Iliad avvisa i clienti della disattivazione del numero in caso di SIM inattiva da alcuni mesi

Federica Papagni -

I clienti Iliad che da più mesi non utilizzano la propria SIM come previsto dalla carta servizi dell’operatore di rete mobile ricevono una comunicazione che ricorda loro la possibilità di sospensione della suddetta SIM.

Il testo contenuto nel messaggio, che viene ricevuto tramite l’email comunicata dal cliente al momento dell’attivazione di una nuova SIM ricaricabile, è il seguente:

Ciao,
la tua SIM associata al numero […] risulta inattiva da alcuni mesi.

Ti ricordiamo che, dopo 12 mesi di inutilizzo, iliad può sospendere la tua SIM.

Per poter continuare ad usufruire della tua offerta e mantenere il tuo numero di telefono puoi effettuare una ricarica, inserire la SIM nel telefono e utilizzare la tua offerta chiamando, navigando o inviando SMS.

Per ogni informazione puoi rivolgerti al nostro Servizio Utenti al 177.

Team iliad

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A seguito della disattivazione della SIM, il numero di telefono sarà comunque disponibile per il cliente in casa voglia procedere con la riattivazione del servizio sullo stesso numero. Tale processo dovrà essere attuato entro i 12 mesi successivi, al termine dei quali il clienti non potrà più riabilitare la SIM e il numero sarà così assegnato a un nuovo utente.

Via: MondoMobileWeb
  • Denis

    “Alcuni mesi”? Veramente i 12 mesi di inattività vale per tutti gli operatori, tranne coopvoce che ne concede 24.
    Semplicemente Iliad avvisa per tempo. Non so se altri lo fanno.
    Che articolo è? Della scoperta dell’acqua calda?

    • L0RE15

      Stesso ragionamento che ho fatto anch’io. La mia conclusione è che sia più una pubblicità per l’operatore più che un articolo informativo visto che non ha senso costruire un pezzo parlando solo di un operatore quando praticamente tutti fanno allo stesso modo ma, guarda caso, non vengono menzionati (e nemmeno verrà un articolo in merito per ognuno…).

      • Denis

        Non mi sembra il modus operandi di Iliad: “parlarne male, basta che se ne parli”.
        A me sembra più plausibile che siano gli altri operatori che vogliano far notare una cosa giocando sull’ignoranza di molta gente.
        Comunque felice che non sia passata inosservata l’ovvietà di questo articolo-farsa.