Apple AirTag: cosa sono e come funzionano, dalla distanza alla batteria

Apple AirTag: cosa sono e come funzionano, dalla distanza alla batteria
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Apple ha lanciato gli AirTag durante l'evento dello scorso 20 aprile, dopo letteralmente anni di rumor al riguardo. Nonostante ciò, forse ancora non a tutti è chiaro cosa siano e cosa facciano questi "bottoncini" Bluetooth. Ecco quindi che in questa pagina trovate tutte le risposte, che non avete mai osato chiedere.

Cosa sono gli AirTag

Gli AirTag sono dei piccoli accessori di forma sferica, poco più grandi di un bottone, che possono essere rintracciati tramite la rete "Dov'è" di Apple.

Si tratta del network che da anni aiuta a ritrovare iPhone, MacBook ed altri dispositivi della mela (smarriti). Attaccando un AirTag al portachiavi, alla valigia o ad altri oggetti preziosi, potrete localizzarli con facilità.

Ogni AirTag è realizzato in acciaio inossidabile e plastica. Dall'immagine di apertura si dovrebbe intuire piuttosto facilmente chi è cosa. Sotto al lato metallico, rimovibile, troviamo una batteria circolare di tipo CR2032, non ricaricabile.

Gli AirTag sono certificati IP67, ovvero protetti dalla polvere e da immersioni temporanee in acqua (fino ad 1 metro per massimo 30 minuti). C'è anche un piccolo speaker all'interno, in modo da farli suonare quando li vorrete rintracciare.

Come funzionano

Ma come funzionano gli AirTag? Ciascuno di essi è equipaggiato con il chip U1, progettato da Apple, che usa tecnologia UWB (ultra wideband), introdotta già ai tempi di iPhone 11. La sua caratteristica peculiare è quella di poter localizzare con molta precisione un oggetto nello spazio, con una precisione di circa 10 centimetri o anche meno. Fintanto che l'AirTag sarà quindi a portata dell'UWB, l'app "Dov'è" vi guiderà da lui con estrema precisione, ma potrete anche farlo suonare per affidarvi semplicemente all'udito per rintracciarlo.

Gli AirTag funzionano anche tramite Bluetooth LE, che ha una portata superiore all'UWB, ma non può guidarvi altrettanto precisamente verso gli AirTag. In ogni caso potrete farli suonare o rilevare AirTag altrui proprio grazie al Bluetooth.

C'è anche l'NFC, che semplifica l'associazione con iPhone: basta appoggiarlo sul dorso di quest'ultimo e l'accoppiamento sarà pressoché istantaneo. Per ciascun Apple ID potete associare fino ad un massimo di 16 AirTag diversi: sono talmente tanti che se ne aveste di più ci vorrebbe un AirTag per ricordarsi dovete avete messo gli AirTag!

Portata AirTag: a che distanza arrivano?

Apple non ha fornito dati precisi in merito alla portata degli AirTag. Genericamente parlando, il Bluetooth ha un raggio d'azione massimo di circa 100 metri, in condizioni ideali. Ostacoli, interferenze e altro potrebbero molto facilmente far diminuire questo valore, che quindi va preso al più come un'indicazione di massima teorica. Quando siete molto vicini al vostro AirTag, intorno ai 15 metri, entra in gioco l'UWB, attivando la così detta precision finding, che tramite iPhone vi guiderà verso il vostro AirTag con una combinazione di suoni, vibrazioni e feedback visuali; come nell'immagine qui sopra. All'interno della vostra abitazione, ad esempio, potrete trovare facilmente un AirTag anche se nascosto sotto i cuscini del divano (grande classico).

Se poi l'accessorio dovesse uscire dalla portata del vostro smartphone, potrà essere localizzato grazie agli iPhone altrui. Tramite il network Dov'è, che ormai conta quasi un miliardo di dispositivi, l'iPhone di uno sconosciuto può rilevare il segnale Bluetooth di un AirTag smarrito e fornirlo al legittimo proprietario, il tutto in background, in modo anonimo, privato, ed a basso consumo.

A questo proposito, sottolineiamo che nessuna informazione sulla posizione è immagazzinata all'interno di AirTag. La comunicazione con la rete di Dov'è è crittografata end-to-end, e nessuno, Apple inclusa, conosce l'identità o la posizione di qualsiasi dispositivo che abbia aiutato a rintracciare l'AirTag.

Apple ha inoltre fatto in modo che gli AirTag non possano essere usati per pedinare qualcuno, per esempio mettendoglielo addosso di nascosto. I dispositivi iOS sono infatti in grado di rilevare la presenza di qualsiasi AirTag, e possono inviare una notifica al loro proprietario se dovessero rilevarne uno sconosciuto sempre vicino a loro tutto il tempo. Ed in ogni caso, un AirTag separato dal suo proprietario per circa 3 giorni inizierà ad emettere un suono quando viene spostato, in modo da attirare l'attenzione delle persone vicine.

Batteria: qual è l'autonomia degli AirTag?

All'interno di ogni AirTag c'è una batteria circolare che garantisce "oltre un anno di autonomia". Ovviamente è un valore indicativo, perché nessuno finora ha avuto modo di verificarlo concretamente. Tutto dipenderà anche da quante volte localizzerete il vostro AirTag nel corso dell'anno, ma al di là di possibili variazioni, avete comunque un ordine di grandezza dell'autonomia di AirTag.

Per sostituire la batteria è sufficiente svitare il dorso del dispositivo: una operazione semplicissima e rapidissima. La batteria è di tipo CR2032. Si trovano in commercio a meno di un euro l'una.

Quando la batteria di AirTag è in esaurimento, una notifica di avviso comparirà sull'iPhone del proprietario. Non sappiamo di preciso a che soglia di carica ci sarà l'avviso, ma dato il basso consumo supponiamo che sarà più che sufficiente per procurarsi una batteria sostitutiva e cambiarla con tutta calma.

AirTag e Android

Gli AirTag sono pensati per l'ecosistema Apple, e funzionano solo tramite la rete "Dov'è" presente sui dispositivi della mela. Se doveste trovarne uno però, potete avvicinarlo ad uno smartphone Android per leggere il contenuto del tag NFC al suo interno. È Apple stessa a spiegare come fare, quindi non c'è nulla di anomalo in questo fatto.

Se il proprietario dell'AirTag smarrito avesse memorizzato le proprie informazioni di contatto al suo interno, potrete così fargli sapere che avete trovato il suo accessorio. Una volta associato AirTag ad un dato Apple ID infatti, solo il suo proprietario può rimuoverlo, quindi anche se doveste trovarne uno non potreste comunque utilizzarlo.

La migliore alternativa per Android, se aveste uno smartphone Samsung, sono gli SmartTags+ dell'azienda coreana, che di fatto sono molto simili agli AirTags, ma funzionano con l'ecosistema SmartThings di Samsung.

Prezzo: dove comprarli

Gli AirTag sono acquistabili da Apple, e da Amazon, ma non escludiamo che possano arrivare anche da store terzi. Singolarmente costano 35 euro ciascuno, ma sono disponibili anche in confezione da quattro al prezzo di 119€.

Comprando gli AirTag da Apple è possibile personalizzarli con una incisione (gratuita), fatta da testo o da un'emoji (31 a disposizione), della quale potete vedere diversi esempi qui sopra.

Il pre-ordine degli AirTag inizia il 23 aprile alle ore 14 con disponibilità a partire dal 30 aprile 2021.

Accessori AirTag: Hermès, portachiavi e altro

Ci sono inoltre vari accessori ufficiali compatibili con AirTag: portachiavi, lacci, ciondoli e anche l'esclusiva etichetta da bagaglio di Hermès, dal costo di ben quattrocentoquarantanove euro (sì, lo abbiamo scritto in lettere per garantirvi che non è un errore). Accessori di questo tipo comunque sono la prima cosa che troverete da rivenditori di terze parti, infatti basta fare un giro su Amazon e già ci sono dozzine di alternative a basso costo.

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