App

L'app che rivende più informazioni personali non è Facebook, ma è di Facebook! (foto)

Una articolata analisi sull'uso e la condivisione dei dati degli utenti da parte delle app più famose.
L'app che rivende più informazioni personali non è Facebook, ma è di Facebook! (foto)
Nicola Ligas
Nicola Ligas

Secondo un report indipendente realizzato da pCloud, l'app che più di tutte colleziona informazioni personali degli utenti non è Facebook (tanto sappiamo che pensavate tutti a lei), anche se sempre al suo gruppo appartiene. Ma andiamo con ordine.

Utilizzando le nuove informazioni sulla privacy delle app presenti nell'Apple Store, pCloud ha identificato quali sono le app che condividono più dati personali degli utenti con terze parti e quali ne raccolgono di più a loro stesso beneficio. La pratica del resto è piuttosto comune e l'avrete vista milioni di volte: cercate qualcosa o interagite con un certo contenuto su un'applicazione, e magicamente vi viene proposta una pubblicità affine in altre app/servizi. Questo perché "terze parti" hanno accesso alle informazioni raccolte dall'app, una cosa che, secondo lo studio di pCloud, fanno il 52% di tutte le applicazioni.

Ebbene, tale primato spetta appunto ad Instagram, che condivide ben il 79% dei dati raccolti (e sono molti). Tra questi abbiamo cronologia, informazioni finanziarie, posizione e altro (vedi immagine sotto). Segue Facebook, con il 57%, e poi LinkedIn e Uber Eats al 50%, tutte comunque con un po' meno dati rispetto ad Instagram. Troviamo poi un trittico composto da Trainline, YouTube e YouTube Music al 43%, mentre al 36% abbiamo TikTok, eBay, Deliveroo, e Duolingo. Il grafico completo lo trovate qui sotto, in modo che possiate spulciare tutta la classifica.

Particolare degno di nota: Just Eat, Grubhub e My McDonald’s sono le uniche app "mangerecce" che non condividono dati con altri, ma li raccolgono comunque per le loro stesse esigenze.

Se parliamo infatti di raccolta di dati per usi "personali", Facebook e Instagram si scambiano di posizione, ma sempre in cima alla classifica stanno.

L'80% delle app analizzate usa infatti i dati degli utenti per promuovere i suoi stessi prodotti/pubblicità in-app e non solo. Tra queste troviamo nella top 10 Uber (Eats), eBay, Just Eat, LinkedIn e Twitter. YouTube è appena 11ma, quindi ancora in "ottima" posizione.

Di contro potreste invece chiedervi quali siano le app più amiche della privacy, e la risposta di pCloud è la seguente.

Tutte le app qui sopra non vendono informazioni a terze parti, né le usano per marketing personale. Nomi illustri sono Signal, Netflix, Skype, Microsoft Teams, Zoom, Discord, Google Classroom ed anche Telegram, sebbene quest'ultima probabilmente ancora per poco.

Chiudiamo con un ultimo grafico molto interessante, summa ideale dei primi due. Si scopre quindi che eBay traccia e/o vende circa il 40% delle informazioni personali, e che Amazon è invece abbastanza giù in classifica, al 57° posto, con 0 dati passati a terze parti (probabilmente perché Amazon è proprio colui che li raccoglie dagli altri).

Reddit, è invece 19ma, dato che condivide posizione e dati di utilizzo con terze parti, ed utilizzai i contenuti e gli acquisti per i suoi scopi personali.

WhatsApp è addirittura in 79ma posizione, quindi tendenzialmente amica della privacy in generale, anche se le cose, come saprete, cambieranno a breve.

Potete comunque spulciare con calma la classifica alla ricerca delle app che usate di più, aprendo a tutto schermo l'immagine qui sotto. Solo una nota finale per gli utenti Android: la ricerca si basa sulle informazioni dell'App Store di Apple, quindi non è valida in senso assoluto per le app Android; tuttavia non ci sono particolari ragioni di credere che la stessa app esibisca su Android un comportamento diametralmente opposto rispetto a quello tenuto su iOS, quindi in linea generale le indicazioni date possono valere per tutti.

Commenta