Xiaomi presenta il miglior clone di AirPower, la base di ricarica rapida mai lanciata da Apple (foto)

Roberto Artigiani

Nella giornata di Xiaomi oltre a tutti gli smartphone della numerosa famiglia Mi 11, c’è stato spazio anche per un paio di accessori. Il primo è una base di ricarica rapida a 20 W, capace di rifornire di corrente in maniera wireless fino a tre dispositivi contemporaneamente grazie a 19 bobine poste sotto la sua superficie. Una tale densità infatti consente di appoggiare in qualunque modo un gadget mantenendo la sicurezza della ricarica.

Una base di questo tipo non può non far pensare ad AirPower, l’atteso dispositivo Apple rimasto a lungo in fase di sviluppo, ma mai approdato alla commercializzazione. Rispetto ad altri prodotti simili realizzati nel tempo da altre aziende, quello di Xiaomi si evidenzia per il prezzo tutto sommato contenuto (circa 90$).

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Accanto a questa, l’azienda cinese ha presentato una seconda base di ricarica wireless più tradizionale. La sua caratteristica principale è l’essere in grado di fornire fino a 80 W di potenza elettrica, una quantità non sfruttata appieno neanche dalle versioni top di Xiaomi Mi 11 che si fermano a un supporto a 67 W, il più rapido mai visto a bordo di un dispositivo mobile.

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Via: The Verge
  • Alessandro

    Il clone di cosa di Airpower? Ahahah. Ma non vi vergognate a dire certe scorrettezze? Studiate capre.

    • Ma porca miseria ma almeno l’hai visto il teardown di Airpower? Ha anche le bobine posizionate nello stesso modo. Ne hanno messe solo di più, giusto per la gara a chi ce l’ha più lungo in perfetto stile marchio cinese.

      • Alessandro

        Ha risposto l’altro utente in modo puntuale nel commento . Direi invece che Xiaomi è riuscita dove Apple ha fallito miseramente. Porca miseria.

        • Non erano idee progettuali, era una roba concreta prodotta e usabile che non è mai stata commercializzata. Apple prende sempre ispirazione, SEMPRE, ma per una volta che c’era un dispositivo concettualmente quasi identico si può dire senza timore.

          • Alessandro

            Era un prodotto malfunzionante ed Apple non è riuscita a trovare una soluzione, perciò è stato abbandonato insieme ai milioni di dollari investiti.
            Ovviamente tu lo hai provato e l’hai trovato usabile. Realtà parallela.

        • Vergognosamente mistificatori? A me il fatto di aver clonato con successo (almeno teorico) un prodotto che ha fallito mi sembra un complimento.

          • Alessandro

            Se fosse un clone non dovrebbe neanche funzionare o avere gli stessi difetti di progettazione o non hai chiaro il concetto del termine clone? Piuttosto è un prodotto concettualmente simile che Xiaomi è riuscita a realizzare mentre altri hanno fallito miseramente. Stop.

  • Paolo Giulio M.

    Clone di una cosa MAI ESISTITA è il top… 😀

    Non è che, se io PARLO e faccio vedere IDEE PROGETTUALI di fantasmagorici schermi olografici “sparati” da band al polso, poi divento depositario unico della cosa se poi NON SONO IN GRADO DI REALIZZARLA (o cmq non la pongo sul mercato PER PRIMO).

    Fino prova contraria, l’AIRPOWER sono CHIACCHIERE… questa basetta è SOSTANZA ed è in vendita PER PRIMA (rispetto ad Apple, almeno).

    Quando (E SE) arriverà l’AirPower, allora QUELLO sarà un CLONE di questa (o di altre) basette.

    Magari, come spesso fa Apple, migliorata, fatta “meglio”, la più “di sempre”, etc, ma sempre DOPO arriverà…

    Tutto il resto è noia (cit. il Califfo)

    Oppure mi “cloneranno” gli schermi olografici da device al polso? AAH, maledetti cinesi! ^_^

    • AirPower è esistito ed è stato un fallimento.