Apple AirTag: cosa dicono le prime recensioni e prove

Emanuele Cisotti -

Vi abbiamo già parlato di cosa sia un Apple AirTag e anche del fatto che questo piccolo accessorio sia già in vendita anche nel nostro paese. Benché ancora non abbiamo avuto modo di provare il prodotto con le nostre mani, c’è però qualcuno oltreoceano che ha già pubblicato la sua prima prova, o addirittura anche la recensione completa del nuovo accessorio di Apple. Scopriamo insieme cosa dicono queste recensioni.

La prova dello youtuber Marques Brownlee è una delle più complete e mostra anche come la configurazione sia molto semplice: si leva la protezione in plastica che fa sì che la batteria a bottone faccia contatto e l’AirTag si accenda per la prima volta. Avvicinando l’accessorio ad un iPhone questo lo riconoscerà a lo assocerà al vostro account Apple. Brownlee non ha mostrato troppe prove di funzionamento, ma si è soffermato comunque su cosa succede se questo oggetto dovesse essere lasciato vicino ad un’altra persona dotata di iPhone: il prodotto inizierebbe a suonare segnalando la sua presenza: comodo per far sì che un bagaglio non venga rubato o affinché qualcuno non possa abusare di questo AirTag per seguire la posizione di un’altra persona. Durante l’utilizzo segnala come la funzione di prossimità si attivi a distanze inferiori a 10 metri. Altrimenti (entro i 100 metri in teoria) fa utilizzo del Bluetooth. Nel suo video vengono segnalati anche due punti di debolezza: il fatto che AirTag si graffi molto facilmente e che non è della forma adatta per essere inserito in un portafoglio.

Su TheVerge si definisce AirTag come uno dei prodotti “più Apple” di sempre: costa molto, funziona meglio della concorrenza, è estremamente attendo alla privacy, funziona molto bene solo se si possiede un iPhone e servono degli accessori per sfruttarlo al meglio. Più precisamente si fa riferimento al fatto che non essendo il prodotto forato non è possibile attaccarvi un laccetto, ma piuttosto si deve comprare uno degli accessori (originali o meno) che lo “impacchettino” e permettano di agganciarlo ad altri prodotti. L’unica cosa non Apple, fa notare Dieter Bohn, è che la batteria è sostituibile. TheVerge ha fatto anche una prova all’aperto, dove AirTag sfrutta la presenza di altri iPhone nei paraggi per segnalare ai server Apple anonimamente la posizione dell’oggetto smarrito. Purtroppo questi iPhone devono essere aggiornati ad iOS 14.5, non ancora rilasciato, e quindi il test è stato sostanzialmente inutile.

La prova di Engadget non aggiunge troppo, ma fa notare che se non si concede tutti i permessi di localizzazione all’app Dov’è (Find My Phone in italiano) il prodotto non funzionerà con il rilevamento di prossimità (senza però dare alcun errore). Anche Chris Velazco fa notare come un formato più squadrato avrebbe permesso di usarlo anche in altri contesti.

Interessante poi il video di iJustine, che mette l’accento su come questo prodotto potrebbe essere estremamente interessante per chi ha disabilità (soprattutto visive) e come il prodotto sia estremamente preciso nel misurare scostamenti anche di pochi centimetri. Interessante notare come possa anche indicarvi di essere sul piano sbagliato di una casa multipiano, mappando quindi correttamente lo spazio in ogni direzione.

In alcuni casi si tratta comunque solo di prime impressioni e le recensioni complete arriveranno in seguito. Seguiteci su Telegram per scoprire quando pubblicheremo la nostra.