L’autonomia degli smartphone nel mirino di DxOMark: ci sarà da fidarsi?

Nicola Ligas

Dopo fotocamere, display, e audio, il prossimo tassello di DxOMark nel mondo mobile si chiama batteria. Dal 10 maggio prossimo arriverà un nuovo “benchmark” dedicato all’autonomia degli smartphone, che come sempre sarà testata in modo rigoroso e ripetibile, in modo da avere un metro di paragone chiaro tra un modello e l’altro.

Ci sarà da fidarsi? È un po’ la domanda che tutti si fanno da anni nei confronti di DxOMark. Del resto, quando qualcuno esprime un giudizio netto e “insindacabile” come il loro, è logico avere qualche perplessità. Ed anche assumendo che tutti i test siano condotti davvero in modo super partes, c’è sempre una componente soggettiva nell’uso e nelle preferenze personali.

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Uno smartphone può avere un punteggio più basso degli altri nella fotografia perché privo di uno zoom efficace, ma se a voi lo zoom non serve mai a nulla quel giudizio diventa “viziato”. Allo stesso modo i test sulla batteria dipendono fortemente dal modo d’uso dello smartphone, e possono quindi dare risultati molto diversi tra un utente e l’altro.

La morale di fondo è la stessa di tutti i benchmark: sono delle indicazioni di massima, ma non dei valori assoluti, e c’è sempre un certo grado di discostamento fra test e realtà. Del resto, sennò, a cosa servirebbero le nostre recensioni?

  • Alessandro

    Difatti le vostre recensioni soggettive non servono a nulla, così come tutte le altre dei vostri colleghi.
    Se si vuole avere parametri oggettivi e tecnici la via è Dxomark e pochi altri.

  • Psyco98

    Alla fine come tutto è un test di utilità relativa che per lo meno sprona i produttori ad ottimizzare per non essere gli ultimi in classifica