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Se WhatsApp non cambia idea, potrebbe essere bannata da App Store

Se WhatsApp non cambia idea, potrebbe essere bannata da App Store
Giuseppe Tripodi
Giuseppe Tripodi

Il 15 maggio è l'ultimo giorno utile per accettare le nuove regole per la privacy di WhatsApp, che porteranno ad una maggiore condivisione di dati con Facebook (soprattutto negli Stati Uniti).

Nel caso in cui l'utente non accettasse le nuove policy, andrà incontro ad una serie di restrizioni sempre maggiori: all'inizio un banner permanente che lo inviterà ad accettare le nuove policy, poi l'impossibilità di accedere all'elenco delle chat (e poter quindi rispondere solo tramite le notifiche) e, infine, WhatsApp renderà del tutto impossibile ricevere chiamate e messaggi.

Insomma, per continuare ad utilizzare WhatsApp, di fatto sarà obbligatorio accettare le nuove policy.

Ma qui sorge un problema: stando alle regole di App Store, le applicazioni dovrebbero funzionare senza richiedere ulteriori azioni agli utenti. La norma 3.2.2 delle guideline Apple fa riferimento ad azioni come recensire la app, guardare video o altro ma, volendo, potrebbe applicarsi anche ad un cambio di policy.

App Store Review Guidelines: 3.2.2 (vi)

Apps should allow a user to get what they’ve paid for without performing additional tasks, such as posting on social media, uploading contacts, checking in to the app a certain number of times, etc.

Apps should not require users to rate the app, review the app, watch videos, download other apps, tap on advertisements, enable tracking, or take other similar actions in order to access functionality, content, use the app, or receive monetary or other compensation, including but not limited to gift cards and codes

Ovviamente non è affatto detto che Apple abbia intenzione di impugnare la regola per bannare WhatsApp (anzi), ma è interessante che esista la possibilità.

Via: Applescoop

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