L’app Rita è un’arma in mano agli utenti nella lotta dei dati contro le Big Tech

Filippo Morgante

Si parla continuamente di dati personali e dell’utilizzo spesso improprio che le grandi aziende ne fanno alle nostre spalle, ma sappiamo veramente quanti dati abbiamo personalmente fornito ai colossi del settore tecnologico? Rita, un’applicazione sviluppata a partire dall’idea di due studenti di nome Guglielmo Schenardi e John Arts, ci aiuta a stimare questi numeri riguardanti i dati raccolti, al fine di migliorare la difesa della privacy di ogni singolo utente.

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Rita Personal Data, che è disponibile sia sul Google Play Store che sull’App Store di Apple, racchiude all’interno del nome stesso il significato e del progetto: RIght To Access. L’obiettivo è infatti quello di aiutare gli utenti ad avere accesso e conoscere quali sono le informazioni che Google e Facebook hanno raccolto nel tempo su ognuno di loro. Ma le funzionalità non si fermeranno qua, perché oltre ad avere in programma l’aggiunta di Instagram e Spotify, Rita permette già di inoltrare una richiesta specifica alle aziende per eliminare i dati personali raccolti.

L’app prevede anche l’assegnazione ad una serie di punteggi per ogni utente. Sulla base di diversi aspetti vengono infatti calcolati un Privacy Score, che indica quanto le aziende definite “Big Tech” sanno sul vostro conto, e un secondo indice che rappresenta il valore che l’utente rappresenta per una di queste aziende.

Via: Corriere
  • Anassimandro

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