta l’impatto causato dalla quantità di materie prime scarse richieste dal dispositivo (ad es. l’oro necessario alla produzione delle parti elettroniche) in relazione all’esaurimento di tali risorse; più alto è il punteggio, minore sarà l’impatto sulla disponibilità dei materiali.

Il sistema è stato sviluppato con il supporto tecnico e la supervisione di IHOBE (un’agenzia pubblica specializzata in sviluppo economico, sostenibilità e ambiente), e con la partecipazione dei fornitori di dispositivi, utilizzando gli standard e le linee guida più recenti di Unione Europea, ITU-T, ETSI e ISO, e introducendo nuovi parametri dove si è ritenuto necessario

Tra le aziende aderenti a questo nuovo consorzio, come già specificato sopra, figura OPPO, l’azienda cinese ben consapevole dell’importanza di intraprendere azioni concrete e a lungo termine per creare un futuro migliore per tutti. Infatti, il suo impegno nell’ambito della sostenibilità si applica anche in altre iniziative intraprese di miglioramento green, come l’adozione di processi di produzione più sostenibili che vedono coinvolti la progettazione, l’imballaggio e l’utilizzo di nuovi materiali di lavorazione.

  • Psyco98

    Sarebbe un’idea interessante dare tot punti bonus a chi offra una sostituzione gratuita della batteria dopo minimo due anni, che è qualcosa che porterebbe sicuramente ad una vita più lunga dei dispositivi (tanti telefoni in fin di vita sono cambiati più per lo stress di doverlo tenere sempre attaccato che per i lag improponibili).